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WWW.PETERBOOM.IT: il sito ufficiale che raccoglie la vita e le opere di Peter Boom


Questo blog - lo scriviamo in particolare per i non lettori e/o per i neolettori -  è dedicato a Peter Boom, il quale, ieri, avrebbe compiuto 76 anni.

Peter ha collaborato a questo blog per ben tre anni, oltre che è stato per me un grande amico.

In occasione del suo compleanno, l'amico Francesco Uda, ha aperto un sito web interamente dedicato a lui: al suo mestiere di attore, artista, scrittore, libero pensatore. Un sito bellissimo e, per così dire professionale:

    www.peterboom.it


da Wikipedia e www.peterboom.it:

Peter Joan Boom nasce in Olanda il 31 marzo 1936. 
Arriva in Italia nel 1956 per studiare canto e recitazione, sue grandi passioni ereditate dalla madre, amante sia della musica che dell'Italia. Gli studi lo portarono a diventare attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore (lavorando in cinque lingue: olandese, italiano, inglese, tedesco e francese). All'età di 23 anni scopre la propria omosessualità, non ne fa un dramma ma anzi l'accetta subito e volentieri. Il suo spirito libero gli impedisce di nascondersi malgrado siamo alla fine del 1950 in un'Italia non troppo aperta a questioni sessuali. Lo fa presente alla famiglia che senza pregiudizi si rammarica sapendo che l’essere gay gli renderà la vita difficile. Infatti il dire apertamente di essere omosessuale non lo aiuta sicuramente nella vita lavorativa dove gli vengono sempre preclusi ruoli importanti, viene addirittura licenziato da dove lavorava. Queste difficoltà, invece di indebolirlo, ne rafforzano il carattere e la voglia di combattere.
Il 5 e 6 aprile 1972 si svolge a Sanremo un congresso di sessuologia promosso dal CIS che vorrebbe fare una legge che renderebbe reato l’omosessualità. Peter insieme ad altri scese in piazza per protestare sollevando un caso nazionale e facendo fallire il congresso e la relativa proposta di Legge. Ormai la battaglia per i diritti gay da parte di Peter Boom è diventata una sua missione e nel 1972 scrisse le parole per il primo 45 giri gay italiano “Lui ama Lui” e ”Fuori”, con testi molto espliciti. Tutto era pronto per registrare ma quando si trovarono in sala incisione ed i responsabili si accorsero che il disco era di natura gay non vollero più registrare; dopo molte proteste riuscirono ad avere solo i cinque minuti necessari per un'unica registrazione senza prove ne repliche. Il 45 giri venne ugualmente prodotto ma per un cavillo subito sequestrato.
Nel 1976 venne rivelata l’omosessualità di Paolo VI da parte del diplomatico e scrittore Roger Peyrefitte subito smentita dal Papa. Peter Boom intervenne su Radio Antenna Musica affermando: "Non so se papa Montini sia omosessuale o meno, ma se lo fosse sarebbe la persona più abietta e ipocrita del mondo". Questa affermazione gli costò immediatamente una perquisizione con accuse infamanti e ovviamente false. Successivamente uno strano ‘incidente’ gli provocò fortunatamente solo diverse abrasioni.
Peter Boom, dato il suo carattere forte e autoritario, non si fa intimidire anzi continua più forte la sua lotta per i diritti gay e delle minoranze. Fonda l’Arcigay di Roma insieme al fondatore di Arcigay Don Marco Bisceglia, Niki Vendola, Franco Grillini, Maria Silvia Spolato e altri, collabora con Massimo Consoli alla nascente Gay House.
Poi si sposterà a vivere fuori Roma prima a Bagnaia di Viterbo poi Nepi per poi ritornare definitivamente a Bagnaia ad esclusione di un periodo di un anno dove, stanco dell'Italia troppo chiusa, fece ritorno in Olanda, era il 1999. La vita in provincia non è ugualmente tranquilla, non nasconde mai la propria omosessualità anzi, ne fa un suo biglietto da visita; una leggenda vuole che si presentasse cosi: "Sono gay e mi chiamo Peter Boom". 
A Nepi su un giornale locale rivela la vita sessuale "segreta" e omosessuale della cittadina provocando le ire dei benpensanti. Ma la goccia che fa traboccare il vaso è quando porta davanti al sindaco una coppia gay chiedendogli di sposarli. Troppo per un piccolo centro bigotto.
Alfredo Ormando nel 1988 si diede fuoco in Piazza San Pietro per protesta contro l’oppressione omofobica della chiesa cattolica. Peter ne rimane estremamente colpito e ne promuove la ricorrenza in ogni lingua riuscendo a farne la “Giornata nazionale contro la discriminazione omosessuale su base religiosa” che si celebra ogni anno il 13 gennaio in Piazza San Pietro a Roma.
La salute precaria, a causa di un incidente operatorio, non gli impedisce di andare nel 2002 a Limassol - Cipro ad un congresso di sessuologia quale relatore della Teoria e filosofia della pansessualità e nel 2008 al congresso europeo di sessuologia a Roma. Collabora con il professor Erwin Haeberle che fonda la più grande biblioteca mondiale di sessuologia ed a cui aveva desiderio andassero in dono, una volta morto, i suoi libri sulla sessuologia. Collabora con altri sessuologi di ogni parte del mondo tra cui il Pakistan con il Professor Dr. R. Y. Jalali, direttore del "South AsiaInstitute for Human Sexuality (SAIHS)".
Negli ultimi anni, dal 2008 al 2011, collabora al blog culturale e politico di Luca Bagatin curando la rubrica "Teoria della Pansessualità".
La lotta per i diritti gay resterà sempre nei suoi intenti principali ma anche tutte le discriminazioni sono contrarie alla sua natura di uomo libero e "LIBERO PENSATORE".

In qualità di attore ha lavorato nei seguenti film:

La montagna della paura (regìa di Emilio Marsili), l'Agnese va a morire (Giuliano Montaldo), von Buttiglione Sturmtruppenführer (Mino Guerrini), Quel maledetto treno blindato (Enzo G. Castellari), Il vizietto (Edouard Molinarò), Orient express (Marcel Moussy), Dimenticare Venezia (Franco Brusati), Il fiume del grande caimano (Sergio Martino), L'importante è farsi notare (Romolo Guerrieri), Arrivano i gatti (Stefano Vanzina), La disubbidienza (Aldo Lado), Canto d'amore (Elda Tattoli), Le ciel est leur métier (J. Pierre Decourt), Delitto al ristorante cinese (Bruno Corbucci), Ciro, Anna e Compagnia (RAI), Il buon soldato (Franco Brusati), Sturmtruppen II (Salvatore Samperi), Concorde affair (Ruggero Deodato), Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione (Luigi Cozzi), Il treno per Istanbul (Franco Mingozzi), Pope John Paul II (Robert Wise), I ragazzi di celluloide (Sergio Sollima), Il peccato di Lola (Bruno Gaburro), Qualcosa di biondo (Maurizio Ponzi), Non ci resta che piangere (Massimo Troisi - Roberto Benigni), "RICORDATI CHE DEVI MORIRE", Vacanza all'italiana (Sigi Rothemund), Zonetroopers (Danny Bilson), Padre Brown (Vittorío De Sisti), Attentato al Papa (Giuseppe Fina), Mino il piccolo alpino (Gianfranco Albano), Der Tod des Empedokles (Jean Marie Straub e Danièle Huillet), The day before (Giuliano Montaldo), Etoile (Peter del Monte), Maux croises (Claude Chabrol), Una cosa fatta bene (Dante Maiorana), Vanille fraise (Gerard Oury), Sicher ist sicher (Peter Weck), Am dreizehnten Tag (Gernot Friedel), La vita è un paradiso (Stefania Casini) Dio vede e provvede (Enrico Oldoini), Leo e Beo (Rossella Izzo), Il chicco d'oro (Alvaro Passeri), Bodyguards (Neri Parenti) Habemus Papam (Nanni Moretti) con Michel Piccoli e Margherita Buy,. Appartamento ad Atene (Ruggero Dipaola) con Laura Morante, tratto dall'omonimo romanzo di Glenway Wescott.  Ha lavorato tra l'altro con: Sofia Loren, Nino Manfredi, Mel Ferrer, Burt Lancaster, Joseph Cotten, Erland Josephson.

Muore, stroncato da un infarto, nella Sua abitazione a Bagnaia (VT) il 26 maggio 2011 e, come Sue disposizioni, viene inumato nel cimitero di Viterbo dopo una cerimonia laica. Per ricordarlo viene organizzata, poco dopo, la FESTA voluta da Peter.
Nella lapide si legge:

PETER JOAN BOOM
LIBERO PENSATORE

Pubblicato il 1/4/2012 alle 16.51 nella rubrica Diario.

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