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"Lucia "Rehab" Conti nel Paese delle Bambole": mediometraggio allegorico by Luca Bagatin



Non si sa com'è e/o come non è.
Fatto sta che Lucia "Rehab" Conti si ritrovò nel bosco circondata da bambole d'ogni specie e orsacchiotti di pezza dalle dimensioni a dir poco smisurate.
Vestita nel suo abito da sera più nero e fine, con indosso delle calze nere provocanti e delle scarpette rosse con il tacco da far invidia alla versione più avventente di "Dorothy" del Mago di Oz, ella guarda il nostro teleobiettivo, sorniona e divertita. Per nulla stupita da ciò che la circonda.
Il nostro teleobiettivo inquadra l'evidente scritta rossa sul suo decoltè: ALICE.
Ora si siede per terra, incurante del tavolino e delle sedie bianche sulle quali sono sedute talune bambole dagli abiti coloratissimi e financo d'epoca (vi sono bambole abbigliate con costumi del '500 e del '700).
Si ravviva i lunghi capelli neri. Si sente anch'ella un po' bambola, un po' bambina, un po' donna.
Se non che una di queste simpatiche creaturine immateriali prende vita. E' una Barbie o simila. Biondissima, con un abitino da collegiale, sorridente nella sua innocenza. Tende la mano a Lucia, la quale gliela bacia con una certa voluttà lasciandole copiosamente il segno del rossetto.
La bambola ritira la mano e se la porta alla bocca, baciando a sua volta il rossetto lasciato da Lucia, la quale si alza, fa l'occiolino verso di noi e porge le braccia al collo della biondona oramai non più immateriale.
La bambola la guarda con i suoi occhioni azzurri, le sorride ancora....ma il suo sorriso si ferma nel momento in cui Lucia la bacia sulla bocca con trasporto.
Le due donne si avvinghiano l'un l'altra giungendo a fondersi.
E' qui che il nostro teleobiettivo smette di riprenderle per lasciare tranquillamente alle loro effusioni.
L'orsacchiottone senza un occhio, seduto sulla bianca seggiola, ci guarda, un po' corrucciato. E' in quel momento che ci accorgiamo che, poco più in la, sono riuniti dei gatti d'ogni colore e razza, eretti su due zampe, in una stanza senza pareti ma con il solo pavimento a scacchi bianchi e neri. Bardati tutti quanti con fascie, medaglioni, guanti bianchi e grembiulini.
Si tratta senza dubbio della Gran Loggia dei Gatti.
Un gatto bianco, poco più grosso degli altri, è posto fra due colonne contrassegnate, alternativamente, dalle lettere J e B che sorreggono: l'una il Sole, l'altra la Luna.
Si tratta di Fat McQuack, il Maestro Venerabile.
Gli altri gatti, rispettosamente, lo ascoltano mentre lui brandisce un maglietto.
"Fratelli, i Lavori di questa Rispettabile Loggia devono proseguire nella Camera di Mezzo. Fratello Maestro delle Cerimonie, conduci i Fratelli Compagni d’Arte fuori dal Tempio, avvertendoli di attendere la ripresa dei Lavori nel loro Grado".
Uno dei gatti, quello rossiccio, esegue.
"Fratello Maestro delle Cerimonie, provvedi a decorare il Tempio per la Camera di Mezzo."
Il gatto Maestro delle Cerimonie esegue.
Il Venerabile McQuack batte tre colpi di maglietto.
Poi prosegue: "Fratello 1° Sorvegliante, sei tu Maestro Libero Muratore?"
Il gatto che ora inquadra il nostro teleobiettivo, a chiazze nere e bianche, risponde senza indugio: "Venerabilissimo Maestro, come Apprendista ho imparato a conoscere gli strumenti del Libero Muratore ed ho salito una scala dritta di tre gradini; come Compagno d’Arte ho imparato a servirmi degli strumenti ed ho salito una scala curva di cinque gradini; ora conosco l’Acacia e sono in grado di lavorare sulla Tavola da Disegno".
.........
La tenuta di Loggia è improvvisamente interrotta dall'arrivo di Lucia e della Barbie di cui sopra....
"MIAOOOOO.....Due donne !" qualche gatto afferma allarmato.
"Calmatevi, Fratelli !" interviene Fat McQuack. "Le signore avranno i loro buoni motivi per aver interrotto i lavori di questa Rispettabile Loggia....nevvero ?".
Lucia, sommessamente interviene: "Beh....no....dev'essere questo bosco...."
Fat McQuack la osserva, comprensivo e sorridente. Nell'ostilità generale, specie dei gatti-massoni più anziani.
"Siamo passate dalla stanza delle tende rosse....." cerca di spiegare Lucia.
Il Maestro Venerabile assume un'espressione improvvisamente seria e preoccupata.
Una luce abbaglia tutti i presenti e lo stesso nostro teleobiettivo si annebbia completamente.....sino a fissarsi su una figura, una donna in età, con i capelli castani e gli occhiali grandi e spessi. Tiene in mano un ceppo di legno. Ne siamo certi: è la Signora Ceppo.
"....ora l'afferra.....la sta schiantando a terra.....non c'è......non c'è più.....non c'è più il soffio.....il soffio della vita" proferisce con roca flebile voce scoppiando in un pianto a dirotto che si trasforma in un lamento e successivamente in un latrato.
La Signora Ceppo scompare.
Fat McQuack si mette una zampa sotto il mento, pensoso. "FORZA" "SAGGEZZA", gridano i gatti-massoni tutti quanti assieme.
Fat McQuack annuisce, poi afferma: "Contro l'ipocrisia". Fa un lungo silenzio, poi riprende: "L'individuo è lo specchio del mondo. L'ipocrisa presuppone il "non detto". Ma il vero Segreto è il Conosci te stesso. La menzogna e la calunnia, il non detto, l'ipocrisa....sono il tradimento del Segreto. La negazione della Vita".
"LO SPECCHIO RIFLETTE IL SEGRETO" proferiscono in coro i gatti-massoni.
Il nostro teleobiettivo inquadra la scritta rossa sul decoltè di Lucia: ALICE.
Lucia e Barbie si baciano appassionatamente.
DISSOLVENZA.
Nella scena successiva compare improvvisamente Leonardo Da Vinci (interpretato da Peter Boom) che fissa il nostro teleobiettivo, pensoso.
Con marcato accento olandese ci dice: "Sesso e genere sono insignificanti fra loro. L'essere umano è un essere sessuale completo. Il problema nasce con il condizionamento....esterno".
DISSOLVENZA
Lucia "Rehab" Conti ci guarda. Ci manda un bacio, mostrandoci il suo sguardo più accattivante.
Infine inghiotte una tartaruga.



by Luca Bagatin

Pubblicato il 25/10/2008 alle 12.6 nella rubrica LUCIA "Rehab" CONTI.

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