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Italia: "Repubblica" incostituzionale



Stiamo da lungo tempo assistendo al totale tracollo del nostro Paese, senza che la classe politica italica, peraltro, se ne stia rendendo conto.
Si vivacchia, come sempre, con manovre che pesano sul cittadino, sul consumatore, sul povero diavolo di turno che, poiché giustamente rispetta le leggi in vigore, non può fare altro che pagare e subire.
Il governo in carica è riuscito a fare la medesima figura barbina del suo omologo precedente di matrice cattocomunista: più tasse, più burocrazia, più Stato, meno individuo, meno mercato, meno diritti.
L'opposizione, capitanata dal caravanserraglio dei post-comunisti e dei post democristiani, alleati al populismo dipietrista, non è, peraltro, in grado di assucurare alcuna stabilità e futuro al nostro Paese, nemmeno qualora riuscisse a vincere le elezioni. Cosa che, probabilmente, comunque, difficilmente accadrà.
Il cosiddetto Terzo Polo potrebbe anche essere un'alternativa possibile, ma che cosa rappresenta ? Quale linea politica hanno elaborato Casini, Fini e Rutelli ? Non si sa.
L'Italia è ormai il Paese degli Scilipoti che, uscito dall'Italia dei Valori (come il suo precedente omologo Sergio de Gregorio), si inventa un movimento, ci appioppa un simbolo della tradizione orientale che con l'Italia c'entra come la cioccolata sulla pastasciutta, e se ne va a reggere il moccolo del governo.
Governo che, obbligato dall'Europa, ad innalzare l'età pensionabile (riforma liberale giustissima, ma che avremmo dovuto attuare almeno cinque o sei anni fa), si trova di fronte il veto della Lega Nord, novello Partito Comunista d'Italia.
Abbiamo un sistema elettorale incostituzionale dal '93 ad oggi, visto che la Costituzione prevede un sistema elettorale proporzionale puro, con governi che si formano in Parlamento.
Siamo l'unico Paese al mondo che ha visto spazzare via un'intera classe politica democratica, per sostituirla con una peggiore ed antidemocratica.
Abbiamo una Repubblica che dovrebbe essere riformata dalle fondamenta, diventare presidenziale, senza condizionamenti partitocratici e con minori costi per il Parlamento e per la politica.
Un Parlamento che dovrebbe occuparsi unicamente di fare le leggi, possibilmente il più laiche e liberali possibili ed invece così non è.
La Cancelliera tedesca Angela Merkel ed il Presidente francese Sarkozy, intanto, ridono di noi. Possiamo mai biasimarli ?

Luca Bagatin

Pubblicato il 26/10/2011 alle 16.6 nella rubrica ARTICOLI.

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