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Prendere il sopravvento sul tempo: excursus bagatiniano



Se c'è una persona al mondo che si è rifiutata di crescere quella sono io !
Non erano le responsabilità della vita che, da bambino mi spaventavano, bensì "il Mondo dei Grandi".
Il Mondo dei Grandi, per uno gnometto creativo come me, era (è) decisamente privo di fantasia e di tutti quegli elementi che l'avrebbero potuto (potrebbero ) rendere (renderlo) davvero brillante (e meno complesso, per sommo gaudio di tutti).
Ora, se gli Adulti non fossero così idioti e folli - e questo in tutte le culture e tradizoni della Razza Umana - allora forse forse potrei anche dire che la giovinezza e l'adolescenza sono una malattia.
Non stando ontologicamente così le cose, dico che al Mondo dei Grandi andrebbe contrapposto il Mondo dei Vivi.
Da bambino ero decisamente.....più taciturno ed introverso di oggi.
Ma questo solo perché non trovavo all'esterno rispondenza con il mio mondo interiore: decisamente creativo e simpatico !
Ora, io mi rifiutavo di fare a botte con gli altri bambini - come era uso fare durante l'intervallo scolastico ed all'uscita - non tanto perché non avrei voluto farli soffrire (oh beh, magari non tutti. Solo la gran parte. Ovvero quelli che da Adulti sarebbero diventati intolleranti, privi di fantasia, palloni gonfiati senza midollo ecc...), quanto piuttosto perché lo giudicavo stupido.
Non voglio tediarvi oltre.
Sarebbe troppo lungo e a tratti troppo triste.
Qualcuno ha scritto: amo l'umanità, è la gente che non sopporto.
Quello sì che la sapeva lunga e merita di essere ricordato fra i più grandi filosofi del globo !


Dall'archivio dei ricordi ho avuto la folle idea di tirare fuori un po' di mie foto....d'epoca.
In questa qui - decisamente di qualità scadente - avevo all'incirca sei o sette anni e quella simpatica siamese era Duchessa, la mia Tata.


Da ragazzo, attorno ai dodici-tredici anni, ero decisamente più magro e alto di oggi.
In altezza, purtuttavia, mi fermai attorno a quell'età.
In larghezza proseguii.....per la legge di compensazione.


Sin da giovanissimo avevo una certa propensione per la teatralità ed il travestimento.
Più che un cow boy, sognavo di fare il medico del Far West.
Una sorta di Doc West d'antan.


A quattordici anni ero decisamente un figurino.
Non avevo alcun successo con le ragazzine, ma, in compenso, scrissi il mio primo romanzo.



Ed ecco un po' di oggi.....
Oggi inteso anche e soprattutto come 19 dicembre 2009.
Ha nevicato e la neve è l'unica cosa positiva che possa capitare nella zona di Pordenone.
Almeno una volta l'anno.

Pubblicato il 19/12/2009 alle 7.23 nella rubrica Diario.

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