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Italia. Un Paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità


Quattro volumi colorati e dal curioso formato che ricorda tanto i nostri cari sussidiari di scuola. Ed a rammentare i sussidiari, vi sono anche le bellissime immagini contenute ed i "box esplicativi", le "schede", le cartine geopolitiche riprodotte, che contribuiscono a renderne più piacevole la lettura.
Stiamo parlando dell'ultima fatica del prof. Aldo A. Mola, uno fra i massimi studiosi italiani del Risorgimento e della Massoneria, che, con "Italia. Un Paese speciale: Storia del Risorgimento e dell'Unità" (Edizioni del Capricorno), ci regala un'opera agile, semplice, scorrevole, di facile consultazione, oltre che ricca di curiosità dell'epopea risorgimentale.
Divisa appunto in quattro volumi, l'opera consta della Storia d'Italia dal 1800 sino al 1861.
Il primo volume (1800 - 1858), dal titolo "Le radici", inizia con l'epoca napoleonica vista in suolo italiano, sino all'istituzione della Repubblica Romana ed alle prime lotte sociali e borghesi per l'Indipendenza dell'Italia dal giogo straniero. In esso si delineano le figure chiave dell'epoca: Giuseppe Mazzini, Apostolo simbolo dell'indipendenza italiana; Carlo Pisacane; Re Carlo Alberto; Gioberti; Rosmini; le prime società segrete...in un clima che il lettore sembra quasi avere la possibilità rivivere.
Il secondo volume, "L'Indipendenza", fotografa la situazione dell'Italia del 1859: la situazione politica e sociale vissuta al tempo dei "Grandi" di allora quali Vittorio Emanuele di Savoia; il conte di Cavour; Napoleone III; il generale Giuseppe Garibaldi; Francesco Giuseppe d'Asburgo.
Un importante capitolo è dedicato proprio a Napoleone III, prima Presidente della Repubblica francese e successivamente Imperatore dei francesi, l'espansionismo del suo impero, la difesa della causa pontificia ed un'altro importante capitolo alla dinastia degli Asburgo d'Austria.
E, dunque, le guerre d'Indipendenza con tutto il loro clamore; i tatticismi del conte di Cavour e di Re Vittorio. L'Italia è dunque pronta per l'Unità.
"L'Unità" è proprio il titolo del terzo volume dell'opera del Mola.
Siamo nel 1860. La Toscana e l'Emilia Romagna vengono annesse all'Italia; Giuseppe Garibaldi, Gran Maestro della Massoneria italiana ed Eroe dei due Mondi, è visto come il grande liberatore degli italiani e degli oppressi e, con la sua spedizione dei Mille contribuisce enormemente alla causa italiana; Pio IX governa gli Stati della Chiesa; Vittorio Emanuele II annette Marche ed Umbria e, con il celebre "incontro di Teano" con Garibaldi, annette anche le Due Sicilie.
E' dunque l'alba di un nuovo giorno per la nascente Italia. Il 14 marzo1861, Vittorio Emanuele II, sarà proclamato Re d'Italia. Questo l'oggetto del quarto ed ultimo volume: “La libertà”.
Un'Italia finalmente unita e libera, benchè sicuramente arretrata e che necessiterà di una vera e propria costruzione politica e sociale. La cosiddetta "Nuova Italia" inaugurerà, dunque, via via ferrovie, poste, telegrafi, banche, scuole, forze armate unitarie ed una sola moneta.
Questo dunque fu il Risorgimento.
Un'epoca di costruzione e ricostruzione, alla quale contribuirono laici, cattolici, monarchici, repubblicani mazziniani, garibaldini, ebrei, massoni e carbonari. Operai e borghesi, donne e uomini.
L'epoca che cantò il Vate Giosue Carducci nelle sue opere e nella quale, ogni buon italiano, non può non riconoscersi.
"Italia. Un Paese speciale" del prof. Mola è arricchito dalle prefazioni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, della principessa Maria Gabriella di Savoia e del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che la scrisse il 15 febbraio 2010, sei mesi prima della sua scomparsa.
Un'opera fondamentale per celebrare, nelle scuole e nelle case di ogni cittadino d'Europa, i 150 anni della nostra bella Penisola: un Paese speciale, appunto.

Luca Bagatin

Pubblicato il 16/11/2011 alle 7.42 nella rubrica ARTICOLI.

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