Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

A Venez(Z)ia !!! A Vene(Z)zia !!!



Una bella gitarella fuoriPorta fa bene anche agli orsi.
Se si tratta di Venezia poi.....
Lo ammetto: ho un debole per le città. Detesto abbastanza la campagna e vivrei per secoli fra colate di cemento e smog.
Direte che è strano per un beatnik psychedelico, per quanto orso, ma, dopo anni di vita a contatto con la Natura, sarebbe ora anche di cambiare musica.
Ho un debole in particolare per due città: Milano e Venezia.
E' che fondamentalmente amo il fresco ed aborrisco il caldo (che fisicamente mi fa anche stare parecchio male, al punto che ogni estate o ingrasso o dimagrisco in maniera non troppo salutare...quest'anno è toccato al dimagrimento ed è meglio così, una volta tanto, và !).
E' che Milano mi ricorda la Milano da bere e le bevute allo "Smouth" con Andrea G. Pinketts e le mie ex lombarde con le quali ero solito ballare la Lambada (sì, so ballare miei cari...perché ?)...TI...RA...RI...LALLA'.....(so anche cantare un po', ma su foglio elettrolitico non rende, come si può ben notare....).
Mentre Venezia non mi ricorda nulla, ma è per me un'immersione nella favola.
Una favola esoterica, esotica, fumettistica alla Hugo Pratt (l'unico che è riuscito a rendere - forse - il vero spirito di Venezia).
Venezia è per me il mistero, l'amore quello vero, sentito, percepito con ogni cellula del corpo.
Venezia è lo spirito di Giacomo Casanova, l'Iniziato, l'Amante, l'Avventuriero dal cuore d'oro.
Venezia è la terra dei miei avi, i Dogi Contarini, di cui si dice che la mia bisnonna materna fosse diretta discendente.
E così, ogni estate, mi reco in gita - per così dire-  a Venezia.
Da solo. Perché non amo visitare una città in compagnia.
Voglio percepirne tutta l'essenza, addentrarmi fra le calli, visitare librerie polverose e bancarelle.
Anche il sudore che affiora sulla mia pelle è benvenuto, frutto della calura e dell'umidità della laguna.



E così, pur volendo scrivere un post leggero, mi trovo a scriverne uno che ne è l'opposto.
Avrei voluto parlare della famiglia WASP che, una volta fermatomi a riposare in un baretto, mi si è letteralmente accalcata intorno: madre, padre (con patta dei pantaloni regolarmente aperta), figli e nonno... E il tutto nonostante fumassi animatamente una sigaretta SENZA FILTRO che evidentemente non li ha minimamente disturbati !
Avrei voluto parlare di quel prete vestito come piace a me, ovvero all'antica - con il clergyman - lungo, nero come un corvo gesuita dei tempi che furono, che si aggirava con passo spedito ed una valigia nera in mano per Piazza San Marco, fra ragazzine semi(S)vestite e turisti per caso come me.
Avrei voluto parlare anche del fatto che sono riuscito a trovare una ristampa del giallo-cult "Fotofinish" di Luciano Secchi, al secolo Max Bunker (o viceversa)....per i patiti dell'Agenzia Investigativa Riccardo Finzi e dei gialli d'autore.
Trovato ovviamente nella libreria "Acqua alta" (particolarissima, polverosissima, bagnata dall'acqua e piena zeppa di libri fuori catalogo....anche dell'amico Mauro Suttora - sia detto per inciso -) di cui ho anche accennato in un mio recente articolo su "Secreta Magazine" a proposito di un libro che vi trovai su Raimondo de Sangro.



Avrei voluto parlare anche della ragazza austro-ungarica che tentava d'adescarmi....ma io ero già perso nei miei pensieri (e poi sarò all'antica, ma quelle che fanno il primo passo mi smorbano del tutto)....



E così, sorseggiando una bibita ghiacciata vicino all'Hotel Belle Epoque, prima di tornare a casa, ho osservato la scena dei venditori ambulanti, dei saltimbanchi, delle attrazioni in abito Settecentesco.....un affresco quasi felliniano. Mi è venuta malinconia e poi mi sono anche commosso e poi, beh, sì, avrei voluto danzare anch'io....magari con la musica di Battiato come sottofondo o quella di Mozart, anche se poco c'entra con la città lagunare.
Venezia non è una città come le altre. E' onirica. Sospesa letteralmente fra la realtà ed il sogno. L'acqua la sostiene.
E ove c'è l'acqua, c'è l'essenza dell'Eros, della Vita.


Pubblicato il 31/8/2009 alle 7.24 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web