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Al via il decreto "salva incompetenti". Ed il PdL gongola alla grande alla faccia dei suoi elettori onesti.



E' entrato in vigore il decreto "salva incompetenti", in modo da "sanare" le irregolarità degli incompetenti - appunto - che in Lombardia e Lazio non hanno presentato le liste del PdL nei termini di legge.
Diciamo subito che il Presidente della Repubblica non poteva fare diversamente e quindi è assurdo e vergognoso tirarlo in causa: lui, i decreti, è comunque costretto a firmarli per il ruolo istituzionale praticamente ininfluente che occupa.
Vergognoso è invece il comportamento del Governo e del Presidente del Consiglio Berlusconi, che, anziché prendere per le orecchie gli incompetenti (ribadiamo il concetto) del suo partito, materiali responsabili della mancata presentazione delle liste del PdL in Lombardia e Lazio, se la prende con chi la legge l'ha voluta far rispettare. E per la prima volta nell'ambito della raccolta delle firme, visto che - come già dicevamo - le violazioni sono sempre state all'ordine del giorno da parte della stragrande maggioranza dei partiti.
Un decreto che - dunque - dà il via libera all'irresponsabilità di chi decide di cambiare i candidati nelle sue liste all'ultimo momento o preferisce andare a mangiarsi un panino, piuttosto che presentare la sua lista nei termini previsti della legge.
Bell'esempio di meritocrazia davvero !
A questo punto possiamo solamente augurare ai candidati del PdL di Lazio e di Lombardia di perdere sonoramente. Eviterebbero ulteriori brutte figure di fronte al loro stesso elettorato, che confidava in una ventata d'aria nuova ed in una vera rivoluzione meritocratica e liberale.

Luca Bagatin

Pubblicato il 7/3/2010 alle 16.38 nella rubrica ARTICOLI.

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