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"L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'" di Peter Boom

L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'
di Peter Boom




C'è chi nasce bianco con capelli neri, giallo, bruno, nero con occhi azzurri, una grande festa di colori. Nel mondo, grazie alla comunicazione, alla globalizzazione, questa mescolanza di colori sta avanzando inesorabilmente come se un grande pittore li mischiasse sulla sua tavolozza.
E così dovrebbero anche scomparire i razzismi. Il campione di calcio Balotelli non verrebbe più fischiato da un piccolo drappello di ignoranti, la gente si amerebbe di più senza questi orribili pregiudizi. I colori sono visibili e anche se ci si può tingere i capelli e con lenti variare le colorazioni degli occhi non è possibile mascherarsi e cambiare il proprio colore. Dalle mamme nere possono nascere bambini bianchi e viceversa, non dobbiamo più sembrare tutti uguali e senza tutta questa emarginazione risulterà una società più gioiosa.
Le nostre possibilità sessuali invece non si vedono e se si vedessero avrebbero veramente tutti i colori dell'arcobaleno con tutte le variazioni di tinta possibili. Nei diversi paesi del mondo, presso le tribù, nella storia e nelle varie culture troviamo molteplici tendenze sessuali per gran parte represse da tradizioni, credenze, religioni o politica. Per meglio comprendere questo bisogna studiare “Antropologia sessuale”. La nostra società occidentale ha tradizioni prevalentemente eterosessuali, ispirate più che altro dal cristianesimo, ma che ora lentamente si stanno aprendo ad altri colori che prima bisognava nascondere e che erano a forte rischio di emarginazione, addirittura di condanne penali e di morte. Un contributo significativo alla liberazione sessuale ha dato e sta dando tuttora la emancipazione delle donne, la parità dei diritti viene ormai riconosciuta anche se non è stata ancora raggiunta. Naturalmente le nuove scienze quali la psicologia e la sessuologia sono state determinanti grazie a studiosi eminenti come Sigmund Freud, Magnus Hirschfeld ed altri.
Naturalmente l'eterosessualità serve anche per procreare mentre gli altri amori, piaceri e giochi sessuali non procreativi vengono ancora nascosti e purtroppo non sono visibili sulla pelle delle persone. Se fossero visibili porteremmo tanti colori dell'arcobaleno addosso e forse....ci sarebbe meno emarginazione. Un'idea del nostro complicato sentire ed agire sessuale sta descritta in una mezza paginetta, la “Filosofia della Pansessualità”, approvata e pubblicata in occasione del nono congresso della European Federation of Sexology tenuto nel 2008 presso l'albergo Hilton a Roma. La “Teoria della Pansessualità” vuole dimostrare che abbiamo infinite possibilità sessuali dentro di noi. Quelle maggiormente sperimentate sono, per esempio, la masturbazione, l'eterosessualità, l'omosessualità, quella con l'aiuto di oggetti, sado-masochismo ed oggi, grazie alle moderne tecnologie ci si serve anche di internet (voyeurismo e autosessualità), un'opzione sempre più adottata.
Anche le variazioni esistenti tra femminile e maschile sono infinite e del tutto naturali e per la sessuologia più moderna queste diversità non possono più venir chiamate parafilie o disturbi di genere. In questo campo purtroppo i pregiudizi sono ancora prevalenti.
Proveniamo tutti da un essere unisessuale, nella nostra cultura chiamato Adamo, maschio e femmina allo stesso tempo; dalla sua costola il Dio del Vecchio Testamento crea Eva. I due, all'inizio, ancora non conoscono il sesso finché non assaporano su consiglio del serpente (la saggezza) la mela (il sesso), ed è così che vengono iniziati ai piaceri ed ai dolori della vita.
Il condizionamento delle nostre sessualità porta spesso a disfunzioni psico-fisiche. Il solo dover nascondere certe nostre tendenze può portare all'assunzione di alcolici o droghe, a crimini efferati, ad essere soggetti a ricatti, malattie, furti, maltrattamenti, derisione e se scoperti ad una emarginazione sociale. Il sorgere di problemi psichici e delle malattie cosiddette psicosomatiche dipendono in gran parte da queste situazioni che rendono difficile e  penoso il nostro vivere naturale.
L'unico e vero peccato sessuale sussiste soltanto quando vengono coinvolte persone contro la loro volontà, come la diffusa violenza contro le donne, bambine o bambini, che causa traumi quasi indelebili che le vittime portano con sé per il resto della vita.
Oggi la società si sta lentamente liberando, la masturbazione (se non esagerata) viene considerata un'attività del tutto naturale se non proprio benefica, l'omosessualità non viene più vista come malattia, la nudità non è più scandalosa, le vergogne non sono più tali.

Peter Boom
www.pansexuality.it

Pubblicato il 1/12/2010 alle 7.58 nella rubrica TEORIA DELLA PANSESSUALITA' by PETER BOOM.

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