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"Libro Aperto", Rivista di Cultura Liberaldemocratica



Ringrazio pubblicamente la Redazione della rivista di Cultura Liberaldemocratica "Libro Aperto" (www.liberoaperto.it) ed il suo direttore Antonio Patuelli, per avermi in questi giorni contattato ed inviato una copia saggio della loro pubblicazione trimestrale.
Ho così avuto la possibilità di scoprire questo raffinato prodotto editoriale fondato dallo storico Segretario del Partito Liberale Italiano, On. Giovanni Malagodi.
La mia non è una tradizione liberale e crociana, bensì mazziniana, repubblicana e liberalsocialista che culturalmente si rifà all'esperienza del Partito d'Azione e del primo Partito Radicale di Mario Pannunzio.
Purtuttavia riconosco alla tradizione Liberale, da Cavour ai giorni nostri, il grande merito di aver contribuito all'Unità d'Italia ed essere riuscita, nel corso dell'800 e del '900 ad arginare le derive clericali da Pio IX alla Democrazia Cristiana di Fanfani e Andreotti.
Riconosco così tanti meriti alla tradizione del piccolo Partito Liberale, che l'ho anche convintamente votato e sostenuto alle ultime elezioni politiche (non avendo trovato sulla scheda l'Edera repubblicana) e lo rifarei financo domani stesso.
La tradizione Liberaldemocratica nel nostro Paese è da sempre minoritaria (salvo negli anni '60, ai tempi del PLI al 7%), purtuttavia è l'unica tradizione antidogmatica e non ideologica presente nel panorama europeo ed occidentale.
Una tradizione interclassista (e che aborrisce da sempre l'assurda e violenta "lotta di classe") che coniuga libertà economiche a diritti individuali. Che pone l'individuo al di sopra dello Stato e che mira a valorizzarne la sua intrinseca potenzialità, identità e creatività.
E così, ecco che le nuove pubblicazioni di "Libero Aperto" ridanno lustro a questa cultura politica, permettendo così ai liberali, ai repubblicani ed ai liberalsocialisti vecchi e nuovi, di trovare un "luogo non-luogo" ove discutere ed approfondire tematiche altrimenti scarsamente trattate.
Così come avviene, in casa socialista, con l'ottima rivista "Critica Sociale" e con "Mondoperaio" che, anni fa, mi pubblicò anche un mio lungo articolo nel quale riprendevo in mano il sogno di Salvemini e di Pannunzio, ovvero la nascita di una Terza Forza Liberaldemocratica e Liberalsocialista, antagonista a questa sinistra a questa destra figlie dell'incultura massificante e massmediatica che mette assieme il tifo da stadio al sotterfugio.
Senza solide radici storiche e culturali non vi è alcun presente né tantomeno alcun futuro.
La Lega, il Pd, il Pdl, sono tutti contenitori destinati a scomparire o a modificarsi.
I Liberali, i Repubblicani ed i Liberalsocialisti sono invece ancora lì. Spesso ancora con il loro simbolo e la loro identità.
Un giornale, una rivista, una pubblicazione, sono le uniche risorse pragmatiche ed utili al fine di tenere legati i fili di una tradizione che affonda le radici nel Risorgimento, passando per l'antifascismo libertario ed anticomunista e proseguendo nell'europeismo e nell'occidentalismo atlantico, che hanno reso l'Italia un po' meno medievale.
Invito pertanto tutti i lettori ad abbonarsi a "Libro Aperto": 4 numeri all'anno più i supplementi (ottimi DVD sulla storia del Liberalismo e dei maggiori esponenti Liberali), nonché la possibilità di ricevere al costo di soli 10 euro quali rimborso spese, l'introvabile volume "I Liberali da Cavour a Malagodi" a cura dell'On. Patuelli.
L'abbonamento ordinario è di 32 euro annuali con diverse modalità di pagamento:

- sul c/c postale n. 62006366 intestato a FONDAZIONE LIBRO APERTO - Via Corrado Ricci, 29 - 48100 Ravenna

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sul c/c bancario n. CC0780010704 intestato a FONDAZIONE LIBRO APERTO - Via Corrado Ricci, 29 - 48100 Ravenna presso l'Agenzia 1 della Cassa di Risparmio di Ravenna (codice IBAN IT70 Z062 7013 178C C078 0010 704)

- mediante assegno di c/c bancario intestato a FONDAZIONE LIBRO APERTO - Via Corrado Ricci, 29 - 48100 Ravenna

Un piccolo gesto che può riempire la vostra estate e la vostra mente, allontanandovi dalla banalità di certa "informazione".


Giovanni Malagodi e Ugo La Malfa, due grandi leader Liberaldemocratici italiani


Luca Bagatin

Pubblicato il 7/7/2008 alle 10.55 nella rubrica ARTICOLI.

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