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DIMENSIONE ONIRICA: cortometraggio by Luca Bagatin



Ogni notte, prima di addormentarmi, da quasi un anno, pratico una particolare forma di meditazione da me completamente ideata. Mi serve per conciliare il sonno, ma soprattutto per mantenermi mentalmente creativo.
Sono sotto le coperte, sdraiato, la mente completamente libera dai pensieri. Ricettiva, vuota.
Respiro profondamente, mi rilasso.
Inizio ad immaginare, ogni notte, la stessa scena: mi trovo in una stazione ferroviaria.
Inizio ad immaginare gli stessi personaggi. Solitamente personaggi di serial televisivi che mi sono sostanzialmente simpatici (ma con nomi e ruoli completamente diversi da quelli del serial).
La scena iniziale è sempre la stessa: io scendo da un treno ed incontro Amanda......
Poi le situazioni prendono vita.....senza che la mia mente intervenga consapevolmente. Entro in una sorta di dimensione onirica
L'altra notte.....
Bacio profondamente Amanda Newton...........
“Oh, Roger, come mi sei mancato !”
“Anche tu, bambina”
Amanda si trasforma in Mey........ Non so chi sia Mey, in realtà, né perché si chiami così (lei non fa parte – evidentemente – dei personaggi che fanno parte del “cast” canonico). Ma so che la ragazza che ora ho di fronte a me è Mey.
Indossa un maglione a collo alto che dà sul verde ed un giubbino jeans blu. Oh....che bei capelli neri ! Adoro quella frangetta ! I capelli dietro sono raccolti....ma non del tutto. Con la mano sinistra se li accarezza.....
Mi guarda con simpatia. Ha dei lineamenti perfetti (che mento perfetto !). I suoi occhi sembrano assenti..... Il suo sguardo triste.....
Vorrei baciarla sulle guance. Mi sembra di assaporare il suo profumo.
Mi parla: “Mr. Thornhill......?”
“Sì, Roger Thornhill, in persona !”
Ride. Sorride.
“Lei non è scappato dal g.d.r., vero ?”
La guardo un po' sorpreso. Non so che cosa voglia dire.
Le prendo le mani nelle mie. Voglio baciarla.
Scompare.
Al suo posto di nuovo Amanda.
Scandiamo i gradini del sottopassaggio. Nel sottopassaggio incontriamo la mia ex moglie, Christina, assieme all'amica Betty.
“Ciao Chris !”
“Sei il solito stronzo ipocrita, Roger !”
Betty sorride, imbarazzata. Amanda sorride a 32 denti, da oca.
Mi sento improvvisamente triste. Poi inizio a correre e a salire i gradini per ritrovarmi sul primo binario.
“Ehy, ciao Daniel !” (Daniel è il direttore di una nota rivista di moda)
“Ciao Roger, come te la passi vecchia volpe ?”
“Benone direi”
Una ragazza armata di coltello a serramanico mi si avventa contro (è Charlie, tutte le notti la stessa scena). Il poliziotto occhialuto la ferma (come al solito ! Charlie non riesce mai ad uccidermi !) e la porta al fresco (mi chiedo dove la porti, in realtà. Dalla stazione non si può uscire....visto che è una proiezione – per quanto onirica – della mia mente. Una notte mi riprometto di seguirli).
Poco dopo incontro Wilhelmina, una snob di colore, direttrice creativa della rivista di moda “Mode”.
“Ciao Wilhy !”
“Ci conosciamo, giovanotto ?”
“No.... Però io so chi sei. Sai, sono uno dei vostri più grossi inserzionisti !”
Wilhelmina mi guarda schifata (sono completamente demodè anche nella mia dimensione onirica, a quanto pare).
“Inserzionista ? Lei ? Di “Mode” ?”
“Sì, l'80% della pubblicità della rivista è da me commissionata. Sono Roger Thornhill. Mi occupo di..... No, non mi occupo, però acquisto. Pagine pubblicitarie di cibo per gatti”
“Mmmm....in effetti mi sono sempre chiesta che cosa c'entrassero tutte quelle pubblicità di cibo per gatti con una rivista di alta moda come la nostra.....”
“Però vi pago bene”
Wilhy scompare.
Nuovamente Mey. Nuovamente i suoi occhi assenti, a tratti sognanti, a tratti tristi.
“Penso che tu sia un buon amico”
“Penso che tu sia bellissima”
“Penso che tu sia un tipo religioso”
“Penso che tu sia più curiosa di me”
Eccola nuovamente scomparsa. O forse no, sono io che mi sono addormentato.
Non so chi sia Mey, né da quale anfratto della mia mente sia sbucata. O, forse, è vero ciò che mi diceva il mio Maestro, Althotas.
Le menti ed i loro pensieri sono tutte connesse da una sottilissima rete. Come un grande web !
Per cui i pensieri altrui possono penetrare nei nostri e.....viceversa.
Chi sei, Mey ?
Perché durante le due volte che ti ho vista ho percepito addosso una sensazione che non provavo da anni ?
Riuscirò a rivederti in quella dimensione onirica ?
Vorrei baciarti........
Fu l'ultimo pensiero prima che mi ritrovassi al manicomio criminale di Baltimora.         
Una certa Charlie di Tucson era stata uccisa con un coltello conficcato nella schiena. Le impronte digitali trovate sul coltello corrispondevano, inequivocabilmente, alle mie.



Pubblicato il 18/3/2009 alle 7.0 nella rubrica RACCONTI DELL'ORRORE.

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