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"Celestino V e il tesoro dei Templari" di Luca Bagatin: tratto da "Secreta Magazine" del Dicembre 2010

Che cos'è il Graal ? Per qualcuno è la Sacra Coppa di cui Gesù detto "Il Cristo" si servì durante l'Ultima Cena. Per altri è Maria Maddalena, possibile sposa di Gesù, dalla quale ebbe origine la discendenza merovingia in Francia. Per altri ancora è un cammino iniziatico, alchemico, di perfezionamento, custodito nei Secoli da confraternire millenarie. Fra cui i Templari.

Maria Grazia Lopardi, con il suo "Celestino V e il Tesoro dei Templari" (Edizioni Arkeios), ci parla proprio di tale cammino. E lo fa per mezzo di un semplice romanzo che la coscienza le detta e che costituisce la prima parte del suo libro. La seconda, invece, è dedicata alle fonti storiche e misteriosofiche, che, curiosamente, danno valore proprio alla sua fantasia.

Fantasia che, in realtà, fa riferimento a fatti realmente accaduti, ovvero alla storia di Pietro da Morrone, l'eremita che diverrà Papa nel 1294 e che abitava i monti d'Abruzzo e che, proprio in quei luoghi, viveva esperienze mistiche agevolate proprio dall'energia sprigionata da quelle terre.

Pietro da Morrone che, sulle orme del poverello d'Assisi, San Francesco, aveva fondato una Congregazione di semplici - detti poi i Celestini - che, inizialmente, saranno ritenuti sospetti di eresia da parte dell'ortodossia cattolica.

E, proprio per questo, Pietro intraprenderà un lungo viaggio da solo, sino a Lione, in Francia, per incontrare Papa Gregorio X al fine di ottenere la benedizione e la consacrazione del suo Ordine.

Vi riuscirà e, nel romanzo-documento di Maria Grazia Lopardi, qui, sarà ospite di una congregazione di Templari.

E' attraverso di loro che Pietro comprenderà i segreti della Gnosi - ovvero della conoscenza ed della realizzazione della propria Divinità interiore - di cui egli, in realtà, aveva già intimamente nozione. Ed è qui che i Templari lo inizieranno ai Sacri Misteri dell'Alchimia e gli parleranno del Santo Graal e del tesoro da loro custodito. Un tesoro fatto di conoscenze mistiche, il cui scopo ultimo è quello di trasformare l'Umanità e di farle fare un salto evolutivo verso la Divinità.

E così, i Templari, lo inizieranno al culto di Maria, ovvero al Femminino Sacro, simbolo di Madre Terra e Madre Natura dalle quali è scaturita l'Umanità intera. E lo esorteranno a costruire una Basilica, ovvero quella che diverrà Santa Maria di Collemaggio.

Una Basilica da costruire nella città dell'Aquila, la cui pianta è la medesima di quella di Gerusalemme: la Città Santa per eccellenza.

Una Basilica che Pietro da Morrone farà erigere con l'aiuto dell'Ordine del Tempio e di quei Maestri Costruttori che erano a conoscenza del segreto della Geometria Sacra.

Ed è per questo che a Santa Maria di Collemaggio si ritrovano, accanto all'iconografia cristiana, innumerevoli simboli esoterici e gnostici fra cui il "serpente con sette spire (o chakra)” a simboleggiare la spina dorsale, capace - secondo gli antichi - di risvegliare la Divinità interiore.

Numerosi altri sono i simboli (anche in uso dai moderni Liberi Muratori) che si possono ritrovare nella Chiesa di Collemaggio, molti dei quali sono stati persino occultati - ai giorni nostri - dalla curia locale per evitare "scandali".

Maria Grazia Lopardi, nel suo libro, oltre a raccontarci in forma romanzata tutto ciò, ci porta a sostegno numerose prove di quanto ha affermato.

Molto interessante è il parallelismo fra Santa Maria di Collemaggio e Rennes-le-Chateau, ove l'autrice dà una lettura davvero inconsueta di questo mistero che da decenni incuriosisce storici ed esoteristi.

"Celestino V e il Tesoro dei Templari", debbo dire, è un libro davvero prezioso e nel quale, a mio parere, se vi ci si imbatte, c'è un preciso motivo che solo il lettore più attento può riuscire a cogliere.

E' un libro che parla diffusamente dell'Aquila e di come, anche il recente terremoto che l'ha drammaticamente scossa, possa avere un significato gnostico.

Ed è davvero lodevole l'iniziativa lanciata dall'autrice Maria Grazia Lopardi, avvvocato e Presidente dell'Associazione "Panta Rei", di destinare i proventi dell'acquisto del libro, al restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, martoriata anch'essa dal sisma del 2009.


Luca Bagatin

Pubblicato il 10/1/2011 alle 7.45 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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