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Il Parlamento italiano ancora una volta contro l'editoria (ed i lettori)



E dal Parlamento una nuova legge-fregatura.
Alcuni giorni fa vi avevamo parlato dell'aumento delle tariffe postali deciso dal nostro Parlamento, che danneggia in particolare le organizzazioni no profit e tutto il settore dell'editoria che vive sulla spedizione delle proprie testate e pubblicazioni alle quali ciascuno di voi/noi ha deciso liberamente di abbonarsi.
Come se non bastasse oggi arriva una nuova legge bipartisan (per le grandi riforme di cui questo Paese necessita non si trovano mai accordi bipartisan, ma per danneggiare i cittadini gli schieramenti sono maestri nel riuscire ad andare d'accordo) in vigore dal primo settembre, che prevede un tetto massimo del 15 % agli sconti sui prezzi di copertina dei libri ("Legge Levi", promossa dal Senatore del PD Riccardo Levi).
Il tutto, ovviamente, in barba alla concorrenza, al libero mercato ed alla libertà di scelta degli editori di praticare anche sconti superiori. Una norma, infatti, a totale svantaggio dei consumatori/lettori finali.
Un Parlamento bipartisan dirigista e corporativo che si beffa, nuovamente, del cittadino/elettore e, nel caso specifico, dell'editore e del lettore.
A tal proposito vi segnaliamo un'ottima nota redatta dal sito dell'editore Marco Valerio che spiega ottimamente come tale normativa danneggi l'utenza e non sia di alcuna utilità alla piccola editoria.
Il link è il seguente http://www.marcovalerio.it/sconti-sui-libri-dovremmo-gioire
Cosa dovremo attenderci, ancora, di peggio ?

Luca Bagatin

Pubblicato il 10/8/2011 alle 18.37 nella rubrica Diario.

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