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Per Emma Bonino ? Magari ci fossero stati anche i Liberali ed i Riformatori !



Sono nato a Roma e lì ho vissuto parte della mia infanzia.
A Roma ho ancora degli affetti, passati e più recenti, e confesso che presto mi farebbe davvero piacere ritornare stabilmente nella Città Eterna.
Anche sparsi per il Lazio ho diversi amici, per cui non potevo esimermi dallo schierarmi politicamente - anche per mezzo del mio blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it - nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo che si terranno anche in questa regione, così come ho deciso di fare per la Campania a sostegno del candidato socialista del PdL Stefano Caldoro e del candidato a Sindaco di Venezia Renato Brunetta. Candidature laiche e libertarie, contro la conservazione dilagante.
Ci sono motivi di affetto e di profonda stima politica per Emma Bonino, che sostenni a Pordenone già nel 1999 - assieme solo alla militante radicale Paola Scaramuzza - nella utopistica raccolta di firme per "Emma Bonino al Quirinale".
La sostenni anche alla fondazione della Lista Emma Bonino - nello stesso 1999 - che si tenne presso un hotel di Monastier di Treviso e nell'occasione le regalai anche una mia poesia a lei dedicata.
Condivisi dunque le sue battaglie europeiste, libertarie e liberiste: per le libertà individuali ed economiche.
Condivisi meno lo spirito cocciuto dei radicali pannelliani, che finiranno presto fra le braccia dei cattocomunisti e dei giustizialisti, ma, ad ogni modo, Emma Bonino è tutta un'altra storia. Come recita il suo stesso slogan.
E' un'altra storia rispetto ai conservatori di destra e di sinistra: sempre pronti a difendere lo Stato, il parastato, la burocrazia parassitaria, le Chiese, i dogmi e i pregiudizi.
Emma Bonino, val dunque bene un voto a Governatore del Lazio.
Anche se è sostenuta dai cattocomunisti e dai giustizialisti come Di Pietro: lontani anni luce dalla sua storia e forse più vicini a quella di Renata Polverini, sindacalista di destra conservatrice.
Ma, si sa, il bipolarismo porta spesso ad alleanze contronatura.
Per ovviare purtittavia a questa snaturazione e per rendere coerente la candidatura Bonino con un progetto di "Rivoluzione Liberale", ecco che vi era a suo sostegno la lista dei Liberali e Riformatori: Partito Liberale Italiano e Rinascita Repubblicana uniti, i cui riferimenti web sono: www.liberalieriformatori.ilcannocchiale.it   e   www.liberalieriformatori.com).
Dico "vi era" perché non è riuscita a raccogliere le firme per la presentazione alle elezioni.
Una lista, quella del PLI e di Rinascita Repubblicana, che proponeva: snellimento della burocrazia; riduzione della spesa pubblica improduttiva; promozione del merito; liberalizzazioni; promozione del patrimonio turistico ed artistico.
Una lista laica che richiamava dunque gli ideali storici, mazziniani e civici, dell'indimenticato Sindaco repubblicano di Roma Ernesto Nathan.
Il Segretario del PLI Stefano De Luca ha comunque voluto ritirare l'appoggio alla candidata Bonino in quanto ella non ha accettato che candidati liberali entrassero nel cosiddetto "listino".
E in questo senso si è comportata malissimo.
La mia personale indicazione di voto è dunque quella di votare comunque per la candidata a Governatrice più liberale - ovvero Emma Bonino - ma di utilizzare il voto disgiunto, votando per la lista del Partito Repubblicano Italiano (che pur si presenta nella coalizione della Polverini).


Luca Bagatin

Pubblicato il 3/3/2010 alle 7.21 nella rubrica ARTICOLI.

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