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QUANDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON RISPETTA GLI INVALIDI: articolo di Peter Boom

A VOLTE GLI INVALIDI S'INCAZZANO. E FANNO BENE.
presentazione di Luca Bagatin

L'amico Peter Boom è comprensibilmente incazzato.
Lo so, non è forse elegante utilizzare questa parola, ma decisamente rende l'idea. Come la rende la lettera che mi ha inviato e che pubblico molto volentieri di seguito.
Se una persona è invalida e si trova a scontrarsi contro la burocrazia comunale, ovvero vede negati i propri diritti: si incazza.
E giustamente.
Altro che federalismo, cari leghisti ! Qui occorre rivoltare i Comuni italiani come un calzino e farli funzionare secondo buonsenso e senso civico.
Altrimenti Sindaco e giunta andrebbero cacciati immantinente e senza tante scuse.

Luca Bagatin

QUANDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON RISPETTA GLI INVALIDI
di Peter Boom



Leggo con sgomento che questa settimana è dedicata agli handicappati. E mi sono chiesto se fosse un'operazione prettamente propagandistica alla quale partecipano tutte le autorità.
Nel settembre 2003 fui reso handicappato da una iniezione anestetica spinale (anzi due, perché alla prima il dottor Lepri non riuscì a penetrare con l'ago dentro la spina dorsale)   all'ospedale Belcolle di Viterbo. Avevo firmato per l'anestesia totale spiegando al dottore le ragioni di questa mia esigenza.
Quando uscì dall'ospedale dopo l'operazione (eseguita alla perfezione dal chirurgo Massimo Fattorini) non sentivo più quando il piede della gamba destra mi arrivava a terra. Mi consigliarono di prendere il Neurontin, che non mi fece niente. Dopo sei mesi un medico mi disse che non sarei più guarito perché i nervi ancora non riescono a guarirli, in questo caso il nervo sciatico della mia gamba destra risultò lesionato. Cammino male, storto e solo per piccole distanze con un bastone seggiola, faccio continue cure (pagate da me) e i dolori si fanno sentire sempre. Andai dall'avvocato che dovette scrivere all'ospedale per ottenere la cartella clinica (a me dissero che era andata persa) e fui anche in seguito trattato con metodi che non esito a definire mafiosi, indegni per la professione dei medici ed altrettanto vergognosi per un ospedale. Andai dal Servizio Sociale (sic!!!) del Comune di Viterbo dove ho presentato le domande per farmi almeno rimborsare le due seggiole Stannah che ho dovuto mettere a casa, non ho sentito più niente. La Commissione Invalidità della ASL evidentemente e anche giustamente è un apparato molto diffidente (a causa di tutte le invalidità dichiarate falsamente) e mi ha quest'anno riconosciuto il 70% di invalidità (40% per la sordità e solo il 30% per la gamba). Per conoscere questa percentuale ho passato una mattinata negli uffici (palazzo di vetro, ma di vetro poco trasparente) della ASL senza ottenere una risposta e per ottenerla ho di nuovo dovuto chiedere aiuto all'avvocato.
Invece di assistere gli handicappati mi pare che veniamo soltanto ostacolati e meno male che cammino ancora un po', ma per quelli che stanno peggio di me questo mondo e questa burocrazia dev'essere un inferno al quale non ci si riesce nemmeno a ribellare. Sono caduto parecchie volte (la gamba destra può cedere completamente ed all'improvviso) col risultato che anche il ginocchio destro si è rovinato per cui ritengo di aver diritto almeno ad un accompagnamento, un indennizzo. A Viterbo l'esistenza per gli handicappati non è semplice, i parcheggi riservati sono spesso occupati abusivamente e a Bagnaia, dove abito, regna la più completa anarchia, il borgo giorno e notte invaso da macchine che non hanno permessi. La irresponsabilità del Comune è in questo caso enorme, perché ambulanze, Vigili del Fuoco e persino le Forze dell'Ordine hanno difficoltà o sono addirittura impossibilitati di passare in caso di necessità. Durante le sacrosante feste parcheggiare diventa impossibile, non hanno la sensibilità e l'intelligenza di assegnare posti alternativi temporanei dove gli handicappati possono lasciare le loro macchine.
Che vergogna!!!  Altrettanto irresponsabile è il fatto che le strisce pedonali sono quasi cancellate e che non vengono mantenute visibili. Nell'ultimo mese sono stato quasi investito per tre volte dalle macchine, una situazione di grande pericolo più volte segnalata ma.... nessuna risposta.
Quando vado in piazza del Comune gentili vigilesse mi fanno sempre parcheggiare per poter accedere agli uffici, per andare in qualche negozio, per partecipare ad un convegno in Prefettura o allo Schenardi. La sera del 10 agosto per poter assistere al concerto del mio amico Harold Bradley nel cortile del Comune, ho parcheggiato dove le suddette vigilesse mi fanno sempre parcheggiare e senza arrecare nessun danno alla sicurezza o impedimento alla circolazione. La mia macchina aveva il contrassegno dell'invalidità bene esposto e accanto c'era parcheggiato l'automezzo dell'organizzazione del concerto con tanto di autorizzazione del Comune. All'uscita abbiamo trovato le multe. L'organizzatore si è scusato, ha preso la multa mia dicendo che l'avrebbe portata dal Sindaco Marini. Può darsi che il solerte vigile abbia fatto legalmente il suo dovere, ma il risultato pratico è che il centro storico per me diventa zona praticamente off limits, salvo quando ci trovo le mie care vigilesse, forse più ligie e anche più comprensive di tanti loro colleghi. La multa mi è ora arrivata a casa e vorrei che il Sindaco si attivasse per levarmela.
L'elenco sarebbe ancora lungo, ma spero che le mie richieste ricevano una risposta adeguata anche perché certamente non peseranno sul deficit del Comune o altri enti implicati.

Peter Boom

Pubblicato il 23/9/2010 alle 7.37 nella rubrica TEORIA DELLA PANSESSUALITA' by PETER BOOM.

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