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PADRI



Sono tornato.
Tornato dalla mia città natale: la Città Eterna.
Sono tornato, ma spero per poco. Vorrei ritornarci e per sempre, per ritrovare le mie radici.
Le radici sono tutto e non è affatto vero che il passato passa.
Il passato resta. Ci resta dentro e si compenetra nel presente.
Un presente ed un futuro dalle radici antiche, come antica è la nostra nascita.
Il padre e la madre sono le radici dell'individuo. Volenti o nolenti è da loro che riceviamo tutto. Anche chi non li ha mai conosciuti - i genitori -  sa già, dentro di sé, che ci sono stati, che li ha comunque avuti.
In questi giorni ho vissuto la perdita di un padre. Un padre che sentivo di amare già, anche se non conoscevo ancora.
Era il padre di Lei. E per me è stato straziante come se a morire fosse stata mia madre.
Ho voluto esserle vicino e non mi perdonerò mai di non esserle stato, forse, abbastanza vicino.

Una mano ne stringe un'altra.
E' la mano di un padre che sorride alla figlia.
"Ciao bella !"
"Ti voglio bene papà".

...uno (pausa) due (pausa) tre (pausa) quattro (pausa) cinque...


dissolvenza

La morte è brutta e triste solo per chi rimane in vita.


Il mio di padre forse c'era....chissà.
In Via Ravenna 11 ci sono passato. Fermata della metro di Piazza Bologna.
Stavo per salire le scale del suo palazzo. Poi sono tornato sui miei passi.
La portinaia filippina mi chiede se sto cercando qualcuno.
Le sorrido imbarazzato e mento: "No, grazie, devo aver sbagliato stabile".
Infondo, mio padre, sono trent'anni che non mi vuole conoscere.


In questi giorni ho conosciuto una bambina e le ho insegnato il "gioco dell'impiccato".
Poi, a sua volta, mi ha insegnato altri giochi con frasi e parole da costruire.
Mi ha anche ritratto: versione hip hop e con barba e occhiali. Ama disegnare, come molti bambini della sua età.
Ha detto che le ho fatto tornare l'allegria e che sono un simpaticone.
La sua situazione famigliare non è delle migliori, ma non ve ne rendereste mai conto.
Le ho voluto bene subito.


Ho sempre pensato sarei stato un pessimo padre.
Sostiene Lei che non è vero. Non Le ho creduto subito, forse.
Ho un brutto carattere, persino autoritario.
Lei dice che non è vero e probabilmente ha ragione.
Le voglio bene, sempre di più.
E mi fa sentire una persona migliore.
Sarò anche un padre migliore di quanto il mio pessimismo comico mi faccia pensare ?


Pubblicato il 20/4/2010 alle 15.57 nella rubrica Diario.

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