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C'è un luogo ove da ragazzino......



C'è un luogo, qui, nella provincia di Pordenone, ove andavo a rifugiarmi da ragazzino quando avevo voglia di riflettere sul mondo, sulla vita, sulle cose e soprattutto avevo bisogno di nuovi spunti creativi, alla ricerca di rinnovati mondi alla Lewis Carroll e persino alla David Lynch.
Mondi abitati unicamente da prati, alberi, acqua e qualche ancestrale o insonsueto elemento architettonico, per così dire.



Mi recavo lì per leggere, scrivere e persino correre a perdifiato nella più assoluta tranquillità.
Ci sono tornato alcuni giorni fa, nel Parco di Villa Varda a San Cassiano di Brugnera di Pordenone, dopo un quindicennio circa di assenza.
Nulla era cambiato a parte la triste scoperta di quanto poco sia oggi curato il bellissimo stagno (che per decenza ho preferito non fotografare). Di quanto sia sporco come la coscienza di taluni amministratori locali che, ne sono da sempre convinto, ovunque essi amministrino, andrebbero destituiti per legge. Una legge che proviene dal basso, inappellabile, ontologicamente sovrana.





Il Parco di Villa Varda rimane purtuttavia un luogo ameno in una cittadina di provincia tanto ricca, zeppa di gran villone ed industrie, quanto triste e povera di interiorità e di luoghi di ritrovo e comunicazione interpersonale e ciò che del Parco mi ha colpito di più, tornandoci, è stata l'iniziativa di alcuni volontari di adibire l'ex serra della Villa, a stanza "book crossing", ovvero di libero scambio di libri e riviste. Una stanza dalle enormi finestrone di vetro, completamente avvolta nel verde circostante............


Pubblicato il 11/5/2010 alle 14.55 nella rubrica Diario.

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