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"In Viaggio verso il Tempio": racconto esoterico-allegorico by Luca Bagatin



Viaggiavo di notte.....mi teneva compagnia solo il mio gattino nero Blakie.
Sapete com'è, sono molto molto molto piccolo. Sono alto neanche mezzo metro e questo mi ha sempre causato grandi difficoltà di movimento.
Faceva molto freddo ed a guidarmi c'era solo la luna che rischiarava la vallata.
Oh....come mi si stringeva il cuore nel vedere quella strega a cavallo della sua scopa, illuminata anch'ella dalla luna.
Ne avevo sentito parlare in quelle leggende che ti raccontano da bambino, ma non le avevo mai prese troppo sul serio. E invece..... Oh, quella sua risata stridula !
AHAHAHAHAHHAH.................
Come poterla sopportare !
“SONO LA STREGA CIOCOLLA !”, urlò volando in picchiata verso di me.
Cercai di allontanarla, agitando le mie piccole mani in aria.......invano.
“NON TEMERE....NANETTO.....QUANDO TI AVRO' BOLLITO NON CI SARA' PIU' NULLA DA TEMERE PER TE.....AHAHAHAHAHAH.....”
“Oh, non ne dubito......”
“MI PRENDI IN GIRO ?”
Il suo volto era verde ed il suo naso raggrinzito era pieno di pustole puzzolenti. I suoi occhi erano d'un azzurro vitreo.
Si allontanò da me solo quando vide che portavo il mio Grembiule da Cerimonia.
“AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH !”
Mi spaventai a mia volta.
“TU SEI UNO DI quelli !” mi urlò con rabbia.
“Quelli....?”
SEI UNO DI QUELL.......AAAAAAAAHHHHHHHHHH ! PORTI CON TE ANCHE UN GATTO NERO !”
Miao....miagolò Blakie.
Io guardai la strega sorpreso, ma anche con il cuore in gola alla vista del suo terribile volto e dei suoi insopportabili urli satanici.
“TU SEI UNO DI QUEI GREMBIULINI CHE SI RIUNISCE NEL BOSCO ! VOI ED I VOSTRI INNI AD ISIDE !”
“Sì...io....sono un massone”, rivelai sempre più intimorito.
“VOI INVOCATE LA DEA DEI GATTI !”
“Veramente noi cerchiamo solo di.....innalzare Templi alla Virtù e scavare profonde prigioni al vizio !”, cercai di spiegare non senza una certa punta d'orgoglio.
La strega spalancò la bocca e da essa giunse un insopportabile odore di morte.
Compresi che era sua intenzione farmi un incantesimo, ma la sua impresa miseramente fallì.
“E' COLPA DEL TUO GREMBIULE ! IO NULLA POSSO....”
Alle mie spalle si manifestò Franz de Telek, uno dei miei Fratelli Spaccalegna.
“No, Ray Crust, la Strega Ciocolla non può nulla contro di noi. Indipendentemente dal Grembiule che indossiamo. Ti invito a togliertelo ed avrai la prova che attendi”.
Guardai verso l'alto Franz, alto almeno il triplo di me. Il suo sguardo, rischiarato dalla luna, mi ispirava immensa fiducia e tranquillità.
Mi tolsi quindi il Sacro Grembiule.
Il volto della strega mutò espressione. Il suo sorriso si trasformò in una smorfia terrificante ed il volto intero si ruppe come uno specchio in frantumi. Il corpo divenne gassoso e la scopa sulla quale volava divenne morbida come gomma.
Il Sole che brillava al centro del mio Grembiule di Maestro si illuminò e rischiarò la valle.
Miao....miagolò ancora Blakie.
Franz de Telek mi prese la mano sinistra abbassando la sua spalla destra ed insieme proseguimmo addentrandoci nel bosco alla ricerca del Tempio.

Pubblicato il 9/12/2008 alle 7.49 nella rubrica RACCONTI.

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