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"......TI VENGO A CERCARE ?": monologo surRenale (a tratti romantico, a tratti ermeneutico) by Luca Bagatin



….....ero perplesso.
Più perplesso di quando sono solitamente perplesso.
E non che la cosa mi sia mai piaciuta più di tanto.
Odio il caldo. Non è una novità. Il caldo mi fa star male. Mi rende triste e nervoso.
Amo la pioggia, il freddo, la neve.
Indossare il cappotto. Nero, scuro. Vestirmi di scuro per nascondere i chili di troppo. La trippa.
Indossare il Borsalino modello Humphrey Bogart ed accendermi un sigaro Antico Toscano.
Ma non è questo il punto.
Il punto è....una donna. Una bella donna.
Una ragazza, anzi, direi, piuttosto.
Kia C.
La conscevo appena. Anzi, è forse il caso di dire che non la conoscevo affatto. A parte il fatto che lei era seduta dietro ad un bancone ed io di tanto in tanto le chiedevo....informazioni.
Per così dire.
Mi ero informato sul suo nome e, già che c'ero, anche sul suo congome.
Per vedere se era reperibile su feisbuc.
Quel contenitore di facce di buco (a cominciare dalla mia) non mi ha mai veramente entusiasmato. Però era un buon modo per vedere se.....se potevo trovare il sistema di mettermi in contatto con lei evitando di recarmi al suo bancone e.......
E che cosa ?
E invitarla a bere un caffè...o che so io. No. Non sarei riuscito a invitarla, così, su due piedi.
E poi...era sempre pieno di gente e allora...... E allora non mi va di mettere in imbarazzo nessuno.
Tantomeno lei.
E allora era la solita storia. Punto e a capo. Senza né capo né tantomeno coda. Senza coda né tantomeno....Nè tantomeno il gusto di conoscere una ragazza che t'intriga solo perché ha delle peculiari caratteristiche che t'intrigano.
Le tette ed il culo non c'entrano.
Parlo di occhi, parlo di sguardi, parlo anche di denti e di sorrisi. Parlo di voce. Non necessariamente sensuale. Anzi, quasi da bambina.
Adoro l'innocenza delle mie quasi coetnee, perché mi sono sempre sentito colpevole.
E, poi, non esistevano quasi più quelle che piacevano a me. Quelle non sensuali, quelle non carnali, quelle eteree come qualche cosa che potevi assaporare solo una quarantina d'anni fa. In certi giardini all'inglese. In certi Café parigini. In certi luoghi più letterari che letterali.
Avrei potuto chiedere consiglio a Boris Price Webster, che poi è il mio nuovo fratellino.
Un gatto, s'intende.
In realtà Boris Price Webster non è che si chiamasse proprio così. Diciamo che il suo nome casalingo era Mirtillo.
Ma che cosa avrei potuto chiedere a Mirtillo, che mi guardava con i suoi occhioni verdi nel suo pigiamino nero. Pigiamino, sì. Parlo del suo manto, ovviamente.
E poi non conosco l'inglese e lo sanno tutti che i gatti se c'è una lingua che conoscono è quella inglese !
Come la zuppa.
Avete presente quei video che girano anche su yuttubb con quei mici che parlano ? In che lingua parlano ? Semplice: inglese.
Fatto sta che Mirtillo è un micio davvero simpatico ed abbiamo fatto subito amicizia. Quasi subito, ovvero dopo un paio di zampate reciproche facendo attenzione a non menarci colpi bassi !
E' riduttivo dire che TUTTI i gatti parlano SOLO l'inglese. Ho avuto gatti sin da quando avevo pochi mesi (posso dimostrarlo con tanto di foto ! Uno di loro – Fulmine - giocava con me nella mia culla quando non avevo che un paio di mesi o giù di lì) e sarebbe sciocco da parte mia non rivelare che riesco a parlare correntemente con ciascuno di loro (loro, non essi ! E non costringetemi a BESTIEmmiare...$xyçòXX).
Ovviamente riesco a parlare con ciascun gatto in perfetto italiano !
Uff....se qualche editore o critico letterario leggesse questo mio scritto sicuramente obietterebbe che: è un flusso di coscienza dell'autore e pertanto non è pubblicabile.
Non amo molto coloro i quali giudicano i testi altrui (anche perché magari non ne hanno mai scritti). Sia detto per inciso. A meno che non siano ottimi amici e non abbiano a cuore che l'elevazione dell'autore in questione.
Non ho mai giudicato testi scritti di qualcuno che non fossi io stesso, ma, se proprio fossi costretto a farlo, penso proprio che giudicherei ottimi solo ed esclusivamente i flussi di coscienza. Che poi non sono che flussi d'incoscienza.
Un po' come i flussi mestruali: a tratti più, a tratti meno fastidiosi....
Ma, dunque, dicevamo......
No, Boris Price Webster sta dormendo....dunque. Kia C. ecco il dilemma !
Come invitare ad uscire Kia C. per conoscerla un po' di più rispetto ai convenevoli abituali buongiorbuonasera ?
Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm.....
Non sono molto forte con gli inizi. Prefirisco gli indizi.
Da lasciare ermeticamente in giro.


Pubblicato il 9/6/2009 alle 7.42 nella rubrica FATQUAK SCHOOL.

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