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Libertà dai condizionamenti per tornare ad essere Piloti dell'Esistenza



Il sorriso di circostanza è un espediente quasi involontario per "salvare" le cosiddette "apparenze".
Lo utilizziamo regolarmente quando ci sentiamo in imbarazzo e/o quando vogliamo dissimulare la nostra antipatia nei confronti di un'altra persona.
Espediente tipico di una società fondata sulla menzogna e l'ipocrisia - come quella di cui facciamo ahinoi parte -, sul sorriso di circostanza è stato realizzato uno studio da parte della Miami University che ha dimostrato come gli individui abituati ad essere emarginati e/o discriminati dalla massa (massa preda della menzogna e dell'ipocrisia di cui sopra), siano maggiormente ricettivi in fatto di sorrisi di circostanza:  loro li smascherano subito !
Ciò è spiegabilissimo in quanto l'"escluso", l'"emarginato", è una persona di per sé ricettiva in quanto anelante ad emanciparsi, a raggiungere uno stato di completa accettazione da parte dell'altro suo simile.
Coloro i quali, diversamente, non hanno mai vissuto esperienze simili, sono inevitabilmente prede di un inconsapevole "assopimento" derivante proprio dalla mancata esperienza.
E così, costoro, preferiranno "fare massa", aggregarsi al pecorume, e proseguire nel loro "hobby discriminatorio" che magari li distrae, ma non porta loro nulla di effettivamente utile alla loro evoluzione individuale ed umana. Anzi.
Tale inconsapevolezza ed insensatezza è alla base della nostra società opulenta, in cui il benessere materiale annulla completamente determinate emozioni, sensazioni e sentimenti. Piacevoli o meno che siano.
I condizionamenti esterni, per contro, sono evidentissimi: non si soddisfano più solo i bisogni primari (mangiare, bere, dormire, ripararsi) e ci si dedica poi all'evoluzione dello spirito, dell'anima, della propria interiorità, bensì si tende a "colmare determinati vuoti" con espedienti e palliativi che nei fatti annullano ogni emozione e rendono passivo e quindi schiavo l'individuo della e nella propria inconsapevolezza di sé e quindi dell'altro (che è, nei fatti, il suo/nostro specchio: interiore ed esteriore).
E così si creano quegli "artifizi della comunicazione" (il sorriso di circostanza fra questi, così anche il cosiddetto "buon viso a cattivo gioco"), che nei fatti si traducono in incomunicabilità, ipocrisia, menzogna e sfociano inevitabilmente nel conflitto.
Il materialismo da una parte ed il fondamentalismo (di matrice religiosa o politica) dall'altra, sono i nuovi artifizi in grado (apparentemente) di colmare i vuoti - ovvero le insicurezze ed i conflitti interiori -  dell'individuo.
Il materialismo è il culto della materia, del dio danaro, del mero potere sugli individui e sui beni materiali. E' effimero, quindi non duraturo e dannoso in quanto non permette all'individuo di "guardarsi dentro" e quindi di comprendere che egli stesso ha tutte le potenzialità per emanciparsi e per essere il vero pilota dell'esistenza.
Il materialismo porta ad una vita arida, fatta di incessante lavoro finalizzato unicamente al danaro ed alla carriera, al trascurare coloro i quali ci circondano, ad accumulare stress e tossine nel nostro cervello (sede del nostro potenziale umano e spirituale).
Se consideriamo che prima o poi dobbiamo morire, è ben triste pensare - una volta giunti alla fine dei nostri giorni - che abbiamo speso la nostra vita in affanni.....ed abbiamo cresciuto e condizionato le giovani menti dei nostri figli in questo insensato e folle modo !
Il fondamentalismo è l'altro terribile cancro dell'Umanità. Esso è frutto dei dogmi e delle ideologie imposte da individui bramosi di potere, ricchezza, controllo individuale e quindi collettivo. Oppure frutto di individui mentalmente disturbati capaci di infuenzare e condizionare masse intere per mezzo di "facili promesse".
Le Religioni istituzionalizzate monoteiste ne sono alla base, ma anche le ideologie politiche messianiche quali il marxismo ed il nazifascismo annunciatrici di futuri gloriosi e trionfanti che non giungeranno mai se non per coloro i quali sono collocati al vertice del Potere. E portatrici di morte e nuove discriminazioni sociali, razziali, culturali, sessuali.
Ecco le vere droghe da combattere capaci di influenzare psicoattivamente ed insonsapevolmente il cervello umano: il materialismo ed il fondamentalismo.
E non c'è proibizonismo in grado di arginarle, anche perché il proibizionismo è sempre e comunque uno strumento del Potere per controllare la coscienza e la consapevolezza individuale.
Quando parlo del Potere, ovviamente, mi riferisco in primis al "condizionamento esterno". Ovvero a tutto ciò che è stato inculcato nel corso delle generazioni e che ha portato gli individui a deviare dalla propria naturale ricerca interiore e che ha permesso la nascita di una società basata sull'ipocrisia, la menzogna, il dogma e la prevaricazione (la società del Materialismo e del Fondamentalismo, in sostanza).
Il bambino, così come l'animale, nasce completamente innocente. Ovvero non condizionato dalla malizia che deriva dai cosiddetti principi morali. Questo è in sintesi anche l'insegnamento dei bellissimi romanzi umoristici di Mark Twain. I principi morali, ovvero la distinzione fra ciò che è bene per me ma non lo è per te e viceversa, è all'origine delle divisioni fra gli individui. Ovvero fra consimili.
L'individuo non è altro che lo specchio di sé stesso. Se osservi "l'altro", l'"apparentemente diverso" da te, con i suoi pregi e difetti, scoprirai che egli non è affatto dissimile da te.
Tu gli contesterai determinati difetti, ma proprio perché quelli sono i difetti che hai anche tu....ma che vorresti non avere !
E gli invidi dei pregi che tu hai ma.....che non riesci ad esprimere appieno !
E' questa consapevolezza che spesso manca.
La consapevolezza di trovarsi tutti su di una stessa barca.....in grado però di farci approdare sulle coste di un'Isola inesplorata che è lì, pronta, e fatta apposta per noi.




Luca Bagatin

Pubblicato il 1/11/2008 alle 15.39 nella rubrica ARTICOLI.

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