Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

ENERGIA NUCLEARE: un confronto con Peter Boom

AFFARISTI, CORROTTI E CATTEDRALI NEL DESERTO
di Peter Boom



L'Italia paese d'o sole, del mare, del vento, dal sottosuolo ricco d'energia! No, importiamo gas che  esplode, petrolio che inquina ed ora vogliono costruire centrali nucleari altamente a rischio, per inquinamento, sicurezza, terrorismo e forse pronti tra 15 – 20 anni (sic!). Negli Stati Uniti, dopo le discusse politiche di Bush il neo-presidente Obama è già stato capace di cambiare parecchie carte in tavola (energia-inquinamento, politica estera, politica sociale, libertà basilari), ma in Italia si va avanti col vecchio, con l'asociale, con i diritti negati e forse tra poco anche con internet controllato (free speech- libertà di parola).
Dicono che la crisi sia passata, ma … se non si modernizza, proponendo le enormi risorse delle energie alternative, pulite e non rischiose delle quali l'Italia è ricchissima, rimarremo sempre energia-dipendenti dai paesi arabi, dalla Russia e da altri stati attraverso i quali passano le condutture, anche quelle sempre più a rischio. Inoltre, lo sviluppo delle diverse energie alternative creerebbe in maniera subitanea moltissimi posti di lavoro e il mercato ne trarrebbe enorme vantaggio. Ora invece i licenziamenti aumentano, senza garanzia di appropriati ammortizzatori sociali, e di conseguenza sempre meno gente avrà la possibilità di investire sulla casa, sulle automobili (obsolete anche quelle) e quant'altro.
Oggi si vogliono spendere i soldi per ponti a rischio terremoti, aeroporti su suoli termali, di interesse archeologico e turistico, centrali a carbone e nucleari. Certa politica corrotta o comunque incapace e shortsighted (corta di vista) fa costruire scuole, prefetture e autostrade che crollano, non esercita controlli su multinazionali che fanno passare una normale influenza come una pandemia inesistente, lascia un apparato giudiziario sempre più lento, debole ed insicuro, cosa che garantisce invece una diffusa criminalità dei colletti bianchi (white collar crime) e punisce praticamente soltanto i poveracci ed i diseredati.
L'Italia è un paese bellissimo e ricchissimo di varia potenzialità, CHE PECCATO!!!
ORDINE, DEMOCRAZIA, RISPETTO PER I DIRITTI CIVILI ED UMANI

Peter Boom


CARO PETER, ECCO PERCHE' SOSTENGO L'ENERGIA NUCLEARE (oltre alle energie rinnovabili).....
di Luca Bagatin



Si può pubblicare anche senza essere necessariamente d'accordo. Ed io, questa volta, sono assai poco d'accordo con quanto scrive il nostro Peter Boom nell'articolo riportato qui sopra, con il quale voglio pur confrontarmi.
L'Italia è il Paese d'o sole, ma solo al sud e/o nelle coste (caro Peter, vieni ad esempio nella mia Pordenone e ti accorgerai che aveva ragione Hemingway a definirla "pisciatoio d'Italia"). Le risorse energetiche, purtroppo, anche quelle del sottosuolo, sono limitatissime.
Come ha dimostrato il prof. Franco Battaglia e l'Associazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della scienza, al nucleare non vi sono dunque alternative, salvo continuare ad importare energia nucleare dall'estero e pagare le bollette più care d'Europa.
Ed il nucleare è, oltretutto, un'energia pulita !
Al link www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5750 trovate un bel po' di articoli del Battaglia, tanto per gradire ed approfondire.
Sono dunque fra coloro i quali ritengono che il referendum antinuclearista del 1987 fu una sciagura.
Una sciagura mediatica sull'onda del disastro di Chernobyl, ma si consideri che nell'allora URSS non vi eran né seri controlli né le centrali erano costruite, per così dire, "a regola d'arte" (il grosso del bilancio statale se ne andava infatti nella cosiddetta "corsa agli armamenti").
Una sciagura mediatica orchestrata dai Verdi fondamentalisti e da tutte le forze politiche (in prima linea anche socialisti e radicali, salvo diversi ripensamenti negli anni a venire e le perplessità della stessa associazione ambientalista Amici della Terra), a differenza del PRI che a tale referendum si oppose con forza.
I guasti della scelta antinuclearista li stiamo ancora pagando.
Le energie rinnovabili vanno benissimo, ma sono limitatamente praticabili nel nostro Paese. Dalla solare all'eolica. Non c'è né abbastanza sole né abbastanza vento (non abbiamo una Saint-Malo italiana, per intenderci).
Alternativa al petrolio potrebbe essere la Cannabis, questo sì.
Ne parlavamo a Pordenone quando fondammo il comitato antiproibizionista IN / COSCIENZA una decina e rotti anni fa. Constatando peraltro che l'Unione Europea mette a disposizione fior fior di quattrini per gli utilizzi industriali della canapa indiana (come avviene da anni in Svizzera, ad esempio). Utilissima, fra l'altro, per la produzione di carburanti meno inquinanti dei derivati del petrolio.
Qui l'Italia è però come al solito cieca, sorda, bigotta e soprattutto cretina (da qualche tempo - non a caso - sto sostenendo la teoria di quelle che definisco le "radici cretine dell'Italia": dal totalitarismo di destra a quello di sinistra, passando per le influenze clericali giudaico-islamo-cristiane. E sottolineo clericali, non certo spirituali, che sono cosa ben diversa !).
Dunque, caro Peter, permettimi questa presentazione critica al tuo pezzo, che pur ho pubblicato come sempre, con grande piacere ed onore.

Luca Bagatin

Pubblicato il 11/7/2009 alle 7.33 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web