Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

Nucleare SI', nucleare NO: un confronto fra Peter Boom e Luca Bagatin

POTERE E ENERGIA

di Peter Boom

 

Qual'è la conseguenza dello stop all'energia nucleare? La risposta è molto breve e si può fare con tre semplici parole: “perdita di potere”.

Prima il potere stava nel carbone, poi nel gas e nel petrolio, tre elementi altamente tossici che hanno non poco contribuito all'inquinamento del nostro piccolo pianeta.

La politica, il potere, naturalmente possiede la tendenza al monopolio per poter controllare meglio l'economia e conseguentemente la vita di tutti.

E' stato pertanto reclamizzata, dichiarata insostituibile insistentemente la NON soluzione dell'energia nucleare.

Il disastro di Cernobyl non ha soltanto inquinato la diretta zona circostante, ma seriamente molti paesi circostanti e un po' tutto il mondo. Quando la radioattività fuoriesce va nell'aria, nell'acqua e nella terra, diventa incontrollabile. Si sparge più forte dove i venti, i corsi d'acqua o le piogge la portano. Infatti, la nube radioattiva dal Giappone è già passata anche sopra l'Italia.

I costi per la costruzione delle centrali sono altissimi, prima che possono iniziare a produrre ci vogliono almeno 12 anni e le scorie radioattive non si sa bene dove portarle, stoccarle o magari si nascondano poi in qualche paese del terzo mondo. Sommando a questi costi i danni degli incidenti con esiti spesso minimizzati e difficilmente riparabili a danni delle persone, della fauna e della flora, si capisce che questo tipo di produzione energetica è in realtà anti-economica ed inoltre difficile da gestire in caso di cataclismi naturali, sabotaggi o terrorismo. Sono pertanto pericolosissime cattedrali nel deserto.

Gli interessi finanziari, già dal momento della progettazione, sono enormi e spesso riescono ad indirizzare certo mondo politico su strade poco edificanti.

Dividere la produzione energetica, come succede con le molteplici possibilità alternative, in impianti piccoli, piccolissimi o medio-grandi, toglie in pratica il controllo del potere politico e dei monopoli dalla governance del comparto mondiale energetico.

L'energia è strategica e indispensabile nelle nostre società moderne, quasi tutto funziona con essa. Senza di lei non si andrebbe più avanti!

Le opzioni di produzione energetica alternativa poco o non inquinanti diventano sempre più accessibili ed adattabili alle diverse condizioni climatiche e dei territori. I costi diminuiscono costantemente senza contare l'importantissimo plusvalore di “non essere inquinanti”.

Naturalmente alcune forze politiche appoggiate da forti, anzi fortissimi produttori di carbone, gas, petrolio ed energia nucleare fanno di tutto per contrastare lo sminuzzamento degli interessi in questo campo e con i mezzi a disposizione controllano una buona parte dei massmedia.

Si legge, che addirittura certi “verdi” protestano contro gli impianti di energia del vento e solare. Forse adesso preferiscono di nuovo l'inquinamento? Parlano di mafie che finanziano i parchi eolici e solari e se questo può essere vero allora devono essere le procure ad interessarsene. E' pur vero che l'ubicazione dei suddetti parchi deve venir scelta senza troppo deturpare paesaggi o città e paesi antichi che soprattutto in Italia rappresentano un grande valore.

In Olanda ho visto il lento, silenzioso e maestoso girare di tante pale eoliche piazzate nei prati verdi dove pascolano pecore, vacche e cavalli. Le energie alternative sono liberatorie e tolgono la dipendenza dal potere politico e dei monopoli. L'energia sta diventando libertà!


Peter Boom

http://digilander.libero.it/pboom 

http://www.pansexuality.it



FRA LE ENERGIE ALTERNATIVE E' ANNOVERABILE ANCHE QUELLA NUCLEARE
SI' AL NUCLEARE: UNA NUOVA BATTAGLIA DI LAICITA'

di Luca Bagatin



Si può pubblicare anche senza essere necessariamente d'accordo. Come è nella tradizione di questo blog. Peter poi, è un amico/collaboratore di questo piccolo prodotto editoriale telenettico blogghizzante.
Sul nucleare, con Peter, mi confronto assai spesso, ma non riesco proprio a condividere quanto sostiene.
L'Italia è il Paese d'o sole, ma solo al sud e/o nelle coste (caro Peter, vieni ad esempio nella mia Pordenone e ti accorgerai che aveva ragione Hemingway a definirla "pisciatoio d'Italia"). Le risorse energetiche, purtroppo, anche quelle del sottosuolo, sono limitatissime.
Come ha dimostrato il prof. Franco Battaglia e l'Associazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della scienza, al nucleare non vi sono dunque alternative, salvo continuare ad importare energia nucleare dall'estero e pagare le bollette più care d'Europa.
Ed il nucleare è, oltretutto, un'energia pulita !
Al link www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5750 trovate un bel po' di articoli del Battaglia, tanto per gradire ed approfondire.
Sono dunque fra coloro i quali ritengono che il referendum antinuclearista del 1987 fu una sciagura. E che al refedendum prossimo venturo ci si debba opporre o votando NO, oppure, come penso farò anch'io, astenendosi del tutto.
Il referendum dell'87 fu sciagura mediatica sull'onda del disastro di Chernobyl, ma si consideri che nell'allora URSS non vi erano né seri controlli né le centrali erano costruite, per così dire, "a regola d'arte" (il grosso del bilancio statale se ne andava infatti nella cosiddetta "corsa agli armamenti").
Una sciagura mediatica orchestrata dai Verdi fondamentalisti e da tutte le forze politiche (in prima linea anche socialisti e radicali, salvo diversi ripensamenti negli anni a venire e le perplessità della stessa associazione ambientalista Amici della Terra), a differenza del PRI che a tale referendum si oppose con forza.
I Poteri Forti, poi, sono sempre stati dalla parte dei petrolieri, altro che dei nuclearisti, caro Peter !
I guasti della scelta antinuclearista li stiamo ancora pagando.
Le energie rinnovabili vanno benissimo, ma sono praticabili in maniera molto limitata nel nostro Paese. Dalla solare all'eolica. Non c'è né abbastanza sole né abbastanza vento (non abbiamo una Saint-Malo italiana, per intenderci).
E poi, caro Peter, i business eco-mafiosi sull'eolico ed il fotovoltaico stanno fioccando eccome....all'ombra talvolta dei venditori di fumo vendoliani-sinistri--illibertari-ed-ecomostruosi di cui più volte ci ha parlato l'ottimo giornalista free lance Gianni Lannes, che per questo rischia quotidianamente la pelle, senza che nessuno dica nulla.
Si veda questo ottimo link in proposito:

http://olipan.blogspot.com/2010/11/eolico-e-fotovoltaico-selvaggio-ma.html


Oltre che questo tutorial curato da Alessandro Cecchi Paone:

http://www.ideeinmovimento.net/index.php?option=com_videoflow&task=play&id=11&sl=latest&Itemid=9

Alternativa al petrolio potrebbe essere la Cannabis, questo sì.
Ne parlavamo a Pordenone quando fondammo il comitato antiproibizionista IN / COSCIENZA una decina e rotti anni fa. Constatando peraltro che l'Unione Europea mette a disposizione fior fior di quattrini per gli utilizzi industriali della canapa indiana (come avviene da anni in Svizzera, ad esempio). Utilissima, fra l'altro, per la produzione di carburanti meno inquinanti dei derivati del petrolio.
Qui l'Italia è però come al solito cieca, sorda, bigotta e soprattutto cretina (le famose "radici cretine dell'Italia": dal totalitarismo di destra a quello di sinistra, passando per le influenze clericali e cattocomuniste).
Sulla questione della centrale nucleare giapponese, vorrei precisare - visto che pochissimi media lo hanno fatto - che essa risale agli anni '70, mentre, quelle che si vorrebbero realizzare nei prossimi anni in Italia avranno un grado di sicurezza quattro volte superiore a quella colpita.
Dunque, caro Peter, permettimi questa critica al tuo pezzo, che pur ho pubblicato come sempre, con grande piacere ed onore.

Luca Bagatin

Pubblicato il 30/3/2011 alle 7.38 nella rubrica TEORIA DELLA PANSESSUALITA' by PETER BOOM.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web