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Lino Salvini: l'uomo, il medico, il politico ed il massone



Dell'ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Lino Salvini si parla sempre troppo poco, anche nello stesso GOI. Sembra quasi figura dimenticata, del passato, dalla quale a volte prendere le distanze. E certo Lino Salvini non meritò nè merita tanto distacco, tutt'altro.
Fortunatamente ad onorarne la memoria è stato costituito, nel 1987, l'Istituto di Studi Lino Salvini di Firenze, che ogni anno pubblica ottimi volumi di cultura massonica ed umanistica, riservati ai soci ed a quanti, inviando un piccolo contributo, desiderano riceverne copia.
In particolare, nel 1992, fu pubblicato un bel libro commemorativo interamente dedicato alla figura di Lino Salvini: uomo, politico, medico e massone e recante le firme di Filippo Alfano, Raul Verreschi, Giancarlo Domenichini ed Aldo Chiarle.
Lino Salvini nacque a Firenze il 21 luglio 1925 e, giovanissimo, intraprese la carriera di medico, occupandosi in particolare di problemi legati alla tiroide ed in tal senso dando un fondamentale contributo alla scienza medica, dando alla luce, peraltro, fra il 1950 ed il 1963, numerose pubblicazioni scientifiche e fondando, nel 1966 la Società Italiana per l'Automazione in Medicina.
Lino Salvini non nascose mai la sua passione per la politica, sin da quando, studente liceale, fondò l'associazione LOTO, ovvero Libera Organizzazione Tendenti Omnia, ovvero un cenacolo aperto ad ogni discussione dello scibile.
Nonchè fu attivissimo nell'Unione Goliardica Italiana, ovvero l'organizzazione studentesca di matrice laica, liberale e socialista.
Liberalsocialista Salvini lo sarà tutta la vita, non rinunciando alla tessera del PSI nemmeno quando ricoprirà la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia.
Lontano anni luce dal marxismo, Salvini credeva nel liberalsocialismo dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, ovvero nella libertà individuale, capace di andare di pari passo con la giustizia sociale. Credeva, in sostanza, in una sinistra democratica e per questo - nei settori comunisti e para comunisti - era ritenuto uomo "di destra".
Lino Salvini fu eletto Gran Maestro del GOI il 13 gennaio 1970, ma ricordiamo che divenne Maestro Venerabile nel 1962, presso la Rispettabile Loggia "La Concordia" all'Oriente di Firenze.
Salvini fu diretto continuatore della politica diplomatica del suo predecessore Giordano Gamberini e riuscì ad ottenere il riconoscimento della regolarità massonica del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra il 13 settembre 1972.
Aldo Chiarle, nella sezione che dedica alla Gran Maestranza di Salvini, commette purtuttavia un'imprecisione storica. Vero è che, il 18 settembre 1973, Salvini riuscì a far confluire nel Grande Oriente d'Italia la Serenissima Gran Loggia d'Italia guidata dal Gran Maestro Francesco Bellantonio, aumentando così i suoi iscritti, ma non è vero - come scrive Chiarle - che ciò pose fine allo scisma del 1908, allorquando vi fu una frattura fra Grande Oriente ed una parte consistente di Fratelli che, in nome della libertà religiosa, costituì una nuova comunione massonica di Rito Scozzese: l'attuale Gran Loggia d'Italia degli ALAM.
Come possiamo infatti notare a pagina 188 degli "Annali" della Gran Loggia d'Italia a cura di Luigi Pruneti ed edita lo scorso anno, è riportato chiaramente che, in data 29 settembre 1973, la Giunta Esecutiva di Piazza del Gesù sancì, con un Ordine del Giorno, che la Gran Loggia d'Italia è incontestabilmente la legittima e diretta continuatrice di Piazza del Gesù conseguente allo scisma del 1908.
Lino Salvini, purtroppo, sul finire della sua Gran Maestranza,
sarà ingiustamente trascinato nel falso scandalo P2.
Volendo infatti ricostruire i fatti, la Loggia Massonica Propaganda (P) era infatti una loggia regolare (e per nulla segreta) del GOI, fondata del 1877 dal garibaldino Giuseppe Mazzoni ed alla quale furono iscritte eminentissime personalità del Risorgimento quali Aurelio Saffi, Giusue Carducci, Ernesto Nathan e Giovanni Bovio ed il suo scopo fosse duplice: unificare massoni che, per motivi professionali, non avevano un domicilio fisso ed anche mantenere riservati i nomi di quei Fratelli che, per motivi sempre legati alla loro professione, potevano essere preseguitati per il solo fatto di essere massoni.
Dopo l'oscurantismo fascista e la messa fuori legge delle Logge massoniche, la Loggia Propaganda fu ricostituita e prese il nome Loggia Massonica Propaganda Nr. 2 ed aveva sempre lo scopo di tutelare la riservatezza dei massoni che ne facevano parte, pur non essendo una loggia nè segreta nè golpista come certa stampa e forze politiche andarono dicendo.
Saranno proprio queste forze oscure cattocomuniste, fasciste e clericali a lanciare codesta nuova caccia alle streghe contro presunti piduisti, ovvero massoni regolari.
Ma, allorquando scoppiò il falso scandalo P2, ovvero nel 1981, Lino Salvini non era già più Gran Maestro del GOI e morì prematuramente l'anno successivo e valga per tutti il ricordo del suo successore, il Gran Maestro Ennio Battelli: "La morte di Salvini è una grossa perdita per tutta la Famiglia massonica. Era un uomo che ha sofferto, che ha dato tutto ed ha sempre pagato per tutti. La storia farà giustizia di tutte le calunnie..."

Il lavoro umano, medico, politico e massonico, di Lino Salvini, merita certamente di essere ricordato, studiato, approfondito. Affinchè non prevalgano le tesi dei "cacciatori di streghe" e dei novelli oscurantisti il cui credo nel dogma è più saldo persino della loro stessa umanità. Semmai ne possedessero una.

Luca Bagatin

Pubblicato il 17/2/2012 alle 7.36 nella rubrica ARTICOLI.

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