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Oggi in Romagna......il Partito Repubblicano Italiano alla riscossa !

                     

Le imminenti elezioni europee del 6 e 7 giugno prossimi vedranno il mio più totale disimpegno.
E così le amministrative di Pordenone e provincia.
Non posso né mi sento di votare (e men che meno sostenere) chi non mi rappresenta, né rappresenta un briciolo dell'elettorato laico, liberale, libertario, repubblicano e liberalsocialista.
Ho l'orticaria per le liste personali, autoreferenziali e marketingizzate. Buone sicuramente per le fiere di paese, ma non certo per rappresentare l'Italia in Europa. Idem ho l'orticaria per chi con la politica non ha nulla a che fare.
Sanremo non è Strasburgo. E Strasburgo non è nemmeno Cologno Monzese o Cinecittà.
Per cui si elegga pure chi si vorrà eleggere. Ma molti fra noi rimpiangeranno di non aver potuto votare per partiti e candidati di altri Paesi europei ben più evoluti del nostro.
Ordunque, dirò anche che non impegnarmi politicamente del tutto proprio non so. Ho sul groppone 13 anni di attività politica e, nonostante ormai preferisca dedicarmi ad altro, non sono riuscito a non entusiasmarmi quando ho appreso che la gloriosa ed accogliente terra di Romagna vedrà impegnati fior fior di candidati Sindaco del Partito Repubblicano Italiano.
Quando recentemente mi sono recato in Romagna per una conferenza pubblica alla quale sono stato invitato come relatore, ho avuto occasione di rendermi conto non solo dell'ottima cucina (che per una buona forchetta come me è davvero il massimo) e della giovialità dei suoi cittadini, ma anche della presenza di una radicatissima tradizione e fede repubblican-mazziniana, come raramente è nel resto dello Stivale.
A Rimini ho visto addirittura negozi e librerie con all'interno busti e dipinti raffiguranti Giuseppe Mazzini, che è venerato ancora come un vero e proprio “santo laico”. E quanti iscritti all'Associazione Mazziniana Italiana vi sono in Romagna, ove peraltro vi è la Sede nazionale !
La Romagna è dunque terra di passione, rivoluzione dello spirito patriottico e genuino. Romagnolo è l'attuale attivissimo Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo Raffi, già dirigente del PRI delle sue terre, ed in Romagna nacquero le primissime Società Operaie e di Mutuo Soccorso di matrice mazzinian-garibaldina (altro che socialista ! Lo stesso colore rosso era quello dei mazziniani, e rossa è ancora oggi la bandiera del PRI con l'Edera della Giovine Europa al centro).
Il PRI è dunque ancora radicatissimo in queste passionali e gioviali zone d'Italia e rappresenta ancora un crocevia fra rivoluzione ed evoluzione, fra giustizia sociale e liberalismo classico.
Ecco perché intendo sostenere la candidatura dei Repubblicani del PRI di Romagna, mettendo nel mio piccolo a disposizione alcuni post del mio blog culturale e personale – www.lucabagatin.ilcannocchiale.it - (che vanta un migliaio di visite al giorno e oltre), pubblicandovi siti web dei candidati e relativi manifesti elettorali.
Parlo ad esempio del giovane repubblicano Luigi Di Placido (www.luigidiplacido.it), candidato Sindaco di Cesena e sostenuto dal PRI, dalla Lega Nord e dalla Lista Civica Cesena Domani: un'alternativa di centro laico all'attuale governo del Pd.
Parlo del prof. Lorenzo Costa, candidato del PRI a Lugo di Romagna (RA) (www.prilugo.altervista.org).
Parlo del candidato Sindaco repubblicano Moraldo Fantini a Cervia (www.pricervia.it) e sostenuto, oltre che dal PRI anche dall'UDC e dal PDL.
Tre candidati a Sindaco repubblicani in Romagna. Penso che ciò sia importante, specie considerando il fatto che le elezioni amministrative sono le elezioni più importanti per un territorio, anche in quanto partono proprio dal basso e vanno alla radice delle problematiche locali.
Ed allora ecco che un cittadino pordenonese, liberalsocialista e repubblicano iscritto al PRI, come me, si sente spassionatamente di sostenere gli unici candidati che ha senso sostenere e votare il 6 ed il 7 giugno. E magari potessi votarli anch'io !
Tutto il resto, invece, che senso ha ?
Dunque, visto che al giorno d'oggi vanno tanto di moda gli slogan, concludiamo dicendo: oggi in Romagna domani in Italia. Per un mazzinianesimo alla riscossa. Per una riscossa repubblicana. Unica alternativa alla sbobba rancida oggi sul mercato elettorale.

Luca Bagatin


                                

Pubblicato il 15/5/2009 alle 7.43 nella rubrica ARTICOLI.

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