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Le mie indicazioni di voto per le amministrative del 28 e 29 marzo



Beh, se proprio vi venisse la voglia di disertare vi capirei. Anzi, forse un po' vi incoraggerei pure. Per quel che mi riguarda, lo faccio già da tempo.
Come ha scritto nell'editoriale del 13 marzo scorso sul "Corriere della Sera" Sergio Romano, a proposito delle amministrative del 28 e 29 marzo, di fronte a partiti che si occupano di tutto fuorché di programmi e di questioni amministrative, "anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato".
Ad ogni modo e comunque, penso che in Lazio un voto alla radicale Emma Bonino si possa anche dare. Come anche un voto alla sua lista Bonino-Pannella che trovo andrebbe sostenuta anche e soprattutto laddove si presenta quel geniaccio goliardico di Tinto Brass (Lombardia e Veneto, se non vado errando) che è forse l'unico che - di fronte alla bramosia di potere dei "comitati d'affari Pd-PdL" - li irride con un bel sederone sui manifesti e con una politica - come recita il manifesto del suo blog tintobrassblog.blogspot.com - contro la partitocrazia, le ingerenze del Vaticano, lo scippo di legalità e laicità, il politically correct ed il bigottismo di chi lancia il sasso - o il sesso - e poi nasconde la mano.



Altra regione interessante sotto il profilo elettorale è la Campania, ove l'unico candidato progressista e liberale è il socialista Stefano Caldoro, sostenuto dal centro-destra. Per battere i "furbetti del quartierino" Bassolino e Jervolino.
E nello specifico voglio seguire l'indicazione dell'amico repubblicano Carmine Pezzullo (candidato peraltro alla carica di Consigliere comunale di Frattamaggiore), invitando a votare per la lista Nuovo Psi-MpA-Partito Repubblicano con preferenza per il repubblicano Geppino Capasso, che sostiene - appunto - Stefano Caldoro Presidente.



Nei Comuni e nelle Regioni ove è presente l'Edera del PRI, ovviamente, il consiglio che vi do è di votarlo e sostenere questa isola felice di Storia, libertà e laicità.
Altrove astenetevi pure o, quantomeno, al nord, votate ovunque contro i candidati  della Lega Nord, che è la principale responsabile dell'aumento della burocrazia, dei costi e delle baronie a livello locale.
Dite dunque NO alla PADANIA LADRONA.

Pubblicato il 20/3/2010 alle 7.55 nella rubrica Diario.

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