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L'Arcigay di Pordenone rilancia le sue iniziative politiche



L'Arcigay di Pordenone rilancia con il bacio gay.
Già l'anno scorso fece "scalpore" nel mondo politico friulano la campagna di manifesti "Civiltà: prodotto tipico friulano" con Giacomo Deperu, Vicepresidente di Arcigay di Pordenone, che si baciava con il suo compagno e, in altro manifesto, due esponenti di Arcilesbica nello stesso atteggiamento affettivo.
Ecco che, a distanza di un anno esatto, il movimento omosessuale friulano rilancia con un confronto pubblico fra i sei candidati a Sindaco di Pordenone, rilanciando anche la campagna dei manifesti a livello nazionale, con il sostegno di sedici associazioni trasversali, fra cui GayLib, il movimento omosessuale che fa riferimento all'area libertaria di centro-destra.
Assente giustificato il candidato Maurizio Salvador dell'Udc che, ad ogni modo, in un comunicato ha fatto sapere che per il suo partito l'unica forma di famiglia possibile è quella eterosessuale.
Esordisce il candidato de Il Ponte, Gianni Zanolin, che plaude all'iniziativa di Arcigay, che, a suo parere, ha rappresentato un forte momento di coesione fra le persone e la comunità, che deve riconoscersi anche in valori come l'affettività. Un'affettività che non ha colore o orientamento sessuale.
Il candidato del centrodestra, Giuseppe Pedicini, non mostra imbarazzi nel sostenere la campagna di Arcigay, nonostante il Presidente della Provincia di Pordenone, il PdL Alessandro Ciriani, abbia con forza negato il patrocinio gratuito all'iniziativa. Pedicini ritiene che un bacio, anche omosessuale, sia oggi accettato dalla nostra società.
Diverso l'atteggiamento del candidato dell'Api e Futuro Pordenone Alberto Rossi, che, da cattolico, ritiene che tale campagna rappresenti un'ostentazione dell'omosessualità e sia, pertanto, inopportuna.
Il candidato di Sinistra e Libertà e Italia dei Valori, Giovanni Del Ben, pensa invece che con iniziative di questo genere siano cadute molte ipocrisie della nostra società e, per finire, il candidato del centrosinistra Claudio Pedrotti chiosa dicendo che è necessario fare molta attenzione alle discriminazioni, anche di tipo sessuale.
Giacomo Deperu di Arcigay, ha poi rilanciato due concrete iniziative, ovvero la necessità di istituire corsi nelle scuole, con personale specializzato, al fine di far conoscere la realtà omosessuale e di combattere il bullismo omofobico e la lodevole iniziativa di istituire una sezione della Biblioteca civica di Pordenone alla letteratura omosessuale, intitolandola al militante dei diritti civili dei gay, recentemente scomparso, Italo Corai.
Le iniziative sono state accolte con entusiasmo da tutti i candidati a Sindaco che, stranamente, si sono anche detti tutti a favore dell'istituzione del registro comunale delle unioni civili.
La cosa mi ha parecchio stupito, considerando che il sottoscritto, che da anni è andato proponendolo anche al centodestra ed al cosiddetto Terzo Polo, ha sempre ricevuto sonori rifiuti e perplessità. Senza poi contare che, tale argomento, nel centrosinistra è stato sempre considerato un tabù (l'unico candidato da sempre a favore è il candidato indipendente e civico Gianni Zanolin e, non a caso, mi sono candidato nella sua lista).
Bravo dunque a Giacomo Deperu, che ha saputo prendere per le corna i politicanti locali, i quali dimostrano spesso di essere lontani anni luce dalla società - cosiddetta - civile, ma, se messi alle strette, finiscono per far decadere le loro ipocrisie e tabù.

Luca Bagatin

Pubblicato il 6/5/2011 alle 15.20 nella rubrica ARTICOLI.

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