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Depilando Pilar

Lazzaro Santandrea è un eroe metropolitano.
Non è un detective, nè tantomeno un poliziotto, ma, chissà perché, volontariamente o involontariamente si trova sempre ad indagare in fatti piuttosto sanguinolenti e che richiedono, oltre che particolare fiuto, anche particolare "phisique du role".
Lazzaro Santandrea è l'unico ed inimitabile alter ego di Andrea G. Pinketts, prolifico scrittore di gialli e noir, apprezzatissimo in Francia e con alle spalle una vita ed una carriera poliedrica ed eclettica: fotomodello, attore nel cinema indipendente, pugile, maestro di arti marziali, giornalista di cronaca nera, consulente della polizia e persino insignito del titolo di Sceriffo dal Sindaco di Cattolica.
Lazzaro Santandrea è praticamente tutto ciò che Pinketts è stato ed è tutt'ora.
Lazzaro è ancora una volta protagonista del nono romanzo del Nostro: "Depilando Pilar", edito da Mondadori nella frizzante collana Strade Blu.
Titolo ancora una volta originale che peraltro fui personalmente il primo a conoscere quando, nell'aprile del 2006, mi trovavo al tavolo dello Smooth di Milano, in Via Buonarroti. Sorseggiavo una birra assieme ad Andrea G. Pinketts quando lui, porgendomi un volume di fotografie zeppo di malattie della pelle, mi disse che stava preparando un nuovo romanzo e che proprio la notte precedente aveva trovato un titolo ottimale: "Depilando Pilar", appunto.
"Depilando Pilar" è un romanzo fra "la pelle ed il pelo" come dice lo stesso autore nella sua introduzione. E' un romanzo noir scoppiettante e ricco di colpi di scena, funambolici giochi di parole e situazioni al limite del paradossale e del grottesco.
Ad accompagnare Lazzaro Santandrea in quest'avventura, gli amici di sempre: Pogo il Dritto, De Sade e la sua temibile consorte, i giornalisti Alice Marradi e Montoya, il gangster Gilles Regard e molti, moltissimi antagonisti armati sino ai denti.
Lazzaro, fra una bevuta e l'altra, fra una puntata al Bar Roncaglia, allo Smooth, al suo bunker ed all'immancabile Trottoir, fra una scazzottata e l'altra è finalmente cresciuto. All'età di 44 anni (più o meno, forse più) sembra finalmente aver trovato un lavoro: televenditore di materassi della Spermaflex. In secondo luogo, purtuttavia, scopre di avere un condiloma al sedere e, come se non bastasse, si è innamorato di una donna barbuta ed ha scoperto di avere un figlio. Un figlio di 38 anni !
Nella Milano degli anni 2000 si aggirano per le strade taxisti assassini ed un bambino che non è un bambino, bensì un pericoloso criminale.
Riuscirà il Nostro, assieme alla sua Corte dei Miracoli, a sgominare il crimine ed a salvare la città ?


Luca Bagatin

Pubblicato il 28/7/2011 alle 7.47 nella rubrica ARTICOLI.

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