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CIAO, NANDA !




A sinistra: Fernanda Pivano e Jack Kerouac
A destra: Fernanda Pivano, Andrea Carlo Cappi ed Andrea G. Pinketts

La Nanda ci ha lasciati all'età di 92 anni.
E' inutile che di questo breve post ne faccia un articolo. Non avrebbe senso.
Di solito non amo i commiati, perché consapevole che la Vita continua. Sempre e comunque. Anche se in forme talvolta a noi comuni (im)mortali sconosciute (ma ne siamo proprio certi ?).
La Nanda, quando avevo 17 anni, mi ha appassionato alle letture beatnik e dunque ad un certo tipo di scrittura: frenetico, jazzistico, a tratti incessante e surrealmente energetico.
A 17 anni lessi tutto quanto potevo sui '50, i '60 ed i '70 americani, attraverso i libri e gli articoli della Nanda.
Avrei voluto viverli davvero quegli anni. Sarei morto alcolizzato come Bukowski oppure vissuto sino agli 80 anni suonati come l'eroinomane William S. Burroughs.
Avrei urlato SHOT ME ! come Kerouac, il cattolico, il mammone, il vagabondo zen alla ricerca del Satori in quel di Parigi.
E poi ritrovai la Nanda nelle prefazioni ai libri di Andrea G. Pinketts, che è un amico, e che la Nanda considerava un vero scrittore post-moderno.
Di Beatnik, oggi, non ce ne sono più. O forse siamo rimasti in pochi e non sappiamo più nemmeno che cazzo voglia dire questo termine.
O forse non lo abbiamo mai saputo veramente.
Battuti o beati ? Parassiti ? Pidocchi ? Antiborghesi anfetaminizzati ma mai irregimentati ? Buddhisti zen con la passione per il Tantra ? Drogati, sfigati, inculati.
Beat è il viaggio dantesco, il beat è Cristo, il beat è Ivan, il beat è qualunque uomo, qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato
(Gregory Corso)

Beat: è il beat da tenere, è il beat del cuore, è l’essere beat e malmessi al mondo…
(Jack Kerouac)

Beat è Cristo. Beat è il battito del cuore.
E' l'essere malmessi al mondo ?
Forse. Anzi....perché no ?
Fernanda Pivano - a noi italiani spagettiemandolino fanfanberlinguerianizzati ci ha fatto amare tutto questo.
Generazione dopo generazione.
E poi Bukowski, Hemingway.....tutti i duri e gli impuri della letteratura mondiale.
Duri & impuri che non ci sono pressoché più, nel panorama cloroformizzato, mediocritizzato, mediocaZZizzato d'oggi.
Ma chi se ne frega, infondo.
Il solco è stato tracciato ai tempi del conformismo piccolo borghese, spaccando letteralmente il muro di certa ipocrisia.
Oggi non ci resta che proseguire, risvegliare, animare.
Psicosessualmente le coscienze !
Sopra di noi solo il Cielo.
Oh Yea !
E grazie, Nanda.

Luca Bagatin

Pubblicato il 19/8/2009 alle 0.1 nella rubrica Diario.

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