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Quel referendum elettorale che vuole un nuovo porcellum...



Eccoli lì, i campioni della "sinistra" (e de La Destra) nostrana, da Bersani a Di Pietro passando per Vendola, Storace e - con nostro grande rammarico per vicinanza di idee - al Partito Liberale dell'On. Stefano de Luca: tutti uniti a raccogliere le firme per un referendum che, qualora passasse, non abolirebbe tanto il cosiddetto "porcellum", ovvero l'attuale antidemocratica ed incivile legge elettorale, ma ci farebbe tornare al "mattarellum" che, quanto ad inciviltà legislativa, non ci va poi così distante.
Il "mattarellum" è, infatti, quel mostro legislativo che tutti così tanto detestavano e che obbligava le forze politiche ad alleanze innaturali pur di accaparrarsi i cosiddetti collegi uninominali.
L'"accozzaglia delle forze", insomma, sembra piacere tanto agli eredi del comunismo quanto a quelli del fascismo nostrano, con la stranissima aggiunta dei liberali del PLI.
Fu con il "mattarellum", infatti, che si sdoganarono gli estremisti come Lega Nord, IdV e La Destra che, di volta in volta, tenevano "sotto scacco" il governo di turno.
Ma che "porcellum" questo "mattarellum" !
Ma che "porcellum" questo referendum !
Latinismi a parte, nessuno sembra rendersi conto che la Costituzione italiana, in materia elettorale - agli Articoli 56 e 57 - parla chiaro, ovvero prevede unicamente un sistema proporzionale puro, senza sbarramenti o innaturalità maggioritarie che dir si voglia.
La Costituzione è stata dunque sistematicamente violata, in materia elettorale, sin dal 1993 (chi era il Presidente della Repubblica di allora ? Ve lo ricordate ?), quando venne ammesso l'incostituzionale referendum in materia elettorale.
Che ne dite, cari Scalfaro, Occhetto, Segni, Pannella and Co. ?
E che ne dite, oggi, diciotto anni dopo, cari Bersani, Di Pietro, Vendola, Berlusconi, Calderoli e Fini ?
La strada per la riforma in materia elettorale è una ed una soltanto: l'Assemblea Costituente. Strade diverse sono violazioni delle legge medesima.
Assemblea Costituente che, come da prassi, andrebbe eletta direttamente dai cittadini con metodo proporzionale puro, come nel 1946.
Purtroppo temiamo che le forze politiche odierne e le attuali istituzioni non indiranno mai tale assemblea. Ciò andrebbe evidentemente contro i loro interessi particolaristici ed imporrebbe alle forze di dialogare....alla luce del sole !
Detto questo, chi scrive, in materia elettorale, ha le idee molto chiare e propone da sempre una riforma elettorale basata sul modello di De Gaulle e ripresa, in Italia, dal partigiano repubblicano Randolfo Pacciardi: Repubblica presidenziale con Presidente della Repubblica eletto direttamente dai cittadini e slegato dai partiti, con funzioni di governo; Parlamento - con funzioni unicamente legislative - eletto direttamente dai cittadini, con il sistema delle preferenze e proporzionale puro, senza sbarramenti.
Unico sistema in grado di garantire governabilità e rappresentanza, senza che la partitocrazia la faccia da padrone.

Luca Bagatin

Pubblicato il 22/9/2011 alle 7.49 nella rubrica ARTICOLI.

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