Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

LA LAICITA' NEL FUTURO by Peter Boom

PRESENTAZIONE by Luca Bagatin

La storia della "sana laicità" e della "laicità positiva" è davvero INQUinantemente RATZingerante.
La laicità è ontologicamente sempre positiva e sempre sana: permette di esprimere un'opinione e di dibatterla nel pieno rispetto dell'opinione altrui.
L'aspetto "malato" ovvero "negativo" è il dogma. Al quale la laicità si contrappone.
Esso è frutto della psiche più cervellotica, gretta e ristretta e/o il frutto di una convenienza personale (al mantenimento di determinate pseudo-verità costituite che permettono privilegi, sesterzi, specifiche influenze politiche e culturali).
L' amico Peter Boom ci parla esaurientemente della "Laicità nel futuro". Lo fa come sempre senza peli sulla lingua e genuinamente, come piace a noi.
Buona lettura e buon approfondimento personale !

Luca Bagatin (nella foto con l'immancabile pelosissimo fratellino)


LA LAICITA' NEL FUTURO by Peter Boom

La laicità ha un futuro? Nel passato soprattutto le religioni regolavano la vita nei paesi, come ancora oggi vediamo da molte parti. Esse cercano di convincere e spesso impongono alla gente di credere e che bisogna vivere seguendo rigorosamente i dettami dei capi religiosi i quali affermano essere ispirati da una deità e da sacre scritture.
Secondo il mio avviso le deità traggono le loro origini dai fenomeni della natura, e le sacre scritture sono ricordi storici e abbellimenti aperti alle più svariate interpretazioni.
Sono sempre i ministri di culto che parlano a nome di un Dio e che interpretano antiche scritture a modo loro. Qui bisogna tener ben presente che ciò che è stato scritto è stato prima tramandato oralmente, poi trascritto e tradotto nelle varie lingue spesso anche con poca precisione. Chi conosce le lingue sa quanto è difficile dare il giusto senso alle parole ed ai testi.
La grande antropologa Margaret Mead scrive della tribù Manus in Nuova Guinea che questa popolazione vive in un mondo dove "spiriti invisibili dirigono molte delle loro attività". Spiriti invisibili trasmessi da generazione a generazione non solo nelle convivenze più primitive, ma anche nelle nostre società moderne.
Non è cambiato granché dalle origini al giorno di oggi. Spesso l'uomo sembra aver bisogno di credere in qualcosa per riempire il vuoto del suo "non comprendere" la propria esistenza, delle sue paure e di tutte le sensazioni che ci offrono la vita e la morte.
Il credente, sto naturalmente parlando di tutte le religioni, si aggrappa al suo credo come ad un'ancora di salvezza e spesso non vuole sentir ragione per paura di perdersi, di annegare nel grande mare del pensiero.
Non mi stancherò mai di dire che ognuno dev'essere libero di credere ciò che vuole, ma sappiamo bene che di solito le religioni con la verità in tasca fanno di tutto per condizionare il prossimo fino ad arrivare persino a guerre sante, uccisioni e crudeltà legalizzate in nome di un Dio. Ciò malgrado le religioni esigono il rispetto da tutti.
Anche le parole, soprattutto se pronunciate da leader religiosi e politici, possono uccidere, e le parole che emarginano, negando libertà inalienabili all'essere umano, vanno denunciate.
Nessuno e niente è perfetto sotto la luce del sole e anche le nostre parole vanno ponderate con la massima umiltà, direi in modo agnostico, che in pratica vuol dire "ammettere di non sapere abbastanza".
I diversi religiosi e i diversi laici dovrebbero quindi evitare di usare pronunciamenti assolutistici che possano portare a emarginazione, morte e altri gravi disagi sociali.
Il laico essendo meno condizionato può vivere la spiritualità in modo più aperto ai vari ragionamenti, anche a quelli religiosi, e può osservare con meraviglia la vita, la natura, il tutto.
Sembra che oggi tanti segnali indicano un regresso, un ritorno all'idolatrìa di gente che adora statuette ed altre manifestazioni assolutamente strumentali.
Il credere diventa una barriera eretta contro lo spaziare liberamente e gioiosamente nel mondo spirituale e anche materiale.
Malgrado questa barriera vedo un grande futuro per la laicità che, grazie alla globalizazione culturale ed alla conoscenza delle diverse religioni e filosofie, ha già riscontrato una condivisione di coscienza in paesi dove il pensiero libero viene bandito, ripudiato e talvolta anche vietato per legge.
Molte religioni e molti stati totalitari che manifestano una fissità ideologica non riconoscono i diritti civili ed umani che dovrebbero essere uguali e valere per tutti, il pensiero laico invece questi diritti li promuove.
L'istituzione delle Nazioni Unite è ispirata allo spirito laico e questo vale anche per la Costituzione di stati democratici e liberali, create per far convivere gente di diverse razze, religioni e mentalità.
Cosa certamente non facile da realizzarsi, ma importantissimo al fine di evitare ingiustizie e discriminazioni commesse dalle teocrazie e dai totalitarismi.
Nel mondo moderno, grazie alla laicità, la discriminazione viene semprepiù considerata un reato.
Nel futuro, secondo me, si troverà sempre più posto per una visione laica che darà la massima importanza ai diritti civili ed umani. Nascerà una mentalità che include e non esclude.
Attraverso lo sviluppo mondiale delle comunicazioni, oramai irreversibile, la gente verrà sempre più a conoscenza dei differenti modi di pensare, cosa che prima era molto difficile.
Infatti, in Italia l'unica religione era quella cattolica-romana, interrotta soltanto da entità laiche nascoste come la Massonerìa, la Carbonerìa, da un Garibaldi, un Mazzini e altri.
Ricordiamoci anche che il filosofo Benedetto Croce studiò in Germania e contribuì fortemente ad introdurre nuove correnti di pensiero in Italia sfidando l'isolazionismo della chiesa imperante.
La Cina e molti paesi islamici mantengono tuttora uno stretto controllo su internet e i massmedia, ma fino a quando e come potranno continuare in questa politica?
Il mondo è vario e la civile convivenza dovrà necessariamente essere basata sull'accettazione della diversità. Il mio augurio è che una nuova filosofìa laica, basata sui diritti civili ed umani uguali per tutti, penetri sempre dippiù nelle menti per diventare universale.


Pubblicato il 14/10/2008 alle 7.12 nella rubrica TEORIA DELLA PANSESSUALITA' by PETER BOOM.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web