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Che fine ha fatto Roberta Carrano ? (una testimonianza)


A sinistra: Ambra Angiolini e Roberta Carrano
A destra: parte del cast di Non è la Rai


C'è una rubrica che langue su questo blog.
Anzi, una rubrica che languiva.
Chi ha incastrato Peter Pan, francamente, poco c'importa e - per inciso - Capitan Uncino ci stava pure simpatico. Ordunque se anche è stato lui, buon pro gli faccia.
Nel dicembre 2007 - ovvero quasi due anni fa - ci chiedemmo:

CHE FINE HA FATTO ROBERTA CARRANO ?

Ed aprimmo "ad hoc" una rubrica su questi schermi telenettici blogghizzati con lo scopo ultimo di farla riapparire (urka burka !!).
Grazie alle nostre molteplici risorse ed alla nostra provata capacità pinkettsian-alanfordian-investigativa tentammo anche di scovarla, ma....senza alcun successo (scovammo solo Giovanni Negri che, se permettete, non è la stessa cosa).
Ma, andiamo con ordine.
Chi è Roberta Carrano ?
Quelli della mia degenere generazione, allora denominata X, se la ricordano bene come una delle ragazze più esuberanti di "Non è la Rai", il programma d'intrattenimento a tratti surreale dell'intramontabile Gianni Boncompagni, che andò in onda su Canale 5 nei primissimi anni '90 e presentato da Enrica Bonaccorti.
Un programma con ragazze giovanissime, ma per nulla ammiccanti o discinte e finanche divertente.
Un programma che lanciò numerosissime soubrette poi diventate attrici come Ambra Angiolini, Sabrina Impacciatore, Ivonne Sciò, Antonella Elia, ed anche il giornalista Antonello Piroso, oggi personaggio punta dei programmi di approfondimento de La7.
Personalmente non me ne persi una puntata ed imparai a memoria tutto il repertorio di Lucio Battisti e Gianna Nannini. Oltre al tormentone: "Please don't go", ovvero plisdongò, come andava di moda chiamarlo ai tempi (correva l'anno 1992).
Fatto sta che di Roberta Carrano, dal 1994, ovvero da quando "Non è la Rai" terminò definitivamente, non se ne seppe più nulla.

Alcuni giorni fa mi scrive un ragazzo, Dario Morenghi di Piacenza, che mi racconta di aver conosciuto personalmente Roberta Carrano e la sua famiglia, sino al 1999, e poi ad un certo punto.....sparita.
Beh, non mi dilungherò oltre in quanto voglio farvi leggere il messaggio-appello che Dario mi ha inviato e che ha accettato di far pubblicare qui assieme anche ad alcune foto che lo ritraggono con Roberta stessa.
E di questo lo ringrazio immensamente.
E' uno spaccato di vita di quegli anni, se posso permettermi di dire. Quando quelle ragazzine dolcissime ci avevano fatti innamorare tutti con la loro semplicità, i loro sorrisi, il loro non essere per nulla formose. Il loro essere sé stesse davanti alle telecamera, cantando, ballando, talvolta prendendosi anche in giro.
Dario mi ha fatto ricordare tutto questo.
E mi auguro davvero che la sua testimonianza possa far sì che Roberta si faccia viva, magari anche solo per un saluto.
Se non a me, almeno a Dario, che - come scrive - vuole in particolare chiederle "scusa".

Luca Bagatin



Ciao Luca,

Cerchero’ di spiegarti brevemente come sono andate le cose , perche’ altrimenti dovrei scrivere un libro.

L’ho conosciuta nel 1993 quando avevo 17 anni.

Io sono di Piacenza , ma ho i parenti a Roma e per questa ragione ho potuto andare tante volte a trovarla , visto che poi me ne stavo a dormire da loro.

Ero andato fuori di testa per lei e dopo centinaia di lettere e di “ricerche sul campo” avevo scoperto dove abitava e ho passato diversi pomeriggi ad aspettarla sotto casa , quando ancora non eravamo entrati in confidenza.

Non sono mai stato ossessivo o insistente con lei , forse e’ per questo che incontro dopo incontro lei mi ha concesso la sua fiducia.

Io andavo a trovarla 4 / 5 volte l’anno , questo dal 1994 al 1999 circa.

E’ sempre stata molto gentile , sia lei che la sua famiglia e il suo fidanzato ( che all’inizio nel '93 non aveva )

Un paio di volte c’era anche mia mamma.

Io mi accontentavo di passare un’oretta con lei , di questa sorta di amicizia che per me era ovviamente importantissima.

Ci sentivamo anche al telefono , una volta al mese piu’ o meno.

Io cercavo di non esagerare mai ne’ con le chiamate ne’ quando ci vedevamo di persona , pero’ ultimamente notavo ( dal 1998 al 1999 ) che facevo sempre piu’ fatica a parlarle.

Avevo l’impressione che si negasse o che non me la volessero piu’ passare.

Ti giuro che ancora adesso mi chiedo perche’.

A quel punto , spinto dalla rabbia e dalla delusione , le ho lasciato dei messaggi in segreteria un po’ troppo nervosi e credo che questo sia stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ho chiesto spiegazioni a sua madre , ma lei diceva che mi sbagliavo.

Non sono + riuscito a trovare il suo indirizzo ( dal '93 al '98 ha cambiato casa almeno 3 volte ) e il suo numero di telefono.

Mi dispiace moltissimo.

Vorrei tanto avere sue notizie.

Tutto quello che avevamo costruito insieme ( poco per lei forse , ma immenso per me ) e’ stato credo rovinato e ancora oggi non ne capisco il motivo.

Se lei mi leggesse in qualche modo ( io non ho il computer a casa ) , vorrei chiederle scusa , ma lei sa quanto le ho voluto bene e cosa rappresentava per me.

Se hai qualche curiosita’ Luca , a me fa molto piacere parlarne.

Ciao

Dario Morenghi


La foto sotto casa sua e’ datata giugno 1994 , avevo 17 anni ( e i capelli un po’ portoricani ).

Lei stringe l’album di foto di cui ti avevo parlato.

La foto dentro casa sua e’ datata Marzo 1996.

C’e’ anche una dedica sul retro di una foto.

Ciao

Grazie.

E grazie a Dario. Non so se questo poliedrico blog riuscirà a fare la carrambata, ma, ad ogni modo, non potremo dire di non averci provato.

L.B.

Pubblicato il 19/10/2009 alle 7.45 nella rubrica ROBERTA CARRANO.

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