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"L'incoscienza di zelo": raccontini surRenali by Baglu



Entrato in quell'ufficio, Henry, avrebbe presto voluto uscirne.
I sorrisetti facili non li aveva mai amati, anzi che dico, sopportati.
Gli scappò di andare al gabinetto e tutti lo guardaron con un certo sospetto.
Henry poteva apparire un tipetto strano ai più che badano meramente alla superficialità.
Il capufficio, Gianfsalvo Tessot, con quei baffoni folti somigliava a Nietzsche pur non avendone nè la stoffa, nè la profondità. Con il suo sorriso fra l'imbarazzato, il laconico e l'ironico.
Henry non odiava Tessot. Semplicemente cercava di svolgere il suo lavoro, seguendo le indicazioni del suddetto. Peccato che il Baffo lo ignorasse.
Tranne - si badi bene - all'ora del pranzo, allorquando il Baffo provvedeva a scacciare in malo modo Henry dall'ufficio: "Vai a mangiare fuori di qui ! Quest'ufficio non è una cucina da impuzzolentire con il tuo lardo alla cipolla !!!".
Tessot era decisamente quel che si può - escatologicamente definire - un astr..ologo.



Tirato Paston era decisamente un capufficio curato.
Sempre elegante, giaccaecravatta, mento sbarbato, capelli brizzolati ma sempre in ordine. Parlata sobria, quasi femminea, sorriso finto come la sua dentiera.
Henry, inizialmente, fu il pupillo di Paston.
Paston era orgoglioso di un impiegato come lui.
E vorremmo vedere !
Si spezzava in quattro per evadere centinaia di migliaia di pratiche accumulatesi negli anni a causa dell'inefficienza congenita del sottoposto, tale Isarco Corrier, detto anche l'Invidioso o il Carrierista.
Ma, ad ogni modo e comunque, fu come non fu, Paston divenne ben presto il peggior incubo di Henry, il quale finì per passare dalla ragione al torto, dal torto alle torte in faccia (rigorosamente mangiate al di fuori dell'ufficio !).
Paston, temendo di perdere l'amicizia che lo legava alla famiglia del Corrier - ormai ai ferri corti con l'efficienza di Henry - si vide costretto a mobbizzare un tantinello il Nostro con umiliazioni d'ogni genere: dalle fotocopie a raffica sino all'inutile e sistematico ricontrollo delle vecchie pratiche già evase nei mesi precedenti.
Henry, inglese ma capatosta, non si lasciò certo scoraggiare. Figuriamoci ! Con il suo aplomb tipicamente anglosassone eseguì con rigore e puntualità tutti i compiti che gli furono assegnati.
Tirato Paston si vide costretto a........licenziarlo per eccesso di zelo.



Pubblicato il 4/6/2010 alle 7.26 nella rubrica FATQUAK SCHOOL.

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