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Pordenonelegge 2010: fra sentimenti, psicanalisi, Templari, democristiani redivivi e Dario Argento (pecorume a parte)


L'orribile manifesto di Pordenonelegge: pecore come simbolo di indottrinamento.
Decisamente di pessimo gusto.

Eretico è, dal greco, "colui che sceglie".
Eretico è, per molti versi e a dispetto del brutto manifesto della kermesse raffigurante delle pecore (simbolo piuttosto di indottrinamento), il frequentatore di Pordenonelegge: la "festa del libro con gli autori" organizzata ogni anno in questo periodo nella città di Pordenone (quest'anno con inizio effettivo dal 17 al 19 settembre).
Volenti o nolenti ci si trova letteralmente circondati da eventi culturali di ogni genere e, dunque, costretti a dover scegliere a quali partecipare ed a quali ricusare.
Sono personalmente sempre stato critico relativamente a Pordenonelegge quale "vetrina" zeppa di incontri, molti dei quali con la letteratura hanno poco o nulla a che vedere. E mi sono sempre chiesto, criticamente, se ciò sia effettivamente utile a diffondere il piacere di leggere.
La mia personale risposta è abbastanza perentoria ovvero "no", ma ad ogni modo e comunque, quale collaboratore de "La Voce Repubblicana" e free lance, non ho mai rinunciato - in queste giornate - a seguire un preciso programma di eventi di cui scrivere.
Ovviamente con occhio attento e curioso (ricordo con un certo piacere l'anno scorso, quando misi veramente in crisi il filosofo sloveno Slavoj Zizek con domande decisamente "politicamente scorrette" per un marxista ortodosso come lui).
E così, quest'anno, ove i "temi caldi" della kermesse letteraria sono sostanzialmente: i sentimenti, la psicanalisi, i Templari, la caduta della Democrazia Cristiana e l'horror di Dario Argento, mi sono prefissato di partecipare alle conferenze stampa con Esther Freud, pronipote del celebre Sigmund Freud ed autrice di "Innamoramenti" ed a quella con Dario Argento (evitando però il suo incontro con il pubblico nella giornata conclusiva di domenica 19 settembre).
Sono inoltre propenso a seguire l'incontro con il pubblico di Roberto Giacobbo che parlerà di Templari, per quanto non mi aspetti nessuna "eclatante rivelazione misteriosofica" (visto il personaggio) ed infine il dialogo fra il giornalista Massimo Franco, biografo di Andreotti, e l'On. Mino Martinazzoli sulla Democrazia Cristiana, la sua storia, la sua caduta e gli anni post-Tangentopoli.
Sarà un vero "tour de force" visto che questi eventi si incastreranno e si susseguiranno a tal punto che, molto probabilmente, quest'anno non riuscirò a scrivere i miei articoli-reportage "in tempo (quasi) reale".
Annoterò tutto sul mio fido taccuino, come i vecchi cronisti di un tempo e, fra qualche giorno, riporterò tutto con calma in organici e, mi auguro, interessanti articoli.

Luca Bagatin

Pubblicato il 17/9/2010 alle 14.7 nella rubrica ARTICOLI.

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