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Al via la nuova rassegna di "Pordenone Jazz Koinè"



Siamo all'avvio della nona edizione di "Pordenone Jazz Koiné", la rassegna di musica afroamericana organizzata dall'Associazione Odeia di Pordenone, che si terrà per tutto il mese di febbraio - ogni week end - a partire dal giorno 6 sino al 27 febbraio.
Patrocinata dall'ente Provincia, dal Comune di Sacile, da quello di Prata e della Fondazione Crup, "Pordenone Jazz Koinè" 2010 sarà dedicata agli artisti, per così dire, "fuori tono"
Quest'anno, il tema della rassegna, origina da ben due anniversari: i cinquant'anni dall'uscita del disco di Ornette Coleman - "Free Jazz" - ed i quarantacinque anni dall'uscita di “Ascension”, l'opera di John Coltrane che ha cambiato totalmente la poetica del jazz.
Con le loro opere “fuori tono” - appunto - tali musicisti hanno dato origine al movimento della “New Thing” che, con alterne fortune, ha caratterizzato il jazz moderno sino ai nostri giorni. Rappresentandone l'ala più innovatrice.
"Fuori tono" saranno dunque, sia gli artisti coinvolti direttamente nelle esibizioni, che gli artisti, presenti e passati, a cui le serate saranno dedicate.
Come ogni edizione di "Pordenone Jazz Koinè" che si rispetti, la musica non sarà l'unica arte presa in considerazione, ma anche quest'anno la direzione artistica curata dall'ottimo Giuseppe Intelisano e quella tecnica di Paolo Piuzzi, hanno previsto un'interazione fra varie forme d'espressione artistica, senza dimenticare purtuttavia che “Pordenone Jazz Koinè” è e rimane una rassegna di musica jazz. Anzi, una rassegna di “Jazz biologico”, come amano definirla i curatori stessi.
La prima serata è dunque prevista per sabato 6 febbraio alle ore 21.15, presso il Teatro Don Bosco di Pordenone, con il “Lunar Quartet” di John Tchicai, Enzo Carpentieri, Greg Burk e Marc Abrams. Evento che sarà arricchito da una performance multimediale e che, oltre a presentare il nuovo disco ‘Look to the Neutrino’ di imminente uscita, ospiterà anche l’artista Michele Sambin alle prese con la “pittura digitale”.
Il secondo appuntamento, previsto per sabato 13 febbraio, vedrà protagonista uno fra i più rigorosi artisti pordenonesi: Massimo De Mattia, flautista, musicista e compositore.
Massimo De Mattia sarà protagonista di altri due eventi molto particolari. Sabato 20 febbraio - nell'ex chiesa di San Gregorio a Sacile - l'artista si esibirà, assieme a Luca Grizzo, in una performance musicale dedicata a Demetrio Stratos.
Il solo De Mattia, sarà invece interprete - presso la Casa Zecchin di Maniago Libero (Pn) - di una perfomance ad invito dal titolo Hendrixiana, dedicata al tipico modo di suonare degli anni 70, rivisitato e reinterpretato con il flauto.
La rassegna si concluderà sabato 27 febbraio al Teatro Pileo di Prata di Pordenone con un concerto che vedrà protagonisti gli Stefano Maltese Open Sound Quartet. Il quartetto è composto dallo stesso Maltese, Keith Tippett, Giuseppe Guarrella, Antonio Moncada e presenterà il progetto The Lion is dreaming, un'opera segnata da un forte lirismo e dalle notevoli capacità interpretative dei suoi stessi protagonisti.
Lo staff di Odeia ha previsto inoltre, durante tutto il mese di febbraio, molti altri eventi ad ingresso libero. Primo fra tutti un concerto alla Sala Consiliare della Provincia venerdì 26 febbraio ore 21.00 con Enrica Bacchia Ensemble (Enrica Bacchia, Vincenzo Muriano, Yannik Da Re, Ennio Marchesi, Alessandro Turchet). Il 9 febbraio sarà poi inaugurata una collettiva d'arte al Caffè Letterario di Piazza della Motta, che sarà ospitata per tutto il corso della rassegna.
Biglietti e prevendite sono reperibili presso la sede di Odeia in Viale Trento 34 a Pordenone.
Buon ascolto e buon divertimento !

Luca Bagatin

Pubblicato il 1/2/2010 alle 7.25 nella rubrica ARTICOLI.

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