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"Ritornerai": cortometraggio by Luca Bagatin



Lui aspetta lei.
Lei è laggiù, sulla spiaggia, che guarda l'orizzonte.
Lui la guarda da una finestra dell'hotel.
Da un vecchio jukebox sta ascoltando "Ritornerai" cantata da Bruno Lauzi, non da Battiato, ma da Lauzi.
La guarda e sta valutando se raggiungerla o meno.
Pensa che sia meglio di no, perché...perché pensa che è troppo bello guardarla mentre il vento le carezza i capelli, le onde si frangono sui suoi piedi nudi ed il sole le illumina il volto.
Pensa che sì, sarebbe bello scendere in spiaggia per stringerla a sè in un avvolgente abbraccio.
Pensa che abbia un buon odore. Pensa che sarebbe bello affondare il suo volto fra i lunghi capelli di lei.
Lui pensa troppo. E non dovrebbe.
La guarda e lei si volta, verso quella finestra d'hotel. Lo vede.
Lui è serio, non riesce a sorriderle. Forse è imbarazzato. Forse è solo assorto nei suoi pensieri.
Lei gli sorride. Lui sposta la tenda e si allontana dalla finestra. Va verso il jukebox che continua a suonare.
Accenna un ridicolo passo di danza. Si mette a cantare, seguendo le note della canzone.
La gente che sosta alla reception lo guarda. Stupita: un uomo che stava leggendo il giornale è distolto dalla lettura; un bambino, che stava picchiando un suo coetaneo per gioco, smette ed osserva Michele ed anche le madri dei ragazzini smettono di rimproverarli per osservarlo, e così due amanti che si stavano baciando.
Il signore della reception va verso di lui.
"Posso fare qualcosa per lei, signor Palombella ?"
"No, non credo. Bella canzone, vero ?"
"Sì".
"Esco a fare due passi"
Il signore della reception annuisce, sorridendogli.
Michele esce dall'hotel e vede che la ragazza è ancora sulla spiaggia, assorta nei suoi pensieri. All'orizzonte il tramonto.
Le corre incontro. Si avvicina a lei, lentamente, ma non le dice nulla.
Lei si gira e lo guarda negli occhi.
Lui la prende in braccio e la bacia, con passione.
Si baciano, mentre a lei scendono le lacrime che lui asciuga con i suoi baci.
Le persone prima presenti nell'hotel escono e, in lontananza, li osservano. Scoppiano in un fragoroso applauso.
Michele con in braccio la ragazza si gira verso di loro e, per la prima volta, sorride.
Il vento, ora, carezza i capelli della ragazza ed i suoi.
Le onde si frangono sulla rena.
La canzone del jukebox, in loop, sovrasta ormai qualsiasi rumore.
Scorrono i titoli di coda.

Pubblicato il 30/11/2011 alle 7.12 nella rubrica RACCONTI.

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