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La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna



Andrea G. Pinketts, prolifico autore italiano di noir, insignito dell'alta onoreficenza di Cavaliere al Merito Culturale della Repubblica Francese, già giornalista d'assalto di inchieste relative alla criminalità organizzata condotte in prima persona (celebre quella relativa alla setta dei "Bambini di Satana"), non smette di stupirci.
Il suo linguaggio schietto, musicale e profondamente ironico, fatto di libere associazioni, dissociazioni, assonanze e doppi sensi mai volgari, oltre ad averci regalato numerosi trhiller, con "La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna", edito da Albatros Il Filo, ci propone per la prima volta una fiaba moderna.
Una fiaba che, a differenza delle altre, inizia con "E vissero per sempre felici e contenti" e termina con "C'era una volta". E questo perché, come spiega l'autore nel prologo, nessuno - tranne che un idiota - può vivere per sempre felice e contento, ma la fiaba diventa vita quando termina con un bel "C'era una volta".
La fiaba di Bernadette è dunque la storia di una ragazza sui vent'anni, strega di Edera Violacea - paese inventato per l'occasione - che esce dal quadro nel quale è incastonata per finire a Milano ed incontrare, allo Smooth, Benedetto dalla Doccia, l'eroe di cui si innamorerà.
Bernadette, nel corso della storia, sarà destinata ad invecchiare, ma, quel che è peggio, i due saranno perseguitati da una banda di malviventi capitanata da Mida Von Pecunia Y Dinero e dal suo socio Ivan Dragovich. E tutto ciò perché mai ?
Che cosa nasconde Bernadette che non ha visto la Madonna, ma ha incontrato un Marcantonio come Benedetto, alter ego di Pinketts ed amante della pulizia, oltre che armato di un semplice crocifisso, con il quale riuscirà a sgominare un'intera combriccola di troll cannibali ?
Una fiaba semplice, ma ricca di colpi di scena e di sanguinolenti delitti che, come sempre, saranno descritti e stemperati con profonda ironia da Andrea G. Pinketts.
Un libro davvero elegante, stampato su carta patinata ed arricchito dalle bellissime foto si Mariasole Brivio Sforza, che contribuiscono ad illustrarne gli eventi salienti.
Un Pinketts nella tripla veste di autore, co-protagonista e di attore da fotoromanzo. Rigorosamente noir.

Luca Bagatin

Pubblicato il 19/7/2011 alle 7.34 nella rubrica ARTICOLI.

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