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"La mia vita è un caos calmo: elenco delle cose che non voglio scrivere": recital by Baglu



Lei mi chiamava Lù.
Non Baglu. Semplicemente Lù.
Era una dimostrazione di affetto, di empatia che, presto, sarebbe sfociata in una bella storia d'amore. Almeno per me.
Ho riletto un vecchio commento che ho scritto sul suo blog. Due anni fa, esattamente un mese prima di conoscerci di persona.
"Ciao Lù" concludeva il suo, di commento, per salutarmi.
Perché sto piangendo ora ?
Sarà perché sto ascoltando "Minuetto", cantato da Mia Martini nell'edizione originale del 1973.
Sarà nostalgia ?
No.
Direi piuttosto che sono un cazzo di vecchio romantico che finge, nella vita di tutti i giorni, di fare il duro.
Sarà che lei "Minuetto" lo cantava così bene. Ed io ho un debole per le donne che sanno cantare bene.
Sarà che amo tergiversare perché non riesco ad andare al sodo.
Non ora, non qui.
Non sapevo che Lei avesse un debole per le fiabe per bambini di Gianni Orzan e che si sentisse regolarmente con lui.
Io, per intenderci, non so nemmeno chi sia Gianni Orzan.
Sono tante le cose che non so e non vorrei, ora, farne un elenco.
Sono tante le cose che. Punto.
Preferirei fossero poche o, quantomeno, di meno.
Lei dice che mi vuole bene ed io ci credo. Che mi vuole "ancora" bene.
Anch'io le voglio bene e molto, solo che, per dimostraglielo, non mi faccio più sentire.
La felicità dovrebbe essere assoluta. Mai relativa.
Faccio filosofia ?
No, non ne ho i titoli, ma, soprattutto, non mi trovo nelle condizioni giuste.
Vorrei tante cose. Vorrei vorrei ma non posso e attenzione, che altrimenti finisco giù nel fosso.
Non è che sto tergiversando, non è che vi sto coglionando apposta. Potete sempre non leggermi o saltare le righe. Leggere fra le righe.
Quando Lei dice che mi vuole bene io ci credo e mi commuovo come un bambino. E' perché non riesco a ritenere possibile che qualcuno possa volermi bene. Ho un pessimo carattere, infondo.
Un Capodanno di due anni fa eravamo nudi, abbracciati sul letto. Piangevamo.
Lei aveva visto i tagli sul mio corpo ed era scoppiata a piangere e aveva detto, fra le lacrime: "Baglu, che brutto mondo...". Ancora oggi mi commuovo. E' l'unica persona ad essere entrata, per la prima volta, nella mia intimità.
Poi facemmo l'amore.
Che bei ricordi. A me piace ricordarla anche così.
E' vero, è un brutto mondo ed io ci litigo tutti i giorni dall'età di sei anni. Cheppalle !
Però esistono anche le persone sensibili...strano, vero ?
Vabè, ora che ho detto tutto senza dire nulla, la smetto.
Per oggi.

Pubblicato il 13/9/2011 alle 7.9 nella rubrica FATQUAK SCHOOL.

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