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"Testamento di un anticomunista": la vita di Edgardo Sogno



Trovo che il libro-intervista che Aldo Cazzullo realizzò nel 2000 assieme a Edgardo Sogno, sia il più grande manifesto militante di una generazione di pargiani liberaldemocratici e risorgimentali che seppero essere - e con forza - autenticamente antitotalitari.
"Testamento di un anticomunista", recentemente ripubblicato dalla Sperling & Kupfer, è dunque un documento prezioso, che ripercorre la vita di Edgardo Sogno, appunto, per mezzo dei suoi ricordi: da quando fu ufficiale di cavalleria dell'esercito italiano, passando per le sue eroiche imprese durante la Resistenza nelle file monarchico-liberali (salvando dalle grinfie delle SS - peraltro - l'azionista Ferruccio Parri, a rischio della vita), sino alla traumatica accusa di essere - assieme al repubblicano Randolfo Pacciardi - un golpista.
Accusa che gli mosse l'allora magistrato Luciano Violante, successivamente deputato comunista, e che gli costò - nel '76 - il carcere.
Possibile che una Medaglia d'oro alla Resistenza come Sogno, da anni fedele Ambasciatore della Repubblica, fosse un golpista e che parimenti lo fosse l'eroe repubblicano antifascista della Guerra di Spagna Pacciardi ?
Sogno e Pacciardi, come si comprenderà bene anche nel testo di Cazzullo, furono dei combattenti per la libertà. Contro il nazifascismo prima e contro il comunismo poi.
Allorquando l'Italia rischiò, alla metà degli anni '70, di finire nell'influenza della dittatura sovietica a causa dell'avvicinamento di ampi settori della sinistra democristiana e del Partito Comunista Italiano all'area di governo, Sogno e Pacciardi, presero contatti con settori chiave dell'esercito e con un nutrito numero di ex partigiani liberali, repubblicani, monarchici ed ex comunisti pentiti.
Il loro progetto consisteva nel tentare di creare le basi per un governo di alternativa al rischio dell'arrivo dei comunisti al governo.
Il governo che proponevano Sogno e Pacciardi doveva - secondo le parole dello stesso Sogno - "riportare il Paese alla visione risorgimentale", ovvero attuarsi per mezzo di un'alleanza fra laici occidentali, cattolici liberali e socialisti antimarxisti.
Un governo che promuovesse, poi, una legge elettorale presidenzialista, sul modello attuato dal già capo della Resistenza francese Charles De Gaulle, in Francia.
Golpe, ad ogni modo, mai non fu. Sogno e Pacciardi furono prosciolti da ogni accusa e mai, fortunatamente, i comunisti giunsero al governo in quegli anni e nell'ambito dei delicatissimi equilibri geopolitici di allora: da una parte il mondo libero, dall'altra l'inferno sovietico.
Edgardo Sogno, una volta lasciata la politica, vilipeso dall'intellighenzia clerico-marxista, ad ogni modo, continuò a dedicarsi alla redazione di scritti e testi sul rinnovamento delle Istituzioni.
"Testamento di un anticomunista" è un piccolo testo che si propone dunque di ricordare questo grande ed infaticabile combattente laico e risorgimentale come forse non ve ne sono più.

Luca Bagatin

Pubblicato il 9/6/2010 alle 7.30 nella rubrica ARTICOLI.

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