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UN AMORE SENZA FINE romanzo a puntate by Luca Bagatin (CAPITOLO TREDICESIMO)

Ed ecco a voi, come primo post del 2010, il tredicesimo e penultimo capitolo del FEUILLETTON "Un amore senza fine", il romanzetto che scrissi a quattordici anni, nel 1993.
Riuscirà Einrich Von Breith, giovane musicista, a coronare il suo sogno d'amore con la nobile Verusca Von Holstein ?
Nella Prussia del XVIII secolo, fra battaglie e duelli, una storia d'amore destinata a durare oltre ogni avvenimento.

Luca Bagatin

Capitolo tredicesimo

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Fine di un supplizio

Il mattino seguente Einrich pagò la locandiera, uscì dalla locanda e sellò il cavallo che lo avrebbe condotto nella Franconia Settentrionale, tra la grinfie del ‘maledetto austriaco’.

La cavalcata fu lunga ed estenuante, ma finalmente il ragazzo raggiunse Francoforte al calar delle prime tenebre.

Per quanto riguarda i venti granatieri inviati da Von Grimbukow per acciuffare Einrich ed Heinz, vennero catturati da alcuni soldati francesi in borghese nei pressi di Weimar. Quando lo venne a sapere il Maggiore, ne fu adiratissimo, tanto che chiamò il suo attendente Franz, fece preparare una carrozza e, grazie alle informazioni avute dai suoi fidi agenti, venne anche a sapere che Einrich ora si trovava in Franconia e partì appunto per quella regione.

Einrich, intanto, sceso da cavallo, vide di fronte a sè l’imponente fortino austro-prussiano comandato dal Generale Loudon, difeso all' esterno da alcuni fanti austriaci.

Il giovane, con passi felpati, si avvicinò ad uno di loro, gli mise una mano alla bocca e contemporaneamente lo colpì alla nuca con il calcio della sua pistola, stordendolo. Successivamente indossò la sua uniforme e poté così entrare nel fortino indisturbato.

Si accorse tuttavia che anche la stanza del Generale, dove probabilmente era rinchiusa Verusca, era sorvegliata. D’un tratto udì una voce gridare da una botola situata proprio sotto i suoi piedi: - Mark, aiuto, vieni a liberarmi, ti prego... -

Einrich aprì la botola, scese le scale e trovò la Duchessina vestita di cenci, con la faccia e la schiena graffiate e, come se non bastasse, legata ad un tavolo di tortura.

Immediatamente il giovane la slegò e le disse: - Amore mio, lo so che non volevate che fossi io il vostro liberatore, ma l’amore che provo per voi è troppo grande per rimanere indifferente a tutto ciò. Ho letto la lettera che avevate scritto a Von Grimbukow, ed eccomi qui al suo posto. Ma ora ditemi, perché il Generale Loudon vi ha ridotta in questo stato? -

La ragazza gli rispose piangendo: - Einrich, come già saprai, Loudon vuole sposarmi contro la mia volontà e per questo ho cercato di oppormi con tutte le mie forze alle sue pressioni e lui, per punirmi, mi ha fatta frustare per un giorno intero su questo letto di tortura! -

Il giovane la compatì e, prendendole teneramente la mano, la portò via da quel supplizio infame facendo attenzione a non fare rumore.

I due tuttavia vennero ugualmente scoperti da Loudon, un militare di mezza età robusto, con il viso coperto di rughe, il quale non esitò a sguainare la spada e a duellare con Einrich per parecchi minuti; finchè la mano esperta del giovane trafisse il vecchio corpo dell’ ufficiale austriaco.

Verusca abbracciò calorosamente il vincitore.

- Ein, credo di amarvi. Inizialmente vi credevo un ingenuo, un immaturo, ma ho potuto infine constatare che voi siete un ragazzo di cuore, che si batte per chi ha bisogno di aiuto e di conforto -

- Cuore mio, non amate più, dunque, il Barone Von Grimbukow? Colui che desideravate ardentemente sposare? - le chiese Einrich lusingato per le dolci parole dell’ amata.

Verusca gli rispose rassegnata: - Mark è troppo impegnato nei suoi stupidi piani di battaglia e da tempo mi tratta come la sua schiava, poichè dice che un nobile deve essere servito e riverito dalla sua dama. Voi, invece, caro Ein, non siete nobile ed anche se lo foste, non mi sembrate certo il tipo che tratterebbe in tal modo la propria dama -

- No di certo, amore: per me le dame hanno gli stessi diritti dei cavalieri, ed in più hanno molti più pregi, primo fra tutti quello della dolcezza! -

I due innamorati si guardarono fissi negli occhi per qualche istante e successivamente si misero a ridere a sqarciagola come non avevano mai fatto prima.

Pubblicato il 4/1/2010 alle 7.2 nella rubrica FEUILLETTON.

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