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COSTITUITA A PORDENONE L'ASSOCIAZIONE LAICA "GIUSEPPE GARIBALDI"

Dopo mesi di discussioni, strappi, ricuciture, rimpasti, contropasti, dopoipasti, il Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone ha costituito l'ASSOCIAZIONE LAICA "GIUSEPPE GARIBALDI".
E' stato nominato referente il sottoscritto e per eventuali contatti inviate pure comunicazione all'indirizzo mail  pripordenone@yahoo.it
Quello che segue è il manifesto costitutivo.

L.B.




MANIFESTO DELL'ASSOCIAZIONE LAICA “GIUSEPPE GARIBALDI”



Mai come negli ultimi anni, in questo nostro Paese, viene messo in discussione il ruolo dello Stato laico e repubblicano quale garante delle libertà civili ed individuali.
Mai come in questi anni sono posti sotto attacco i fondamenti della cultura della tolleranza, della razionalità, della distinzione fra pubblico e privato e del rispetto dell’autonomia, della libertà e della responsabilità individuali.
Mai come in questi anni, nel nome di una malintesa - e spesso in cattiva fede - interpretazione del rapporto fra istituzioni laiche e religiose, è stato vilipeso il senso del sempre valido motto liberale “Libera Chiesa in libero Stato”.
La netta separazione fra religione e morale, fra religione e politica, fra reato e peccato, fra potere temporale e potete statuale, o - meglio ancora – civico, rappresenta l’essenza dello Stato laico che affonda le sue radici nell’Umanesimo, nel Rinascimento, nella Riforma Protestante, nell'Illuminismo e che, nella sua declinazione italiana, è stato affermato e difeso dal Risorgimento e dalla Resistenza, che sono alla base della nostra Repubblica democratica, i cui valori fondanti rappresentano conquiste irrinunciabili.
Ecco dunque, per noi cittadini italiani e nella fattispecie del Partito Repubblicano della provincia di Pordenone, l'esigenza di uscire allo scoperto e costituire un’associazione di Libero Pensiero che faccia propri i valori di laicità e di libertà, ovvero di indipendenza delle Istituzioni da qualsiasi influenza di tipo confessionale, dogmatico o clericale sull'esempio dell'Associazione Nazionale di Libero Pensiero “Giordano Bruno” attiva dal 1906 e delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni presenti in ben tre capoluoghi cittadini: Roma, Torino e Trieste.
La laicità ed il libero pensiero non sono un sistema di valori rigido o ideologico. Si fondano invece sul confronto franco e diretto fra idee e valori. Ciò implica che le organizzazioni di ogni tipo rinuncino ad imporre alla sfera collettiva, pubblica e politica, i propri principi religiosi ed i propri valori etici assoluti in quanto limitanti l’autonoma espressione delle individualità.
Lo Stato laico, dunque, è l'esatto opposto dello Stato confessionale o etico. Il laico o liberopensatore che dir si voglia, lungi dall'essere necessariamente un ateo o un agnostico, è un credente in primis nella responsabilità e nella libertà di coscienza del singolo individuo.
Il recente, aspro, confronto sulle terapie di fine vita ed il dibattito parlamentare sul testamento biologico - che vede ancora una volta prevalere assurde ed opportunistiche logiche di parte contro la volontà del singolo individuo-cittadino (il quale dovrebbe invece essere l'unico e solo detentore delle proprie scelte di coscienza) -  è un esempio di come sia sempre più necessario intervenire, anche in forma organizzata, per affermare e difendere i principi di autonomia ed autodeterminazione insiti nel nostro ordinamento. Ecco l’utilità, ovvero la necessità, della costituzione di un’associazione laica, trasversale e che sia punto di riferimento nella nostra provincia per tutti coloro i quali ritengono imprescindibile fra l’altro:

- la libertà di ricerca scientifica;
- l’autodeterminazione dell’individuo nelle scelte di cura e di fine vita;
la tutela delle nuove forme di famiglia indipendentemente dal sesso e dall'orientamento sessuale dei componenti;
- la libertà di procreazione consapevole;
- la garanzia che lo Stato non finanzi né direttamente né indirettamente istituti e scuole confessionali, in un’ottica di rilancio della cultura laica e della scuola pubblica;
- l’affermazione e la difesa del principio liberale della tutela delle minoranze e della libertà di culto;
- il superamento del Concordato e dei vincoli che esso pone alla Chiesa Cattolica ed allo Stato italiano.


Pubblicato il 26/2/2010 alle 7.0 nella rubrica Diario.

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