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Per mio fratello Silvestro che non c'è più



Non so che cos'è la vita, caro fratello mio.
Essa è forse solo uno stato della mente inquieta.
Essa è forse gioco.
Essa è forse magia.
Essa è forse la possibilità di volersi bene...sin tanto che non sopravviene la separazione.
Quella separazione è detta: morte.
Non ho mai temuto la mia di morte, bensì quella di coloro ai quali voglio bene.
Oggi è accaduto a te, che così tanto mi assomigliavi.
Nel tuo sguardo, nella tua ottusa cocciutaggine, nel tuo saper gustare con profondo godimento sensoriale le cose belle che ti circondavano.
Sono degli idioti coloro i quali non credono all'anima. Lo dico con profonda convinzione.
Sono doppiamente idioti coloro i quali non credono all'anima degli animali. Lo sono: ON-TO-LO-GI-CA-MEN-TE.
Più difficile è realizzare che cosa significa “anima” e quali livelli di coscienza si celano dietro ad essa.
Ma non è il caso di fare filosofia spicciola, vecchio mio !
Tu ci hai lasciati nonostante avessimo acquistato la mattina stessa della tua dipartita un bel po' di scatolette zeppe di bocconcini di fegato, coniglio, pesce ed altre leccornìe.
Ora se le papperà qualcun altro....
Non credo che mi importi più molto di quando hai strappato la tenda della mia camera da letto giocando ad arrampicarci o di quando ti infilavi nel mio letto e ci lasciavi sopra le impornte delle tue zampacce arancioni.
Ti conoscevo da quando eri un cucciolo e stavi in una sola delle mie mani....e non avresti mai pensato di finire sotto un cumulo di terra del mio giardino assieme a Merlino, Smack, Herbie, Duchessa....
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La notte prima della tua dipartita ho sognato di un bambino indiano avvolto da un sacco trasparente: pieno di sangue e portato a mano da un folto gruppo di suoi connazionali.
A volte ho sogni premonitori...specie da quando pratico quella particolare meditazione che mi sono inventato.
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E' stato ieri notte che ho sentito miagolare. La terra sotto la quale ti avevo sepolto era smossa e tu eri lì, davanti ai miei occhi, vivo.
Eri diventato un Angelo Tigre con la criniera dorata e le ampie ali. Con uno sguardo ci siamo intesi. Poi sei volato via.

Quando il tuo gatto diventa un Angelo Tigre ha raggiunto il Nirvana.
Quando tuo fratello è un gatto non parlare: miagola.
Quando tu morirai smetti di credere: vivi.




Pubblicato il 4/3/2009 alle 7.1 nella rubrica Diario.

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