Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

Ballando METIScolosamente



E' così raro trovare un reality-show che sappia essere stimolante ed allo stesso tempo divertente.
E' raro anche perché ogni reality che si rispetti dura mediamente dalle tre alle quattro ore: giusto il tempo di annoiare ed assopire il telespettatore, specie quello insofferente alle quintalate di pubblicità (intollerabile, peraltro, quando presente nelle reti della Rai-Tv ove lo stesso telespettatore è costretto a pagare una tassa denominata canone di abbonamento....almeno sin tanto che non sarà privatizzato codesto carrozzone o orpello televisivo pubblico).
E' e sarà raro, come è raro passare quattro ore in compagnia di aitanti ballerine e ballerini professionisti, che accompagnano altrettanti Vip sgallettati e pronti a mettere in gioco le proprie non-abilità danzereccie.
E' ciò che accade in Ballando con le Stelle, reality – per così dire – presentato dalla garbata ed elegante Milly Carlucci ed elogiato finanche sul Corriere della Sera dal pur sempre polemico Adriano Celentano, Il Molleggiato per eccellenza.
Ci si diverte della e nella leggerezza del programma, mai volgare e totalmente privo di sciocchi doppisensi di vanziniana e fantozziana memoria che tanto mortificano la comunicazione televisiva d'oggi.
Si sorride della goffaggine dei non-ballerini e si plaude della bravura dei professionisti. Si comprende finanche qualche tecnica di ballo e poi, se nella vita non sappiamo ballare, cari miei, siamo totalmente out. La vita è ballo. Il ballo è vita.
Non importa quando o come: l'importante è saper muovere il proprio corpo a ritmo di rumba, jive, salsa, merengue o cha cha cha !
E sorvoliamo per una volta sulle polemiche che hanno investito Emanuele Filiberto di Savoia, aspirante ballerino, pagato così dalla Rai-Tv e così da tutti noi contribuenti.
Meglio che un Savoia se li guadagni ballando i dané, piuttosto che chieda allo Stato italiano assurdi ed ingiustificati risarcimenti, vi pare ? E poi siamo sempre lì: con tre reti televisive pubbliche....le polemiche dei telespettatori-consumatori saranno sempre all'ordine del giorno ! Lo diciamo da lunghissimo tempo e la conclusione è sempre la stessa: privatizzare.
Ma, sorvoliamo su questioni strettamente politiche e torniamo all'edizione di “Ballando” di quest'anno.
All'orizzonte vediamo un astro nascente che ne uscirà comunque vincitore. O, meglio, vincitrice.
Non sarà un'attrice conosciuta e nemmeno una brava ballerina, però buca il video eccome.
Saranno solo i suoi occhioni cerbiatteschi, la capigliatura rossa fiammante fluente alla Jessica Rabbit ed alla Milva ? Certamente, anche. Ma non solo.
Stiamo parlando di Metis Di Meo e già il nome fa spettacolo.
Chi sia lo scopriamo dal web: romana, ventiduenne, ex attrice di fotoromanzi “Lancio”, aspirante giornalista, qualche comparsata in telune fiction. Nessuno scandalo a sfondo amoroso, nessun gossip di rilievo.
E ciò ce la rende ancor più simpatica.
E simpatica e divertente la Di Meo lo è. Al punto da aver presentato su Europa 7 il programma televisivo comico Seven Show. E poi perché in Ballando con le Stelle fa completamente di testa sua.
E' sì, perché mica lo ascolta il suo Tony Manero al secolo Simone Di Pasquale, direttore artistico del Klassic Dance Studio, che la affianca nel programma !
Lui ha deciso che lei è una bambina ed allora.....lei si incaponita e bambina vuol essere !
Scimmiottando l'epico Disco Bambina anni '80 dell'intramontabile (forse un po' tramontata lo è in questi anni...con nostro rammarico) Heather Parisi, Metis Di Meo, un paio di sabati fa, ha ballato un merengue pressoché in solitaria. Con ironia e prendendosi in giro tantissimo.
Criticatissima dalla qualificata giuria, ma non dal pubblico da casa che l'ha invece premiata.
Metis non appare certo una ragazza acqua e sapone di primo acchito. Il giornalista Lamberto Sposini la definisce “sensuale” e sensuale lo è anche per l'occhio meno attento.
Ma a parte i suoi – di occhi - c'è di più. Balla rigidissima, è goffa, è un totale disastro, ma proprio per questo riesce ad ironizzare su di sé e non si pavoneggia minimamente come invece farebbero molte sue coetanee.
Mi ricorda un'icona burlesque alla Betty Page degli anni '50 o le stesse sick girl spopolate in questi anni che proprio del burlesque hanno fatto la ragione dellla propria arte.
Non so se ella ne sia consapevole. Se ciò sia insomma da lei voluto. Non credo, lo dubito.
Però buca. E continuerà a bucare il video nei mesi a venire, ci metto la mano sul fuoco.
Specie se saprà valorizzare il suo personaggio rendendolo ancor più ironico, ancor meno ammiccante alle telecamere, insomma: rimanendo sé stessa.
Aspetto assai raro oggi come ieri. Tanto nel reale quanto nel virtuale. Tanto nel reality che nel "mondanity".
Però il ballo, ovvero la sfida della vita – di qualsiasi vita – è anche questo, signore e signori. E' fatto di innocenza e naturalezza di movimenti, di parole, di pensieri, di azioni.
E la naturalezza, così come l'innocenza, è merce rara, che non si compera in nessun supermercato, perché è parte del cuore e dell'animo umano.

Luca Bagatin

Pubblicato il 26/1/2009 alle 7.1 nella rubrica METIS DI MEO.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web