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MIO FRATELLO ED IO by Luca Bagatin





A mio fratello Silvestro:
micio macho che, di fronte ad una bisteccha, non osa chiedere mai
(con grande incazzatura materna)!

A Verena M.,
l'Heather Graham pordenonese i cui occhi ancora baluginano nella mia mente

A Natasha Hovey, italiana di Beirut, i cui occhi mi fecero innamorare a 4 anni
battezzandomi per sempre Sexual Enfant Prodige


Mio fratello Silvestro è fisicamente rosso e molto peloso.
Anzi, no.
Diciamo che è arancione.
Peloso, vabé, è mio fratello, e in qualche cosa dovrà pur assomigliarmi.
Mio fratello Silvestro ha i denti aguzzi e, quando è in vena di scherzi, ama mordermi il naso conficcando le sue "zanne" e stringendo la mascella.
Solitamente, quando è in vena di scherzi sono le 2 di notte: entra dal balcone della mia camera e - così mordendo - mi sveglia facendomi emettere un urlo lancinante.
Mio fratello Silvestro è una buona forchetta, benché preferisca non usare le posate.
Ciò non per scortesia, tutt'altro, è solo che le sue mani sono dotate di artigli assai poco pratici per portare alla bocca il cibo.
Mio fratello Silvestro non ama guardare la tv, dilettarsi sul web o leggere un buon libro: sgranocchia crocchette da mane a sera nonché si riposa sotto improbabili palme campagnole.
Mio fratello Silvestro, a differenza mia, non conosce Natasha Hovey  - attrice classe 1967 che esordì nel mondo dello spettacolo con il film "Acqua e sapone" di Carlo Verdone nell''83 - i cui occhi tanto amai e che è sputata uguale (che non si scrive, ma si dice) a Verena M., biondissima e coltissima ragazza ventiseienne che conobbi in autobus un fracco di mesi fa e che persi completamente di vista (cosa che per un miope potrebbe essere all'ordine del giorno, peraltro !).
Mio fratello Silvestro ha purtuttavia un'attività sessuale intensa: almeno a giudicare dalla quantità di gattini arancioni che sta popolando il mio assai poco sorridente paese.
Mio fratello Silvestro in effetti è un gatto. Bastardo, nel senso buono del termine, anche se sarebbe preferibile definirlo "Tigrotto".
E' una tigre di fratello senza paura che attacca ogni tipo di cane (bastardo o meno, ma per Silvestro i cani sono tutti dei gran bastardi !) qualora invada il nostro territorio. Li fa smammare nel giro di un nanosecondo mostrando unghie, zanne e un certo savoir faire per la lotta acquisito anche dal sottoscritto.
Io e mio fratello Silvestro siamo inseparabili, specie quando siamo impegnati in una fitta lotta corpo a corpo che vede entrambi contemporaneamente vincitori e vinti non del tutto pervinti (per quanto avvinti).
La Storia, si sa, la scrivono i vincitori. Io in geografia avevo 5, mio fratello è orgogliosamente analfabeta e a scuola non ci è mai andato.
I conti, in famiglia, tornano sempre (nonostante siamo discendenti della Casata dei dogi Contarini di Venezia, ma è un'altra storia): siamo in due, io e Silvestro, quindi: siamo pari.




MIO FRATELLO SILVESTRO ED IO: DA QUANDO ERAVAMO BAMBINI
A QUANDO SIAMO DIVENTATI UOMINIVERI

Pubblicato il 8/8/2008 alle 8.30 nella rubrica FATQUAK SCHOOL.

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