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Questionando attorno al Grande Oriente d'Italia ed al "Grande Oriente Democratico"



Tempo fa, verso la fine di aprile, mi è capitato di scoprire e lodare l'attività del gruppo "Grande Oriente Democratico", una corrente interna alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia fondata da Gioele Magaldi che si proponeva di riformare il GOI il senso democratico e libertario.
Ho anche sottoposto loro alcuni miei scritti in tal senso e, gentilmente, li hanno pubblicati sul loro sito che ho anche pensato di linkare sul mio blog.
Da qualche tempo mi capita di leggere e sentire il sig. Magaldi sui media nostrani. E di sentirlo parlare, più che di valori massonici ed esoterici, di politica, di Berlusconi, del Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi che sarebbe berlusconiano (cosa assai improbabile vista la sua comprovata fede repubblicana mazzinana), eccetera.
Ed allora ho cominciato a pensare che questo "Grande Oriente Demcoratico" non fosse altro che l'ennesima associazione politica e/o para-politica che, francamente, con l'esoterismo e la Massoneria c'entra come il due di picche.
Magaldi, che ama molto esporsi sui media, parla di Berlusconi come del "Fratello Silvio", quando è stato ampiamente dimostrato anche da un recente saggio del prof. Aldo Mola, che Berlusconi, come molti della P2 di Gelli (loggia regolare, certo, ma che di massonico aveva poco o nulla), ricevette al suo indirizzo una semplice "tesserina" del GOI senza ricevere alcun rituale massonico e senza alcuna serietà sotto il profilo iniziatico-esoterico. Dunque: Berlusconi non è un massone.
E poi il sig. Magaldi parla, nei suoi recenti scritti che si possono leggere tranquillamente sul sito www.grandeoriente-democratico.com, di voler costruire un'Associazione politico-culturale che si proponga come obiettivo una "nuova coalizione di centro-sinistra". Più che legittimo, per carità. Ma non si confonda la politica con la Massoneria. E non è per nulla simpatico l'utilizzare il vessillo massonico a scopi politici o personali.
La Massoneria, infatti, è un'organizzazione spirituale che raccoglie persone dalle più varie fedi religiose ed anche dai più vari ideali politici. Non è possibile, nel suo seno, discutere nè di politica nè tantomeno di religione, proprio allo scopo di salvaguardare l'antidogmaticità dell'associazione e la più ampia concordia fraterna.
Sarebbe piuttosto da chidersi se questo "Grande Oriente Democratico" si stia muovendo più in vista delle prossime elezioni politiche - fiancheggiando quel Pd che condanna, al suo interno, i massoni - che per il rinnovamento della Massoneria italiana.
Massoneria italiana che necessiterebbe un ritorno alle sue origini gnostiche ed esoteriche, mandando del tutto a farsi un bagno le questioni meramente politiche (che francamente hanno, negli ultimi quindici anni, raggiunto il loro livello più basso) e profane.

Luca Bagatin

Pubblicato il 12/8/2010 alle 15.18 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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