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Sette anni di blog. Della serie: dal 9 agosto 2004 con furore



Questo è un post consueto e che arriva una volta l'anno.
Questo è un post talvolta ameno che, però, quest'anno, avrei volentieri fatto a meno di scrivere.
Questo è un post di bilanci.
Ecco, appunto.
Sono passati sette anni dall'apertura di questo blog e, come di consueto, sono a fare il punto della situazione. Della mia situazione che, del resto, è correlata alla situazione di questo blog. E viceversa.
Il 2011 è stato un anno triste. E' come se la fine del mondo, profetizzata dai Maya, per me, fosse stata anticipata di oltre un anno e mezzo.
Il 2011 mi ha regalato almeno due batoste che mi avevano quasi persuaso a chiudere questo blog e a ritirarmi a vita privata. Di ogni comfort.
Ovviamente, quando si tergiversa e si utilizzano giochi di parole c'è sempre un motivo. A volte nascosto, a volte intuitivo. Come canterebbe Adriano Celentano di cui, pur non condividendo nulla delle sue idee politiche (semmai ne abbia mai avute), è e rimane un punto di riferimento musicale importante. Per me.
Il 2011 ha visto la fine di una bella storia con una lei ("Lei" ?!?) di cui non vi ho mai parlato nè intendo parlarvi.
Il 2011 mi ha portato via anche un carissimo amico e collaboratore di questo blog: Peter Boom, con il quale avevo fondato la rubrica sulla "Teoria della Pansessualità" che trattava di libertà sessuali e diritti civili.
Due batoste dalle quali, nonostante il tono (apparentemente) giocoso di questo post, non credo riuscirò a riprendermi veramente mai del tutto (e non dite che "la vita continua" perché sa di presa per il culo e mi fate solo incazzare).
Detto questo, ovvero la parte più difficile del post, passiamo alla cose facete.
In sette anni di blog abbiamo superato abbondantemente le 2 milioni di visite, con un'ottima media giornaliera che va dalle 300 alle 500 visite.
In sette anni di blog abbiamo scritto oltre 400 articoli, pubblicati su quotidiani nazionali e riviste specializzate di Storia, letteratura ed esoterismo.
In sette anni di blog abbiamo scritto, compreso il presente, 1145 post di cui: 45 racconti misti; 19 racconti dell'orrore; 47 poesie; 57 fra articoli e post sulla spiritualità e...una miriade di altre cazzate che non sto qui ad elencare.
In sette anni di blog ci siamo avvalsi della collaborazione ed amicizia, oltre che di Peter, di Lucia "Rehab" Conti, vocalist dei "Betty Poison", ormai di livello internazionale; della showgirl Metis Di Meo, che ha creduto in questo blog, rilasciando in esclusiva un paio di interviste e di Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la Massoneria pubblicato in Italia.
In sette anni di blog abbiamo organizzato diversi convegni ed incontri su Pannunzio, la laicità ed il repubblicanesimo.
In sette anni di blog abbiamo ricevuto il plauso delle maggiori Obbedienze massoniche italiane che, talvolta, ci hanno anche invitati come relatori.
In sette anni di blog abbiamo cercato di dare visibilità a chi era stato dimenticato ed a quegli argomenti mai o mal o poco trattati dal panorama culturale nostrano.
In sette anni di blog non abbiamo avuto pretese, per quanto più di qualcuno avrebbe voluto pretendere (ma è stato rispedito al mittente con tanto di "vaffa").
In sette anni di blog non siamo andati in Tibet, per quanto è lì che - presto o tardi - vorremmo ritirarci.
In sette anni di blog verrebbe la voglia di dire che siamo entrati in crisi: del settimo anno.
Ma non siamo sposati, per cui, possiamo anche proseguire.
Risorgere nello spirito ed insorgere nel corpo. Psicosessualmente parlando.
E, dunque, come ogni anno, dopo queste premesse, eccoci arrivati all'angolo delle promesse: poche, ma che siamo certi di mantenere.
Promettiamo ai lettori, per i mesi a venire, almeno due cose e mezzo, anzi tre:

1) Un'intervista al maggiore storico della Massoneria in Italia: Aldo A. Mola

2) Un'intervista ad un'amica, la modella Erica Melargo, volto nuovo dello spettacolo, che vorremmo contribuire a promuovere

3) Il sottoscritto diventerà il personaggio del nuovo trhiller di un noto scrittore statunitense


Il prof. Aldo A. Mola; Erica Melargo; il sottoscritto

Ho detto tutto.
Pensavo sarebbe stato più difficile e che non ce l'avrei fatta.
Ed invece, anche per quest'anno, è andata.

Pubblicato il 9/8/2011 alle 7.39 nella rubrica Diario.

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