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"Io mi devo difendere": monologo caotico, ma calmo by Balgu



La felicità, se esiste deve essere assoluta.
Perché sporcarla con tutto questo dolore.
A voi sembra giusto ?

Mi è stato chiesto di fare un elenco delle cose che amo.
Mi è stato fatto notare, dunque, indirettamente, che io un elenco di questo tipo non l'avevo ancora fatto.
I miei elenchi, ormai, stanno persino prendendo piede sul web.
Peccato che non siano miei, ma una metafora del "caos calmo" che ci circonda. In tanti.
Ecco, vabè, facciamolo quest'elenco.
Elenco delle cose che amo...no, ecco, io non amo.
Amare è una parola troppo grossa, troppo alta. Un po' come la felicità: è assoluta. Perché sporcarla con tutto questo dolore ?
Diciamo che farò l'elenco delle cose che mi piacciono.
Elenco delle cose che mi piacciono:

leggere
scrivere
andare in bicicletta
corteggiare le belle ragazze
mangiare
mangiare molto, soprattutto dolci
dedicarmi a giochi di strategia al computer
fare politica, ma solo un tempo
chiacchierare
chiaccherare al telefono
fumare
bere caffè
camminare, per le strade di qualsiasi città, rigorosamente da solo
i gatti

Perché questo elenco mi deprime ?
Perché non lo sento mio. Non che non siano vere le cose che ci sono scritte ma solamente....che senso ha fare un elenco del genere ?
Le cose che mi piacciono le conosco già, non occorre che le fissi su carta, su foglio elettronico o altrove.
Le faccio, le realizzo.
Sono lì. Ci saranno sin che morte non mi separi.

Le cose cambiano, le persone si trasformano...quanto ho odiato questa frase.
Me le raccontavano anche quando ero adolescente. Ho iniziato ad odiarla allora.
Da allora non sono più cambiato. Al massimo ho cercato di smussare qualche angolo, di essere più comprensivo, maggiormente onnicomprensivo. Onnivoro no: il formaggio non mi piaceva allora e non mi piace nemmeno adesso.
Magari sarò imperfetto, però voglio essere coerente.
Poi c'è un'altra frase che non ho mai accettato: "Sai, Baglu, ti devo parlare, è stato tutto molto bello, ma l'amore è finito".
Non ci posso pensare. E preferisco chiudere prima, perché aprire significa creare voragini che difficilmente possono essere, anche con il tempo, colmate.
E' vero, come diceva Michele Apicella: "Io mi devo difendere".


Ringrazio e saluto l'amica Valentina D'Agostino, di cui qui ho voluto riportare la foto tratta da "Un passo dal cielo"

Pubblicato il 26/5/2011 alle 7.43 nella rubrica RACCONTI.

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