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FEBBRAIO: MESE DI LAICITA'



Sarà per merito (o colpa) del fato, ma il mese di febbraio è indubbiamente il periodo più denso di avvenumenti "caldi" per chi milita o ha militato nella cosiddetta area laica-liberaldemocratica-liberalsocialista e di libero pensiero.
Non saprei francamente da dove iniziare, ma credo sia il carso di iniziare in ordine cronologico.
Il 9 febbraio si commemora il 160esimo anniversario della Repubblica Romana (1849) che vide protagonisti Mazzini, Garibaldi, Aurelio Saffi, Gofferdo Mameli e molti altri rivoluzionari repubblicani e patrioti che per 5 mesi riuscirono a costituire nello Stato pontificio una piccola repubblica democratica estromettendo il Papa dai suoi poteri temporali. Una repubblica la cui Costituzione rispecchiò in linea generale la Costituzione degli Stati Uniti d'America (che risentì negli anni successivi di un forte influsso mazziniano, oltre che chiaramente essere imprtontata ai valori massonici di Fratellanza, Uguaglianza e Libertà) e di quella italiana attuale.
Il 9 febbraio di 42 anni fa moriva poi un grande ed encomiabile "ribelle" del liberalsocialismo: Ernesto Rossi. Un "democratico ribelle" come passò poi alla storia. Una storia ingrata che spesso dimentica questa fondamentale figura del Partito d'Azione, dell'antifascismo, dell'anticomunismo, dell'anticlericalismo e del socialismo liberale italiano. Ernesto Rossi fu uomo politico in prima linea nella denuncia delle angherie del regime corporativo fascista (segnaliamo il celebre "Il manganello e l'aspersorio"). Dopo la caduta del regime mussoliniano e l'avvento di quello democristiano, fu fervente anticlericale denunciando l'ingerenza del Vaticano nella politica e nella cultura italiana (si ricordino le mitiche "Pagine anticlericali").  La sua arguta e brillante penna contribuì alla fondazione del settimanale laico e liberale "Il Mondo" diretto da Mario Pannunzio (in cui collaborò poi tutta la "créme" liberalsocialista e repubblicana del dopoguerra da Gaetano Salvemini a Ugo La Malfa passando per Vittorio De Caprariis, Bendetto Croce, Einaudi e financo un giovanissimo Marco Pannella) nel quale non mancavano mai le sue inchieste sul malaffare politico e finanziario del nostro Belpaese denunciando in particolare l'oligarchia della grande industria e dell’alta finanza che nel nostro Paese ha prosperato con l’aiuto dell’intervento pubblico, secondo la consueta «comoda politica della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite».
Proseguendo nel nostro excursus sugli avvenimeti cruciali di questi giorni, come non ricordare il centenario della morte (16 febbraio 1907) del Vate del Risorgimento ovvero di Giosue (senza l'accento finale, mi raccomando !) Carducci di cui è recentissimamente uscita una approfondita biografia dello storico Aldo A. Mola edita da Bompiani: "Giosue Carducci: scrittore, politico, massone". Chi scrive ammira il Carducci non solo in quanto la sua celebre poesia "San Martino" fu l'unica che ebbe facilità ad imparare ai tempi della scuola elementare, quanto piuttosto per i versi dell'"Inno a Satana", componimento scritto dal Poeta in una notte e assai poco conosciuto (a causa di una certa cultura clericale onnipresente quando c'è da mistificare la Bellezza e la Verità dell'umana espressione che attinge da un cuore puro e sincero). Ricordiamo qui: "Via l'aspersorio/prete, e il tuo metro! No, prete, Satana/Non torna in dietro!" ove il suo Satana è in realtà, come ci ricorda lo stesso Prof. Mola: "il Dio della libertà che sconfigge il Geova dei sacerdoti, ossia il clericalismo bigotto, invadente negli affari di Stato e ostacolo al progresso sociale." Carducci ha insomma la stessa visione del Divino che hanno i mazziniani e gli gnostici come il frate domenicano di Nola, Giordano Bruno, condannato al rogo dalla Chiesa cattolica ed ivi morto il 17 febbraio 1600 per aver affermato che «Cristo non era Dio ma un mago incredibilmente abile" e che "L'universo è infinito e contiene un numero similmente infinito di mondi, e che tutti sarebbero abitati da esseri intelligenti" oltre che per la sua visione di Dio come immanente ovvero che "il Divino che è il Tutto, e del Tutto che è il Divino". Giordano Bruno fu un libero pensatore gnostico che attinse le sue Conoscenze per mezzo dell'esperienza diretta (unione con il Divino) ed i suoi studi ermetici (da Ermete Trimegisto, il Dio Thot degli Egizi) ed i quali meriterebbero un articolo di approfondimento a parte. Ci limitiamo qui a riportare queste mere nozioni che auspichiamo siano utili a coloro i quali vogliano approfondire l'argomento.
L'8 febbraio del 2007 è invece venuta a mancare una militante che ha fatto sognare molte donne negli anni '70: Adele Faccio. Grazie ad Adele (nonché ad Emma Bonino e a Marco Pannella), oggi le donne sono più libere e consapevoli dei loro diritti. Grazie al carcere che ha dovuto affrontare per aver dichiarato pubblicamente di aver interrotto volontariamente una gravidanza oggi vi è una legge sull'aborto che tutela le donne e le loro scelte consapevoli (grazie alla quale fra l'altro gli aborti si sono ridotti e quelli clandestini in condizioni inumane sono pressoché completamente scomparsi). Come non equiparare Adele Faccio ai grandi del Risorgimento e della Resistenza antifascista libertaria e socialista.
In questo febbraio 2009 è invece venuta a mancare Eluana Englaro, il cui spirito è finalmente stato liberato da un corpo reso vegetale.
La sua dipartita ha riaperto la vecchia frattura fra laico liberali e cattolici fondamentalisti.
Che questo febbraio 2009 ci porti consiglio e buone nuove per un avvenire che auspichiamo essere più civile, democratico, europeo ed occidentale. E che veda contrapposti unicamente Liberali e Conservatori.



Luca Bagatin

Pubblicato il 17/2/2009 alle 7.54 nella rubrica ARTICOLI.

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