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InnocenZi e colpevoli




Giulia Innocenzi, da buona riminese, è una ragazza determinata.
Lo è certamente anche da buona radicale impegnata nell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di cura e della ricerca scientifica.
Domenica scorsa su Radio Radicale ho ascoltato l'intervista fatta a Giulia dall'ottimo e senza peli sulla lingua Lanfranco Palazzolo, ripresa anche su La Voce Repubblicana di qualche giorno fa, ove ella illustrava proprio l'ultima battaglia che la vede impegnata nella corsa alle primarie per la segreteria dei giovani di quel partito che si definisce Democratico (con la D maiuscola, peraltro...sic !).
In effetti, il partito di Veltroni e già di Romano Prodi, ha dimostrato ampiamente quanta "democrazia" vi sia al suo interno con le primarie per la segreteria nazionale: imposto Veltroni, ecco Walterone Nazionale Segretario e leader indiscusso.
Pare che ciò stia accadando anche fra i giovani e questo spiace davvero, visto che proprio loro dovrebbero essere i grandi portatori di aria nuova al di fuori ed al di là dell'aria stantia che si respira fra i loro Generalissimi ex Dc ed ex Pci.
Esattamente come nel Pd, alla cui segreteria si volle escludere deliberatamente chiunque non facesse parte delle conventicole cattocomuniste (vedi Marco Pannella, non a caso), i giovani "democratici" inseriscono nel loro manifesto fondativo al capitolo dal titolo "Per una nuova cultura politica", una frase inequivocabile: I giovani democratici sono ‘"Una generazione che non ha mai votato null’altro prima che Ulivo e poi Partito democratico o che non ha mai votato nessun partito".
Giulia ne risulterebbe quindi esclusa o, forse, dovrebbe dichiarare il falso rinnegando la sua appartenenza radicale ed il suo voto ai radicali espresso in questi anni.
Inconcepibile ! O, meglio "democratico" nel senso cattocom del termine.
Innocenzi, insomma, contro i colpevoli: giovani correntisti diessini e margheritini, così come lo furono nelle primarie veltroniane i loro adulti alter ego.
Colpevoli di voler imporre i loro dirigenti alla faccia della democrazia e della libertà e anche alla faccia della Costituzuone repubblicana.
Ce lo ricorda proprio Giulia Innocenzi: "Questa è una palese violazione dell’articolo 48 della Costituzione, che prevede la segretezza del voto, e dell’articolo 16 che prevede la libertà di associazione".
Altro che dichiarare di aver votato in precedenza Ulivo, Unione, Pd o nessun partito !!!!
Concludendo, la determinata e financo molto carina Giulia, ha fegato da vendere e per questo simpatizziamo per lei a tutto tondo.
Si candida provocatoriamente alla segreteria di un partito che si autoproclama democratico, proprio per renderlo democratico nel solco della tradizione radicale, e prima ancora azionista e repubblicana nell'idea del Partito della Democrazia (contro i Togliatti, i Dossetti, i Romor ecc...).
Spiace tuttavia ritenere che il suo sia tempo un tantino perso, proprio in quanto le tradizioni e le culture politiche che sono alla base del Pd veltroniano, sono esattamente l'opposto di quella tradizione autenticamente democratica, antifascista, anticomunista, anticlericale, repubblicana e liberalsocialista dei Salvenimi, degli Ernesto Rossi, degli Ugo La Malfa e dei Luigi Einaudi.
Giulia Innocenzi, ad ogni modo, può essere di forte stimolo per un vero rinnovamento democratico nella cultura politica giovanile e non. Ovvero per un nuovo Risorgimento Liberale di cui si sente estremo bisogno da un quindicennio a questa parte.

Luca Bagatin

Pubblicato il 4/10/2008 alle 7.2 nella rubrica ARTICOLI.

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