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PALAZZOLANDIA...ovvero Lanfranco Palazzolo: giornalista "dentro" ma "fuori" dal Palazzo



Chi permise che io e Lanfranco Palazzolo ci conoscessimo fu, involontariamente, il giornalista Mauro Suttora.
Entrambi frequentavamo il suo blog: io con le migliori, Lanfranco con le peggiori intenzioni.
Ma lasciamo perdere.
Fatto sta che dopo poco tempo ci scambiammo le mail e fu così gentile da inviarmi anche un libro con dedica, da lui curato, sui discorsi parlamentari di Pannella.
Erano anni che lo ascoltavo a Radio Radicale come giornalista-intervistatore e speaker e la sua voce mi risultava assai simpatica, specialmente la particolare pronuncia della "esse" che lo caratterizza.
Ritrovai Palazzolo sulle pagine de "La Voce Repubblicana" e scoprii che era Repubblicano come me e, quando si candidò alle amministrative di Roma a sostegno del sindaco Alemanno, invitai a votare per lui sotto il simbolo dell'Edera.
Scoprii anche che la sua voce su Wikipedia era ed è ricchissima di informazioni biografiche.
Quella maggiormente di nota, a parer mio, è frutto di un incontro che ebbe con lo scrittore inglese Tim Parks, che lo citò in un libro sulla fede calcistica, pubblicato nel 2002, riportando le seguenti parole:

« E un terzo, molto taciturno, non ha saputo dare nessuna spiegazione [sulla scelta di tifare il Verona, ndr]. Ho poi saputo che fa il cronista parlamentare per Radio Radicale e, dopo un altro po', che si è iscritto al grigio e pressoché estinto partito repubblicano. Mentre quell'uomo lucido ed intelligente parlava della sua radio e dei repubblicani, ho capito che aveva costruito tutta la propria identità sull'adesione a minoranze esigue e combattive e a cause che più perse non si può. Quale altra relazione può esistere tra le Brigate gialloblù, notoriamente di destra e il fondamentalismo laico dei radicali, per non parlare dei seriosi e stravecchi repubblicani? »
Ogni volta che la leggo mi scompiscio dalle risate. Penso al fatto che anch'io sono un fan delle cause perse ed ogni volta mi viene in mente Rett Butler, che in "Via col Vento" decide di combattere con i Confederati quando stanno per perdere la guerra.
Ad ogni modo a me, Lanfranco, non sembra affatto taciturno.
Diciamo che - a differenza di moltissime persone che parlano anche con il pertugio posteriore del loro corpo (uuuuhhh....la lista è lunghissima e con pressoché tutti loro, in un modo o nell'altro, ho fatto in modo di rompere i rapporti) - con Lanfranco si riesce sempre a scambiare quattro chiacchiere in amicizia.
Beh, dopo questo mio post non so.......
Ad ogni modo, il Nostro, ha anche un blog parecchio frequentato (lanfrancopalazzolo.blogspot.com). E vivaddio che esiste ancora qualcuno che apre un blog in tempi di faccedabuco !
Lanfranco poi, ha uno style particolare: ha creato un canale ad hoc per le sue video-chicche con il telefonino, che ti rimanda direttamente a youtube. Fra questi, a parer mio, il più bello è: Pannella contro l'automobile. Ottimo per chi, come me, odia quelle scatole di sardine con quattro ruote brummeggianti ipocritizzate e contestualmente ama le manifestazioni in solitaria, magari fumandosi beatamente una senzafiltro.
Last but not least, il Palazzolo ha aperto un'ulteriore blog che definirei di denuncia.
Palazzolo denuncia Nanni Moretti con Ecce Nanni: eccenanni.blogspot.com
Da fan non sinistrato di Nanni Moretti, ovviamente, potrei dissentire. Ed invece, qui, la dissenteria non mi colpisce punto.
E a capo.
Per inciso dirò che citazione preferita di Lanfranco Palazzolo è dell'economista Keynes, tanto amato da La Malfa padre e figlio: "Nel lungo periodo moriremo tutti".
Resistiamo sin che possiamo, ordunque !

I LIBRI PUBBLICATI DA LANFRANCO PALAZZOLO
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Comprali subito ! Materiale così - purtroppo - se ne trova assai di rado !
Per una cultura Libertaria




Pubblicato il 25/6/2009 alle 7.29 nella rubrica Diario.

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