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"Testamento di uno stravagante": opera esoterica di Jules Verne


3 aprile 1897: William J. Hypperbone è deceduto.
Il più illustre fra i membri dell'Excentric Club di Chicago, Illinois, ha lasciato questo mondo ed una grossa somma in eredità: ben 60 milioni di dollari.
Eredità che - come da testamento da lui redatto e depositato presso il notaio Tornbrock - spetterà a colui il quale, fra sei cittadini di Chicago estratti a sorte, uscità vincitore dal Grande Gico degli Stati Uniti d'America, ovvero una riedizione dell'antico Gioco dell'Oca, che prevede che, ciascun giocatore, dopo il tiro di dadi effettuato dal notaio Tornbrock, si rechi nella località stabilita dal numero di dadi corrispondente.
Ogni casella del Grande Gioco, infatti, corrisponde ad uno degli Stati degli Stati Uniti, con l'Illinois ripetuto quattoridici volte - a rappresentare le Oche - sino alla sessantatreesima casella che, una volta raggiunta, decreterà il vincitore, ovvero l'erede dell'immensa fortuna.
I concorrenti estratti a sorte sono: Max Réal, govane ed ingenuo pittore, aiutato dal suo fido ragazzo di colore Tommy; il commodoro Urrican, iracondo lupo di mare, accompagnato da Turk, marinaio all'apparenza violento, ma in realtà docile come un agnellino; il cronista del "Tribune", Harris T. Kymbale; l'incantevole Miss Lissi Wag, accompagnata dall'entusiasta Jovita Foley; il pugile Tom Crabbe, accompagnato dal suo manager John Milner e l'usuraio Herman Titbury, accompagnato dall'altrettanto tirchia consorte.
Questi i concorrenti estratti a sorte ma...il testamento prevede una piccola clausola: alla gara parteciperà anche un settimo concorrente: il misterioso Signor XKX !
Questa l'avvincente trama dell'altrettanto avvincente romanzo di Jules Verne: "Testamento di uno stravagante".
Romanzo invero poco conosciuto e nel quale mi sono imbattuto nell'ambito delle mie ricerce relative al linguaggio esoterico celato nelle opere di Verne.
Verne, nelle sue opere, si è avvalso spesso dell'artifizio del "gioco" per celare profondamenti significati gnostici e massonici.
In questo caso utilizza l'antico Gioco dell'Oca, originario dell'Antico Egitto, ma probabilmente inventato dai Troiani.
Nel gioco si incontra un'oca ogni nove caselle e il percorso è composto da sette volte nove caselle. Il sette ed il nove, in molte tradizioni, sono numeri considerati sacri.
Nel gioco, inoltre, vi sono diverse caselle che corrispondono ad altrettante penalità: il ponte simbolo di passaggio (da un grado ad un altro, nella Tradizione massonica); il labirinto che ci ricorda Teseo ed il Minotauro; la prigione a simboleggiare i desideri materiali dai quali dobbiamo imparare a distaccarci; la foresteria che accoglie il pellegrino; il pozzo che si trova a metà del tracciato e rappresenta un mezzo di comunicazione con il ventre della Madre Terra e la cui verità potrebbe portare al raggiungimento della conoscenza e della divinità (vedi anche "La razza che verrà" di Edward Bulwer-Lytton o le teorie di René Guénon sul Re del Mondo).
Anche il nome dello Stato che funge da "oca" e voluto da Verne nel romanzo non è casuale: Illinois. Esso è l'anagramma di ILION-LIS ovvero lis (giglio regale, in francese) e Ilion (l'antica Troia).
Ciò, peraltro, come spiega ottimamente lo studioso Michel Lamy nella sua opera "Jules Verne e l'esoterismo" (Edizioni Mediterranee), ha profonde attinenze con il mistero di Rennes-le-Chateu ed il Tesoro di Berenger Saunière. Mistero che, evidentemente, Jules Verne, conosceva molto bene e per il quale rimandiamo ai nostri articoli scritti alcuni anni fa per la rivista di studi massonici "YR Magazine" ed al libro del Lamy stesso.
In "Testamento di uno stravagante", peraltro, Verne ha giocato moltissimo con gli errori (voluti !), le parole ed i nomi dei personaggi oltre che con il simbolismo.
La casella della "morte", infatti, la fa corrispondere allo Stato della California, ovvero al più occidentale fra gli Stati degli USA e ciò perché, nell'antichità, l'Occidente era considerato la "terra dei morti".
Il simbolismo di fondo del romanzo di Verne (come del resto anche il suo "Viaggio al centro della Terra"), in particolare, attiene ai concetti di morte e resurrezione, di morte e di nuova rinascita, che non può non ricordarci il cammino dell'Iniziato dall'oscurità alla Luce, dalla morte all'Immortalità.


Luca Bagatin

Pubblicato il 12/10/2011 alle 7.38 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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