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Luca Bagatin ed il prof. Aldo A. Mola rispondono al Segretario nazionale del PRI On. Francesco Nucara, relativamente al suo intervento su Massoneria e P2

L'intervista che realizzai allo storico della Massoneria Aldo A. Mola, pubblicata sul mio blog al link http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/post/2672776.html  il 1 settembre scorso e su "La Voce Repubblicana" il giorno seguente, ha alimentato un certo dibattito all'interno del quotidiano del Partito Repubblicano Italiano.
Ne sono felice e mi auguro che tale dibattito non si esaurisca, ma che, più che foriero di sterili polemiche, sia utile all'approfondimento e ad un'autentica e seria discussione storica.
Tale intervista ha peraltro suscitato un'intervento del Segretario nazionale del PRI On. Francesco Nucara, pubblicata il 12 ottobre scorso su "La Voce Repubblicana" e che potete leggere al link: http://www.pri.it/new/11%20Ottobre%202011/NucaraMolaMassoneria.htm
Dico subito che, personalmente, non condivido nulla di quanto ha scritto l'On. Nucara e, pertanto, così come ha fatto il prof. Mola di cui riporto di seguito l'intervento, ho voluto rispondergli con una lettera indirizzata alla nostra "Voce".



Risposta all'On. Nucara
di Luca Bagatin

Desidero sommessamente rispondere al Segretario On. Nucara, che ringrazio per gli apprezzamenti che mi ha fatto nel suo recente articolo relativo alla mia intervista al prof. Mola. 

Non ho condiviso molto del suo articolo debbo dire. 

Ingiuste trovo le sue critiche alla figura di Giordano Gamberini (che sono stato fra i pochissimi, se non l'unico, a ricordare in un articolo sul mio blog e su "La Voce Repubblicana" di due anni fa, ricevendo anche i ringraziamenti di suo figlio Alberto, amico repubblicano), che fu davvero un Grande Maestro e che seppe aprire la Massoneria del GOI all'esterno. Ed ingiuste parimenti trovo le critiche mosse al Gran Maestro Lino Salvini (di cui presto sarà mia cura recensire la storia della sua vita). 

In particolare vorrei però soffermarmi su una inesattezza che scrive l'On. Nucara quando afferma che non vi furono repubblicani nella P2. Fra gli aderenti alla P2 vi fu ad esempio il già segretario del PRI On. Emanuele Terrana, già peraltro Segretario del PRI assieme a Oddo Biasini e Claudio Salmoni. Così come alla P2 aderirono molti anticomunisti ed atlantisti che si vollero opporre al compromesso storico ed alla deriva sovietica del nostro Paese alla metà degli anni '70.

Come ho scritto in un mio recente articolo (dovrebbe essere o sarà pubblicato su La Voce Repubblicana), la P2 fu una Loggia regolare del GOI che, per quanto discostatasi dai Landmark massonici (così come del resto lo stesso GOI sin dalla Gran Maestranza di Ettore Ferrari), non può essere definita né segreta, né complottistica, né ricettacolo di crimini inconfessabili, come volle attribuirle certa vulgata mediatica.

Lo stabilirono, peraltro, sentenze passate in giudicato.


Luca Bagatin

Risposta all'On. Nucara

di Aldo A. Mola

Egregio Onorevole, al suo articolo potrei rispondere parafrasando Giuseppe Giusti: “ Che, fa il nesci, Eccellenza, o non lo ha letto…?”. Infatti lei giudica i miei scritti dichiarando di non averli letti. Però debbo alcune precisazioni in merito al suo articolo Risorgimento e Massoneria. Le stravaganze contenute nei libri del prof. Mola. Il verminaio P2 scoperchiato da Spadolini (12 ottobre 2011). In primo luogo la ringrazio per il tempo che, pur assillato come tutti noi (anche non parlamentari) dalla crisi finanziaria internazionale e di governo, ha ritagliato per commentare l’intervista estiva da me rilasciata a Luca Bagatin e pubblicata nella “Voce”: molto meno, comunque, rispetto a quello che a sua detta risparmiò chiudendo la mia Storia della Massoneria italiana (Bompiani) a pag. 13, perché vi parlo dei “vicoli intorno al Pantheon”. In realtà vi evoco la larga via Giustiniani, sulla quale s’affacciò sino al 1926 la sede del Grande Oriente d’Italia, e la stretta via della Dogana Vecchia ove dal 1944 si insediarono sia esso sia il Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato.

Proprio in quei locali, con Gamberini, Salvini, Sciubba, Telaro Campagna, Corona e un lungo eccetera di Alti Dignitari Massonici, ritrovai anche il deputato repubblicano Emanuele Terrana, il cui nome figura tra gli affiliati alla P2, insieme con quelli di Pasquale Bandiera (al quale mi legò lunga amicizia) e del segretario amministrativo regionale del Pri nelle Puglie, avv. Massimo Dell’Acqua. Del resto, che male vi sarebbe? A differenza di quanto lei asserisce, la P2 non era affatto “un verminaio”; né, a ogni modo, la “scoperta” di una minima parte delle sue Carte e di una quota dei suoi affiliati (gli altri sono noti a Gelli, e ben al sicuro sino a quando necessario) non fu per nulla merito dell’allora segretario del PRI, Giovanni Spadolini, il quale, per altro, come è ben noto, chiese a Pier Carpi di metterlo a contatto con Gelli. Niente di cui vergognarsi, del resto, giacché la P2 non cospirava affatto contro lo Stato e le sue istituzioni. O fingiamo non esistano sentenze della Corte d’Assise d’Appello di Roma a tale riguardo passate in giudicato? Quell’accusa, destituita di fondamento, venne invece sbandierata da chi pretese di incriminare il presidente della Repubblica Francesco Cossiga per attentato alla Costituzione, nel clima avvelenato poi degenerato in “Tangentopoli”, che lei, on. Nucara, conosce per esperienza.

Lascio a lei, on. Nucara, la responsabilità di quanto scrive di Gamberini, Salvini e Gelli: dei quali sono studioso, non difensore d’ufficio. Aggiungo solo che in Italia nessun consigliere regionale “giura” alcunché, né su alcunché. Se sia bene o male, è un altro discorso. Il giuramento di fedeltà allo Stato esisteva nell’ordinamento monarchico. Mazzini lo avrebbe condiviso, ma questa repubblica lo ha abolito, anzitutto nella scuola: con le conseguenze che forse anche lei conosce.

Torre San Giorgio, 12 ottobre 2011


Aldo A. Mola

p.s. Non perda tempo prezioso a tagliare le pagine della mia Storia: non è “intonsa”; è nelle librerie dal 1976 con le pagine già rifilate proprio per chi ha fretta.

Pubblicato il 13/10/2011 alle 14.9 nella rubrica Diario.

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